Ricco, ricchissimo, il programma di Agrigento Capitale della Cultura 2025 è nel vivo ormai da mesi e sta calamitando sulla città siciliana l’attenzione di tante persone. Del resto quella che fu l’antica Akragas dei Greci, famosa tra i numismatici anche per le sue magnifiche monete, è uno scrigno prezioso di arte e di storia nel quale, durante questo anno d’eccezione, si stanno susseguendo eventi di alto spessore che richiamano visitatori non solo dal resto d’Italia ma da tutto il mondo.

Il 23 settembre prossimo, a rendere più solenne il ruolo di Agrigento Capitale della Cultura 2025 arriverà poi, finalmente, anche una moneta celebrativa, una 5 euro in rame fior di conio che il Poligrafico e zecca dello Stato italiano emetterà al prezzo di 45 euro in soli 4000 esemplari.

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Ecco la moneta che celebra Agrigento Capitale della Cultura italiana 2025: sarà emessa in 4000 esemplari fior di conio il 23 settembre 2025 ed è ancora prenotabile

Trentadue millimetri di diametro, quindici grammi di peso e bordo zigrinato continuo, la moneta celebrerà la città sicula attraverso alcuni dei suoi inestimabili tesori artistici: il Tempio dei Dioscuri, il gocciolatoio leonino, per l’appunto una moneta dell’antica Akragas e l’Efebo, capolavoro della scultura greca del V secolo avanti Cristo.

Creata dal maestro Uliana Pernazza, una delle colonne storiche del settore modellazione e incisione della Zecca di Roma, la moneta raffigura al dritto, racchiusa in parte in una cornice rettangolare, una raffigurazione del colossale Telamone e dei resti del Tempio dei Dioscuri risalente al I secolo a.C. Sulla destra, un gocciolatoio con protome leonina, a rappresentare la maestria degli architetti greci nel rendere decorativo ed armonioso un elemento tecnico funzionale. In alto, la scritta REPUBBLICA e in basso la scritta ITALIANA. Sulla sinistra, racchiuso in una cornice rettangolare, la figura del Telamone e la firma dell’autore U. PERNAZZA.

Il telamone dell’Olympeion è un telamone in calcarenite databile tra il 480 e il 470 a.C. e conservato presso il Museo archeologico regionale di Agrigento

Su questo piccolo “museo in tondello” della storia agrigentina, al rovescio al centro è raffigurato l’Efebo di Agrigento, considerato uno dei capolavori della scultura greca. In basso a sinistra, un’antica moneta raffigurante un granchio, simbolo della polis di età classica. In alto a sinistra, la R identificativa della Zecca di Roma. A destra, il valore nominale 5 EURO. Nel giro, le scritte AGRIGENTO 2025, città celebrata e anno di emissione della moneta, e CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA.

La moneta da 5 euro in rame fior di conio dedicata ad Agrigento Capitale della Cultura 2025 è confezionata in astuccio ed è ancora prenotabile nello shop online di IPZS.