Avviata nell’ottobre 2023, prosegue con la nuova mostra Ritratto d’artista la rassegna espositiva Il Medagliere si rivela promossa dal Museo Civico Archeologico del Settore Musei Civici del Comune di Bologna con lo scopo di avvicinare il pubblico – attraverso affondi tematici – alla conoscenza del proprio rilevante patrimonio numismatico. Il medagliere conserva infatti circa 100.000 beni numismatici dagli inizi della monetazione (fine del VII secolo a.C.) fino all’euro, tra cui un nucleo di circa 16.000 medaglie che copre un arco cronologico che va dalla metà del XV secolo fino ai giorni nostri.

Il settimo appuntamento dal titolo Ritratto d’artista,a cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini, è un omaggio a Giorgio Vasari (Arezzo 1511 – Firenze 1574), liberamente visitabile nell’atrio del museo (situato in Via Archiginnasio 2) dal 15 ottobre 2025 al 2 febbraio 2026.

Medaglia uniface di Leone Leoni (1509-1590) per Giorgio Vasari (1511-1574), dritto (1570 circa). Bronzo, mm 61,5. Bologna, Museo Civico Archeologico, inv. n. 9111

La collezione numismatica del museo conserva numerose medaglie dedicate ad artisti. Tra queste, ne sono state selezionate venti, realizzate tra il XVI e il XIX secolo, che ritraggono maestri attivi tra il Quattrocento e il Cinquecento, raccontati da Giorgio Vasari nella sua celebre opera Le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti, pubblicata nel 1568. Le medaglie esposte sono messe a confronto con i ritratti realizzati in xilografia (tecnica incisoria per mezzo di matrici di legno intagliate), che precedono ogni biografia nelle Vite, creando un dialogo affascinante tra arte, storia e memoria.

Le Vite: arte e storia

Considerate il primo libro di storia dell’arte italiana, Le Vite raccolgono oltre un centinaio di biografie di artisti, da Cimabue a Michelangelo. L’opera mirava a storicizzare l’arte, valorizzandone la funzione culturale e documentaria, attraverso le narrazioni biografiche degli artisti e i loro ritratti.

Il ritratto come memoria e le fonti del Vasari

Dal Cinquecento, in tutta Europa, si diffuse l’uso di illustrare attraverso i ritratti le vite dei grandi personaggi della cultura e della storia con intento educativo e morale. Le immagini dovevano rispondere ad un criterio di verosimiglianza fisiognomica, l’unico che avrebbe consentito a quei ritratti di essere autentici esempi di virtù per i posteri. Da qui nasce la complessa ricerca del Vasari delle vere effigi degli artisti, ricorrendo a dipinti, autoritratti e disegni raccolti durante i suoi viaggi. Curiosamente tra le sue fonti non rientrano le medaglie, seppur da lui molto apprezzate e citate più volte nel testo. Al contrario, la medaglistica attinge precocemente al prezioso repertorio di Vasari ancor oggi considerato molto autorevole.

Medaglia di Gérard Léonard Hérard (1630-1675) per Leonardo da Vinci (1452-1519), dritto (1669). Bronzo, mm 54. Bologna, Museo Civico Archeologico, inv. 9066

Artista e identità visiva

La pubblicazione delle Vite e dei ritratti rafforzava la nuova visione della figura dell’artista, che con l’Umanesimo aveva acquisito uno status intellettuale e sociale nuovo. Cresceva l’interesse degli artisti per l’autoritratto e la diffusione della propria immagine, a scopo encomiastico e promozionale, anche attraverso le medaglie: un mezzo economico, riproducibile e altamente simbolico. Dal Seicento in poi, nascono raccolte di medaglie di artisti famosi, parallele a quelle pittoriche, tra le quali la più nota è quella voluta da Leopoldo de’ Medici, oggi conservata nella collezione degli autoritratti alle Gallerie degli Uffizi.

Le medaglie della collezione del Museo Civico Archeologico di Bologna offrono uno sguardo affascinante su questo dialogo tra le arti, rivelando come le fonti visive vasariane abbiano influenzato a lungo la rappresentazione degli artisti anche nella medaglistica, trasformandoli in icone riconoscibili della nostra storia culturale.

Medaglia di anonimo per Francesco Primaticcio detto il Bologna (1504 -1571), dritto (2a metà XVII secolo). Bronzo parzialmente dorato, mm 51,5. Bologna, Museo Civico Archeologico, inv. n. 9092

Visite guidate alla mostra Ritratto d’artista

Per raccontare il progetto espositivo, la curatrice Laura Marchesini incontra il pubblico giovedì 23 ottobre 2025 alle ore 17.00 e giovedì 11 dicembre 2025 alle ore 17.00. La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento posti (max 20 partecipanti). Non è richiesta la prenotazione.

I “racconti del Meadgliere” raccolti in un volume

Il Museo Civico Archeologico ha recentemente pubblicato un volume dal titolo Il Medagliere si rivela, a cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini, che documenta sei dei sette percorsi tematici presentati dal 2023 al 2025.

Tutto è iniziato con la mostra San Petronio “rifondatore” di Bologna (4 ottobre – 4 dicembre 2023) sulla rappresentazione del santo patrono di Bologna; a seguire Natale in Nummis (6 dicembre 2023 – 15 gennaio 2024) è stata dedicata alle raffigurazioni della Natività e dei principali temi evangelici e liturgici ad essa connessi; quindi Le Due Torri (13 marzo – 16 settembre 2024) ha avuto al centro le torri più celebri – Asinelli e Garisenda – emblema del panorama urbanistico cittadino.

La copertina del volume a cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini dedicato ai percorsi espositivi della rassegna Il Medagliere si rivela finora realizzati

L’Antico Egitto (18 settembre 2024 – 3 marzo 2025), è stata invece un’esposizione che ha legato il patrimonio numismatico alla ricca collezione egizia del Museo; L’ingegno delle donne (5 marzo – 13 ottobre 2025), invece, è stato un omaggio alle donne di ingegno, note e meno note, che hanno caratterizzato nei secoli il mondo dello spettacolo, delle arti, delle scienze, delle lettere e dell’imprenditoria; infine Ritratto d’artista (15 ottobre 2025 – 2 febbraio 2026).

Introdotto da un excursus sulla storia della collezione numismatica, il volume contiene una breve scheda per ognuna delle 125 medaglie e monete complessivamente esposte. La pubblicazione (pp. 100, euro 15) è in vendita presso il bookshop del museo.