Dal 18 al 20 maggio le aste Sincona 103-105 rappresenteranno uno degli appuntamenti numismatici di primavera più attesi dai collezionisti di tutto il mondo. In primo luogo per quelli elvetici – a motivo delle collezioni Konrad Bürki (5a parte) e Rod K. Moore – ma anche per gli investitori in oro – con un catalogo interamente dedicato al bullion – e ovviamente per gli appassionati di monete e medaglie mondiali, anche dell’area italiana.
Otto sessioni d’asta su tre intense giornate che i collezionisti potranno vivere in presenza a Zurigo oppure comodamente da casa tramite le piattaforme online. Tra queste, nella sessione di lunedì 18 maggio del catalogo 103 con inizio alle 12.30 troviamo le monete e medaglie dell’area italiana, di cui ci accingiamo a presentarvi una panoramica.
Iniziamo con il LOTTO 617, che presenta una pregiata 100 lire 1872 per Vittorio Emanuele II in slab PCGS AU55: coniato in soli 661 pezzi, questo massimale del Regno d’Italia parte da una base di 10.000 CHF. Interessante anche il LOTTO 618 dove spicca una 20 lire 1872 con sigle M BN, data molto rara, che richiede una prima offerta di almeno 1400 CHF.

Al LOTTO 623 un’altra 100 lire, stavolta a nome di Vittorio Emanuele III: parliamo di quella del 1936-XIV, prima emissione della serie Impero, proposta da 5000 CHF in conservazione praticamente fior di conio. Il littore di questa moneta “fa coppia” con l’insegna legionaria delle 50 lire 1936-XIV del LOTTO 626, moneta anch’essa in stato zecca e meritevole della stessa stima (leggi qui un approfondimento).

In slab PCGS MS64, con incantevole patina di vecchia raccolta, al LOTTO 627 troviamo poi lo scudo da 6 lire anno VIII (1799-1800) coniato a Milano dalla Repubblica Cisalpina creata da Napoleone: repubblica che, in vesti di donna, rende omaggio alla “sorella maggiore” francese in un’allegoria di grande eleganza (base d’asta 2500 CHF). Sempre dalla zecca di Milano, ma in epoca spagnola, viene il LOTTO 631, una bella quadrupla di Filippo IV del 1630: questo superbo esemplare degli anni della peste manzoniana è in slab NCG MS64 e molto raro in questa conservazione (base 5000 CHF).

Al LOTTO 634 una moneta mantovana d’eccezione: pur con grading NGC XF40, infatti, merita per la sua bellezza e rarità ben 7500 CHF la doppia 1614 a nome di Ferdinando Gonzaga, ritratto in abito cardinalizio sul dritto mentre sul rovescio campeggia la Sacra Pisside sorretta da due angeli. Prima offerta fissata a 3600 CHF, invece, per il LOTTO 638: in slab PCGS MS63, si tratta di un magnifico ducato napoletano per Ferdinando I d’Aragona (1454-1498).

Tra le monete di Napoli segnaliamo poi la stupenda piastra di tipo inglese del 1805 di Ferdinando IV al LOTTO 649: accreditato di un grading NGC MS64+, il grande modulo argenteo parte nelle aste Sincona 103-103 di maggio da 1500 CHF. È invece a nome di Ferdinando II la maestosa e rara moneta aurea da 30 ducati 1831 al LOTTO 651, quasi splendida e con base d’asta fissata a 6500 CHF.

Proseguiamo con due monete di Parma: la prima, al LOTTO 654, è un bello scudo 1590 per Piacenza di Alessandro Farnese (1500 CHF) che ricorda le origini romane della città emiliana; la seconda è invece la 8 doppie 1786 al LOTTO 656 a nome di Ferdinando di Borbone, rara e di alta conservazione (NGC MS61) tanto da meritare ben 20.000 CHF di prima offerta.

Passando alle monete dei Savoia nelle aste Sincona 103-105 ecco al LOTTO 660 la lira INSTAR OMNIVM del 1562 (leggi qui un approfondimento) fatta battere da Emanuele Filiberto a Chambery: di gradevole conservazione, è in catalogo a 1000 CHF di base. Tra le medievali del Meridione, invece, ecco un eccellente pierreale in oro per Messina di Costanza e Pietro III d’Aragona, periodo 1282-1285, proposto al LOTTO 669 a 5000 CHF in slab NGC MS63.

Dalla Firenze dei granduchi viene invece il perfetto mezzo francescone 1779 del LOTTO 678 a nome di Pietro Leopoldo di Lorena: 1000 CHF la base fissata dagli curatori delle aste Sincona 103-105. Passando alle monete papali, invece, al LOTTO 681 troviamo un eccellente ducato di Paolo II (1464-1471) con al rovescio la Veronica che mostra il sacro telo col volto del Cristo: moneta molto rara, NCG AU58, è proposta a 5500 CHF.

Altra rarità papale, al LOTTO 684, lo scudo d’oro del Giubileo 1725 a nome di Benedetto XIII: piccola moneta di estrema rarità, ci mostra i pellegrini che pregano e attraversano la Porta Santa. Il tutto, in un esemplare fior di conio che non potrà passare di mano per meno di 10.000 CHF. Ne serviranno almeno 7000, invece, per aggiudicarsi il LOTTO 689 dove spicca uno zecchino bolognese (NGC AU53) coniato nel 1782 per la visita di Pio VI nella città felsinea.

Nella sezione italiana delle aste Sincona 103-105 si distinguono anche le monete e le medaglie veneziane ad iniziare dal LOTTO 701, una medaglia del 1687 per la riconquista della Morea, uno degli ultimi successi della Serenissima in Levante (1000 CHF). E concludiamo con il LOTTO 703, una 20 lire 1848 del Governo provvisorio che, in slab NCG MS62), è all’asta alla base di 2000 CHF: l’ultimo ruggito del leone di san Marco nella stagione del Risorgimento italiano.

Le offerte preliminari per le aste Sincona 103-105 sono aperte: se avete necessità di informazioni sulle monete in catalogo o sulle modalità di partrecipazione potete contattarci all’indirizzo mail info@sincona.com oppure, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00, via telefono o tramite WhatsApp al numero +41 44 2151090.






































