Sono aperte le offerte per la prestigiosa asta numismatica Bolaffi 49 in calendario giovedì 28 e venerdì 29 maggio a Torino e live. Con prima sessione dalle 9.30 del 28 maggio, e seconda sessione dalla stessa ora del giorno seguente, l’incanto propone 2664 tra lotti singoli e multipli fra i quali spiccano sezioni di numismatica greca e romana, una selezione importante di zecche italiane, la Collezione Zen di ducati e zecchini di Venezia.

E ancora, quasi quattrocento lotti tra Casa Savoia e Regno d’Italia, importanti monete europee e d’oltremare, decorazioni e onorificenze, senza contare le banconote e molti lotti multipli. Le offerte preliminari (già aperte su varie piattaforme e nel sito Aste Bolaffi cliccando qui) saranno accettate per la sessione del 28 maggio fino alle 8.30 e fino alla stessa ora del giorno seguente per la seconda sessione.

Il catalogo dell’asta numismatica Bolaffi 49 è disponibile cliccando qui; per informazioni è possibile telefonare allo 011 0199101 o scrivere a monete@astebolaffi.it. Vi ricordiamo che l’asta in sala si svolgerà presso la Sala Bolaffi di Via Cavour 17 a Torino; nella stessa sede l’esposizione dei lotti, aperta da mercoledì 20 maggio a venerdì 29 maggio 2026 (sabato e domenica esclusi) dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30.

 

MONETE GRECHE E ROMANE, INTRAMONTABILI “CLASSICHE”


Top lot nell’ambito della monetazione antica in catalogo è il LOTTO 126, una tetradramma siracusana del periodo 410-405 aC: elegantissima e molto rara, con patina di medagliere, sebbene solo qBb merita 10.000 euro di base in catalogo per il suo pedigree e la difficile reperibilità.

Tra le emissioni macedoni spicca il LOTTO 154, uno statere postumo a nome di Filippo II coniato nel periodo 323-317 aC dalla zecca di Pella: Apollo e la biga al galoppo formano un tutto unico di alto livello artistico e la moneta, non comune e qSpl, aspetta una prima offerta di almeno 4000 euro.

asta numismatica bolaffi 49 torino live internet monete medaglie banconote decorazioni lotti collezioni oro argento bronzo rarità top lotSpl e ben patinato anche il LOTTO 110 che ci offre una tetradramma di Himera del 440-425 aC su cui la ninfa eponima della polis siciliana è ritratta sia al dritto che al rovescio a dar vita ad un piccolo capolavoro di incisione (3000 euro la base).

Torniamo quindi nella Macedonia di Alessandro con uno statere di Tarsos del classico tipo Atena elmata / Vittoria alata: praticamente Spl, di bello stile, è in asta numismatica Bolaffi 49 alla base di 2000 euro (LOTTO 157).

Passando alla Roma in bilico fra repubblica e impero, risale al 43 aC il denario al LOTTO 269, del celebre tipo con ritratto di Lucio Giunio Bruto e al rovescio i Dioscuri in piedi, con lance: molto rara e ben centrata, Spl, la moneta è proposta a 10.000 euro.

asta numismatica bolaffi 49 torino live internet monete medaglie banconote decorazioni lotti collezioni oro argento bronzo rarità top lotParte invece da 4000 euro l’aureo del 44 aC a nome di Giulio Cesare che, al LOTTO 261, spicca per la centratura e la conservazione qSpl: un’altra tipologia fondamentale per scrivere in una collezione numismatica la storia di Roma antica.

Stessa base, stesso anno di emissione e stesso storico personaggio di riferimento – Giulio Cesare – per il LOTTO 266, un secondo aureo ma con Venere al dritto e legenda in corona d’alloro al rovescio: molto rara, è in conservazione Bb.

Specchio di come la moneta ci restituisca la realtà del passato, il denario coi ritratti  realistici di Marco Antonio e Cleopatra è in catalogo al LOTTO 273 a 2500 euro di base: coniato ad Alessandria nel 32-31 aC, è raro e pur in Bb emana ancora tutto il suo fascino.

Passando all’Impero e tornando all’oro, l’aureo di consacrazione con ritratto di Faustina Maggiore e pavone del LOTTO 346, raro e qSpl, merita 5000 euro di prima offerta. Fu coniato da Antonino Pio dopo l’anno 141 ed è un bellissimo esempio di ritrattistica femminile romana.

Alla stessa base è in catalogo il LOTTO 364, aureo per Settimio Severo battuto a Roma nel periodo 202-210: bei rilievi e bello stile per questo esemplare in conservazione qSpl che esalta l’imperatore come RESTITVTOR VRBIS.

asta numismatica bolaffi 49 torino live internet monete medaglie banconote decorazioni lotti collezioni oro argento bronzo rarità top lotConcludiamo questa sezione, invitandovi a visionare tutti gli altri lotti di monetazione antica – soprattutto le bizantine – dell’asta numismatica Bolaffi 49, con una magnifica moneta coniata ad Antiochia: si tratta del LOTTO 416, base 5000 euro e più che Spl, dove troviamo un aureo di Diocleziano del 286-297 dall’intenso ritratto.

COLLEZIONE ZEN: SCINTILLA L’ORO DELLA SERENISSIMA


Come detto, uno dei nuclei più importanti dell’asta numismatica Bolaffi 49 è dato dalla Collezione Zen di ducati e zecchini di Venezia, monete iconiche coniate in oro dalla metà del XIII alla fine del XVIII secolo e che, pur nella loro similitudine, riservano grandi rarità ad iniziare dal LOTTO 609, uno zecchino estremamente raro del doge Giovanni I Corner (1625-1629) che merita 50.000 euro di offerta iniziale anche per l’eccellente conservazione.

asta numismatica bolaffi 49 torino live internet monete medaglie banconote decorazioni lotti collezioni oro argento bronzo rarità top lotSul trono dogale solo dal 1311 al 1312, Marino Zorzi ha lasciato a sua volta rarità numismatiche eccezionali come il ducato del LOTTO 565, molto raro e Spl con base di 20.000  euro. Una curiosità: Zorzi è passato alla storia come “il Santo” per la sua profonda religiosità, costantemente manifestata negli appena dieci mesi di dogato.

Il secondo governo più breve della storia della Repubblica di Venezia è quello di Nicolò Donà (1618) che ci ha lasciato lo zecchino del LOTTO 607 (Spl, 15.000 euro di base). Nel corso del suo incarico Donà  si trovò a gestire la congiura di Bedmar ordita dall’ambasciatore spagnolo, il cui intento era quello di sovvertire la Repubblica e consegnarla a Madrid.

Complessivamente, la Collezione Zen di ducati e zecchini della Serenissima proposta nell’asta numismatica 49 conta 70 esemplari, tutti da ammirare per la particolare cura messa dal proprietario nella scelta di esemplari rari e in alta conservazione.

 

ZECCHE ITALIANE E ANTICHI STATI IN TONDELLO


Altra parte molto apprezzata dai collezionisti – e lo sarà anche per l’asta numismatica Bolaffi 49 del 28-29 maggio – è quella delle monete italiane preunitarie: la più quotata sono le 6 doppie 1786 coniate a Parma per Ferdinando I di Borbone, moneta al LOTTO 730 meritevole di una base di 15.000 euro.

Si attesta invece a 8000 euro la base del LOTTO 776, un pregevole ducato per Bologna dell’antipapa Giovanni XXIII (1410-1419) corredato da certificato Moruzzi e indicato come qSpl: un esemplare di pregio nella serie pontificia.

Uno dei più bei ducati da 10 carlini del 1715 conosciuti fa bella mostra di sé al LOTTO 846: questa rara moneta napoletana in argento a nome di Carlo VI d’Asburgo è nel catalogo dell’asta numismatica Bolaffi 49 alla base di 4000 euro.

Da Napoli a Palermo, dagli Asburgo ai Borbone, l’oncia da 30 tarì di Ferdinando III del 1791, massimo modulo della monetazione meridionale del periodo, è proposta in altissima conservazione: una Fenice meritevole di 3000 euro di base che, al LOTTO 916, catturerà le attenzioni di più di un collezionista.

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MONETE DI CASA SAVOIA E DEL REGNO D’ITALIA


La quadrupla torinese della reggenza 1637-1638 (Cristina di Francia per il fuca Francesco Giacinto) svetta al top delle monete sabaude pre Regno per valutazione in asta, con i 15.000 euro che si porta in doto al LOTTO 1156, assieme all’esimia rarità e alla conservazione Spl.

Ad affiancarla, a pari stima, il ricercatissimo marengo da 20 lire del 1821 a nome di Vittorio Emanuele II uscito dai torchi della zecca di Torino: lo troviamo al LOTTO 1213 in stato di conservazione Spl.

Il LOTTO 1186 riserva un’altra chicca della monetazione sabauda del XVIII secolo, il carlino da 5 doppie 1786 con ritratto di Vittorio Amedeo III che, nonostante la conservazione Bb e probabili tracce di montatura, merita bel 10.000 euro di base.

Torniamo indietro nel tempo, all’anno 1577, per un tallero molto raro a nome del duca Emanuele Filiberto, ritratto in armatura e a cavallo sul dritto. Moneta affascinante, dalla gradevole patina, al rovescio ha la croce mauriziana accantonata da quattro stemmi (LOTTO 1148, base 3000 euro).

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Passando ai più prestigiosi esemplari dell’asta numismatica Bolaffi 49 relativi al Regno d’Italia, è il re numismatico a primeggiare con le sue solenni 100 lire 1903 Aquila araldica che, in qFdc, sono proposte a 10.000 euro di prezzo iniziale al LOTTO 1377.

Lo stesso massimale da 100 lire, ma del 1872 e con il ritratto di Vittorio Emanuele II, spunta una base di 8000 euro al LOTTO 1355: rara, con fondi ancora lucenti, può essere giudicata qSpl.

Varie le monete da 100 lire Aratrice 1912 in catalogo: a titolo di esempio di mostriamo l’esemplare del LOTTO 1405, base 5000 euro, in qFDC. Una delle più belle monete del primo Novecento, opera del talento di Domenico Trentacoste.

asta numismatica bolaffi 49 torino live internet monete medaglie banconote decorazioni lotti collezioni oro argento bronzo rarità top lotVasta la scelta di altri nominali in oro del Regno: lasciandovi il piacere di visionarli vi mostriamo la 5 lire per Firenze MARZO 1861, prima “commemorativa” dell’Italia unita, che l’asta numismatica Bolaffi 49 propone alla base di 1000 euro, in Bb, al LOTTO 1330.

MONETE ESTERE, MEDAGLIE, CARTAMONETA E LOTTI


Anche fra le monete estere dell’asta numismatica Bolaffi 49 del 28-29 maggio spiccano esemplari con stime di molte migliaia di euro, come pure si segnalano in catalogo interessanti medaglie ed esemplari di banconote caratterizzati da pregio e rarità. Vi aspettiamo a Torino e online, le offerte sono aperte.