Non è la prima volta che patrimoni reali vengono messi all’incanto, ma suscita quanto meno malinconia la notizia che la casa d’aste Piguet metterà all’asta, il 18 marzo, le onorificenze di Umberto II di Savoia.
Segni d’onore e di distinzione appartenuti all’ultimo sovrano d’Italia, si tratta di 44 lotti di altissimo pregio faleristico e storico, ben più che eccellenti esempi di oreficeria destinati ad uso onorifico. Tra i lotti in vendita l’Ordine Imperiale di Sant’Andrea Apostolo Primo Chiamato — la massima onorificenza civile e militare della Russia zarista – che fu conferito all’allora Pprincipe di Piemonte nel 1910, quando aveva appena sei anni.

Lo spettacolare Ordine Supremo del Cristo conferito a Umberto di Savoia nel 1929, da papa Pio XI, subito dopo la firma dei Patti Lateranensi fra Stato italiano e Santa Sede
Altri quattro gli ordini imperiali russi in asta, tradizionalmente conferiti ai destinatari dell’Ordine di Sant’Andrea: l’Ordine di Santa Anna, l’Ordine di San Alessandro Nevskij, l’Ordine dell’Aquila Bianca e l’Ordine di San Stanislao. C’è poi un eccezionale set dell’Ordine Supremo del Cristo del Vaticano, la più alta onorificenza pontificia, conferito a Umberto nel 1929, in occasione della firma dei Patti Lateranensi, e che oggi non viene più conferito.
A proposito della vendita delle onorificenze di Umberto II, che nella vendita hanno il titolo di Décorations et ordres de chevalerie reçus par S.M. Humbert II, dernier roi d’Italie et conservés dans la famille jusqu’à ce jour il direttore e banditore della casa d’aste elvetica Bernard Piguet commenta: “È rarissimo offrire un insieme così importante e prestigioso all’interno di un’unica asta. Gli ordini cavallereschi più illustri vi sono rappresentati nel loro grado più elevato”.

Alcune delle onorificenze appartenute all’ultimo re d’Italia che andranno all’asta a Ginevra da Piguet nel mese di marzo: frammenti di storia del Novecento italiano
E ancora: “Ricevere la fiducia delle più grandi famiglie aristocratiche europee è un immenso privilegio, che comporta anche la responsabilità di vigilare affinché questi oggetti di prestigio proseguano la loro storia presso un nuovo proprietario degno della loro eredità”.
Viene da domandarsi chi possa essere considerato un degno “erede” per questi che non sono meri oggetti o ornamenti dal momento che si tratta di testimonianze storiche dei legami dinastici e diplomatici che univano le grandi famiglie regnanti in Europa e nel mondo all’inizio del Novecento e del ruolo occupato dal futuro re d’Italia in un periodo chiave della storia politica e religiosa europea.
Tutte le foto che illustrano questa news sono tratte dal sito della casa d’aste Piguet.






































