Dopo quasi due anni di regno del nuovo sovrano danese, la Danmarks Nationalbank ha messo in circolazione le prime corone di re Federico X, una serie metallica composta di sei valori millesimati 2025 e con la rinnovata effige.
Federico X di Danimarca è salito al trono il 14 gennaio del 2024, in seguito all’abdicazione della madre, Margherita II,che regnava dal 1972. La nuova serie danese resta comunque composta da monete da 20, 10, 5, 2 e 1 corona e da una moneta da 50 øre e, mentre i cinque coni con i valori più alti sono stati completamente ridisegnati, lo spicciolo da mezza corona è rimasto invariato.


I due tagli maggiori della nuova serie di monete danesi: 20 e 10 corone (Danmarks Nationalbank)
Vediamo quindi nel dettaglio le corone di re Federico X di Danimarca. La moneta da 20 corone presenta sul dritto l’effige del nuovo re verso destra, creato dall’artista Eva Hjorth, e le scritte FREDERIK X e DANMARKS KONGE (“Re di Danimarca”). Queste sono separate da un cuore, tradizionale segno della zecca danese che tuttavia, da qualche anno, di fatto non esiste più: le monete di Copenaghen vengono coniate in altri paesi, tra cui la Finlandia e la Spagna. Sul rovescio è raffigurato invece lo stemma reale. La moneta è in lega di bronzo e alluminio e ha un diametro di 27 millimetri per 9,3 grammi di peso.



Tre monete con il classico foro, quelle da 5, 2 e 1 corona di Federico X (Danmarks Nationalbank)
Più piccola della moneta da 20 corone, quella da 10 presenta lo stesso disegno ed è coniata nella stessa lega. Tuttavia il diametro è inferiore (23,3 millimetri), così come il peso, che scende a 7 grammi. Sul terzetto da 5, 2 e 1 corona si vede al dritto il monogramma reale di Federico X sormontato dalla corona di Cristiano V, che dal 1671 cinge il capo dei sovrani danesi. Al rovescio, oltre al valore, compaiono la scritta DANMARK e una doppia piccola icona composta da quattro ottagoni, rappresentazione stilizzata dall’alto del palazzo reale di Amalienborg, a Copenaghen.
Tutte e tre queste monete sono composte da una lega in rame e nichel, ma hanno rispettivamente un diametro di 28,5, di 24,5 e di 20,2 millimetri per pesi rispettivi di 9,2, di 5,9 e di 3,6 grammi. E ancora, tutte e tre sono caratterizzate da un foro centrale, tratto ormai storico delle monete danesi fin dal 1924 e confermato anche sulle corone di re Federico X.

Non cambia, se non per la data, la moneta da mezza corona (Danmarks Nationalbank)
Come detto, non cambia la moneta in bronzo e stagno da 50 øre (mm 21,5 per g 4,3) il cui disegno risale al 1989. Su questa è raffigurata al dritto la corona, mentre sul rovescio si possono vedere il valore nominale, con grafia molto tondeggiante, e due cuori di diverse dimensioni. Le nuove monete danesi saranno gradualmente immesse in circolazione man mano che quelle più vecchie e usurate, con l’effige di Margherita II, verranno eliminate.




































