L’asta Höhn 110 a l’asta live 23 della nota ditta tedesca con sede a Lipsia tornano a parlare italiano dal 27 al 31 maggio prossimi: ad entrambi gli incanti, ricchi di oltre 5000 lotti, si potrà partecipare live tramite la piattaforma proprietaria (clicca qui) mentre le offerte preliminari sono già possibili o tramite lo stesso sito oppure tramite BidInside (clicca qui per asta 110 oppure clicca qui per asta live 23).
Ben sei le sessioni di vendita in programma per l’asta Höhn 110 a l’asta live 23, con materiali di grande varietà che spaziano dalle monetazioni classiche – celtica, greca e romana – a quelle mondiali – vedremo il meglio dei lotti italiani – fino alla numismatica mondiale con ovvia, particolare attenzione a quella dell’area tedesca. Non mancheranno banconote e medaglie, i titoli azionari, la bibliografia numismatica, decorazioni e altri curiosi oggetti legati al mondo del denaro, dai gettoni del ghetto di Lodz ai notgeld emessi durante l’iperinflazione tedesca post Prima guerra mondiale.
Alcuni esemplari top all’incanto a Lipsia
La qualità dell’asta Höhn 110 a dell’asta live 23 si possono ben giudicare da alcuni top lot, di area tedesca e non solo, che siamo onorati di presentarvi per la loro bellezza e rarità ad iniziare dal LOTTO 2226, un doppio fiorino d’oro per Norimberga a nome di Federico III il Saggio (1486-1526). Unico esemplare conosciuto, è in alta conservazione e stimato 60.000 euro. Al LOTTO 1007, stimata 28.000 euro, una magnifica 5 ghinee 1677 Londra, a nome di re Carlo II: alto valore in oro della serie britannica, è qui proposto in un esemplare di splendida qualità.

Un dollaro Kuang-Hsu coniato nel 1898 nella provincia di Fengtien, in grading AU58, si colloca sul podio con 27.000 euro di stima a motivo della sua grande rarità (LOTTO 950) e subito dopo troviamo, con una stima in catalogo pari a 25.000 euro, un conio russo di gran fascino (LOTTO 1146): parliamo dei 10 rubli 1762 coniati a San Pietroburgo a nome dello zar Pietro III. Gli stemmi coronati dei quattro imperi di Mosca, Astrakhan, Kazan e Siberia al rovescio rappresentano le regioni più importanti del vasto impero russo. La disposizione a croce riflette il potere dello zar in ogni direzione. Al centro si trova lo stemma dell’Impero Russo, simbolo dell’unificazione di questi territori sotto un unico dominio imperiale.

In copertina del catalogo dell’asta 110 di Höhn campeggia invece il LOTTO 2722, una rarissima medaglia premio da 10 ducati a nome dei Carlo Augusto di Sassonia (1775-1828): bello il rovescio con una figura femminile che inserisce un giovane ramo in un vecchio tronco, e con un alveare sullo sfondo (stima 5000 euro). E rimaniamo in Sassonia con il LOTTO 3035 (stima 3500 euro) dove spicca un’altra affasciante medaglia, al modulo dei 5 marchi d’argento e rifinita proof, battuta nel 1889 in soli 706 pezzi per ricordare gli 800 anni della casata dei Wettin.


Monete celtiche, greche e romane
Tra l’asta Höhn 110 e l’asta live 23 proseguiamo la nostra anteprima con alcune monete di epoca classica: affascinante, ad esempio, il denaro celtico (IV-II secolo aC) del LOTTO 250, proveniente da Asraos (Hispania), stimato 200 euro. Stupendo anche lo statere di Tarsos del LOTTO 256, coniato nel periodo 361-334 aC con al dritto Baal e al rovescio la lotta fra un toro e un leone (stima 1000 euro).

Un classico dal Medio Oriente, il siclo della Prima guerra giudaica del 66-70 dC, fa bella mostra di sé al LOTTO 258: molto raro e in condizioni eccellenti, è stimato 2000 euro (bellissimi sia il calice sia il melograno). Tra le imperiali romane, invece, alcuni bei denari fra i quali segnaliamo il LOTTO 260, a nome di Adriano e coniato nel 130-133, con al rovescio l’allegoria della giustizia imperiale (stima 100 euro).

Una scelta di monete di zecche italiane
Nell’asta 110 troviamo anche un’interessante insieme di monete e medaglie prodotte nella Penisola: in ordine di catalogo vi mostriamo per prima, al LOTTO 1061, una eccellente 2 lire 1860 per Firenze a nome di Vittorio Emanuele II re eletto. Esemplare di altissimo grading (MS64) è stimato 2000 euro per la difficoltà di reperirlo in questo stato. Al LOTTO 1069 ecco poi una piastra 1683 per Firenze a nome del granduca Cosimo III, molto rara per la data in cifre piccole: di buona conservazione, è stimata 500 euro.

Tra le coniazioni papali spicca una gradevole mezza piastra dell’anno VII (1682-1683) di Innocenzo XI (LOTTO 1073) con il motto AVARVS NON IMPLEBITVR (“L’avaro non sarà saziato”) in catalogo a 350 euro di stima; a seguire, al LOTTO 1074, merita un cenno un formidabile testone dell’anno VI (1736) a nome di papa Clemente XII: con bel ritratto ed estremamente raro in queste condizioni, è stimato 500 euro.

Il LOTTO 1080 e il LOTTO 1081 ci portano rispettivamente a Napoli e a Piacenza, il primo con una superba piastra da 120 grana 1799 di Ferdinando IV (stima 500 euro) e il secondo con una moneta di conservazione non così elevata ma rara e ricercata, una 2 doppie oro di Ranuccio I Farnese millesimata 1618 (stima 2500 euro).

Concludiamo con due monete veneziane: la prima (LOTTO 1084) è un ducato d’argento di Alvise Contarini (1676-1684) praticamente in fior di conio – introvabile in questo stato – sul quale, a fianco del leone marciano, un piccolo monte sormontato da un castello simboleggia i domini di terraferma della Serenissima (stima 2200 euro). Al LOTTO 1087, invece, ecco un altro ducato ma a nome del doge Paolo Renier (1779-1789), in splendida conservazione e con gradevole patina, che è stimato 1500 euro.


Interessanti medaglie e placchette
L’asta Höhn 110 a l’asta live 23 di fine maggio si caratterizzano anche per la presenza di interessanti medaglie; per quanto riguarda quelle di area italiana iniziamo con il LOTTO 1063, opera di Giovanni Antonio de Rossi che ritrae Vincenzo Bovio e che, pur con piccolo foro, è molto rara e in condizioni ottime per il tipo meritando 500 euro di stima. È invece di 350 euro la stima del LOTTO 1066, dove troviamo una medaglia ferrarese di qualità opera di Sperandio da Mantova (probabilmente fusa in origine tra il 1480 e il 1490) che ritrae il poeta e drammaturgo Niccolò II da Correggio.

Caterina Sforza Riario (1463-1509), nota come signora di Imola e contessa di forlì, è la protagonista della medaglia al LOTTO 1077 (stima 350 euro): un raro e ben patinato esemplare di grande modulo, in stile fiorentino, che mostra tutto il livello raggiunto dalla medaglistica rinascimentale. Al LOTTO 1083, con stima di ben 4000 euro, troviamo invece lo “scudo medaglia” veneziano del 1593 a nome del doge Pasquale Cicogna: rarissimo e con splendida patina, celebra il completamento delle fortificazioni di Palmanova.

Rimaniamo a Venezia con il LOTTO 1085, una complessa coniazione del 1687 stimata 500 euro e a nome del doge Marcantonio Giustinian: sul dritto i ritratti del doge Francesco Morosini, del governatore della Dalmazia Girolamo Corner e del maresciallo Otto Wilhelm von Königsmarck a ricordare le vittorie veneziane sugli ottomani in Grecia. Al rovescio vedute delle fortezze di Lepanto e Patrasso, Castel Tornese, Misitra, Castel Nuovo, Corinto e Atene. Livio Odescalchi è ritratto sulla medaglia al LOTTO 1089 (stima 100 euro): è la celebre coniazione realizzata nel 1685 in nome della SECVRITAS raggiunta con la fortificazione del castello di Ceri.

I gettoni del ghetto di Lodz
L’asta Höhn 110 a l’asta live 23 si caratterizzano anche per molte interessanti emissioni del XX secolo, coniazioni particolari come quelle relative al ghetto di Lodz: si tratta di gettoni in alluminio coniati nel 1942-1943 e usati dai cittadini ebrei confinati nel quartiere-prigione delimitato dalle SS (approfondisci qui). In asta, ad esempio, al LOTTO 3145 i rarissimi 10 pfennig del 1942 (stima 350 euro) e al LOTTO 3152, introvabili in questa conservazione, i 20 marchi del 1943, meritevoli di una stima di ben 1000 euro.

Le offerte per l’asta Höhn 110 a l’asta live 23 che si terranno dal 27 al 31 maggio a Lipsia e online sono aperti: registratevi sulla nostra piattaforma, ci auguriamo di avervi incuriositi e saremo onorati di avervi tra i nostri clienti. E se avete informazioni da chiederci, scrivete una mail a info@leipziger-muenzhandlung.de.







































