I decreti di emissione delle prime 13 monete italiane 2026 sono arrivati poco prima di Natale e ci permettono di gettare uno sguardo su quelle che saranno solo una parte delle coniazioni che IPZS metterà sul mercato nel corso dell’anno appena iniziato.

San Francesco e Collodi per le 2 euro commemorative

Partiamo con le monete da 2 euro che saranno dedicate rispettivamente all’ottavo centenario dalla morte di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, e al 200 anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, meglio conosciuto come Carlo Collodi, autore delle Avventure di Pinocchio. Storia di un burattino. Entrambe le monete saranno realizzate sia in fior di conio che in versione proof.

La prima, la bimetallica per il Poverello, è opera di Antonio Vecchio e mostra il santo ispirato ad un affresco di Simone Martini del XIV secolo collocato presso la Basilica di Assisi, con l’iscrizione SAN FRANCESCO D’ASSISI 1226-2026, il monogramma RI della Repubblica Italiana, la R della zecca di Roma e la sigla AV. dell’incisore.

monete italiane 2026 euro collezione numismatica cornetto algida san francesco istat calabria bologna corriere della sera pinocchio collodi fao donne agricoltura oro argento rame ipzs mef novitàMarta Bonifacio firma invece con le iniziali MB la moneta per Collodi e il suo Pinocchio, edito nel 1881-1883 e tradotto in 260 lingue e dialetti per oltre 35 milioni di copie vendute. Nel campo della moneta, a destra, l’ombra del burattino guarda il grillo parlante sulla punta del suo lungo naso, che sta crescendo per aver detto una delle sue bugie. In alto il nome CARLO COLLODI, le date 1826 e 2026; a completare il tutto il segno di zecca R e il monogramma RI.

Un trittico francescano per Italia, Vaticano e San Marino

A Francesco d’Assisi sarà poi dedicata una moneta fior di conio in rame (mm 32 per g 15) da 0,75 euro di valore parte di un’emissione congiunta con Vaticano e San Marino avente dritto comune (salvo che per il nome del paese). Opera di Marta Bonifacio, la moneta raffigura Francesco con tre colombe. Sullo sfondo una stilizzazione del monte Subasio e che ospita la chiesa di San Damiano, dove Francesco compose la sua opera più famosa dal titolo Cantico di Frate Sole – Laudes Creaturarum. Sulla destra un ulivo dal quale si diparte la rappresentazione stilizzata dei sentieri che il santo ha percorso; nel giro, in basso a destra, SAN FRANCESCO D’ASSISI 1226 2026; sulla sinistra REPUBBLICA ITALIANA e la R della Zecca di Roma. In basso, sulla sinistra, il monogramma MB dell’autrice.

Sul rovescio della moneta italiana sono rappresentati il sole con i suoi raggi, la luna e le stelle, protagonisti della prima parte del cantico. In primo piano, al centro, il “tau”. Sulla sinistra i versi dell’opera riguardanti il Sole ovvero: “Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate Sole”. Sulla destra i versi riguardanti la luna e le stelle ovvero: “Laudato si’, mi’ Signore, per sora Kuna e le stelle: in celu l’ai formate clarite et pretiose et belle”. In basso il valore 0,75 EURO.

Bullion coins fra nostalgia della lira e profumo di gigli

Tra le monete italiane 2026 finora decretate ci sono poi le riedizioni della lira in oro, nei tagli da 20 e 50 euro, dedicate alla tipologia 50 lire Vulcano (leggi qui un approfondimento) emessa su modelli di Giuseppe Romagnoli e coni incisi da Pietro Giampaoli dal 1954 al 1989 e, dal 1990 al 1995, in versione “mignon”, sempre coniata in acmonital.

monete italiane 2026 euro collezione numismatica cornetto algida san francesco istat calabria bologna corriere della sera pinocchio collodi fao donne agricoltura oro argento rame ipzs mef novitàRimanendo in tema di bullion, la serie Flora e fauna iniziata lo scorso anno con un omaggio alla margherita vedrà quest’anno l’emissione dell’oncia in puro argento da 0,25 euro e del decimo di oncia in oro da 0,75 euro che saranno dedicate al giglio. Dritto identico alle monete 2025, opera di Monica Ciucci, mentre il rovescio è stato affidato alla gemella Silvia Ciucci la cui raffigurazione del Lilium appare, come la margherita 2025, di grande eleganza ed equilibrio.

Una storica fontana e tanti sapori, di Calabria e non solo

Restando in tema di oro, fra le monete italiane 2026 finora note troviamo anche un’ennesima, piccola e preziosa coniazione da 10 euro (mm 13,85 per g 3,00 a 900 millesimi) dedicata alla Fontana del Nettuno di Piazza Maggiore, a Bologna, che è stata modellata dal maestro Uliana Pernazza. La fontana intera campeggia sul dritto mentre sul rovescio spiccano due particolari: una delle nereidi, sulla sinistra, ed un putto che regge una figura marina, sulla destra. Entrambi sono situati all’interno di una cornice.

Altra serie numismatica di successo che prosegue nel 2026 è quella dedicata all’enogastronomia delle regioni italiane che fa tappa in Calabria con una 5 euro in cupronickel e con colori firmata Marta Bonifacio sul cui dritto troviamo uno scorcio del lago Cecita circondato dalla tipica vegetazione della Sila. A destra e sinistra i due Bronzi di Riace. In alto, le scritte CALABRIA e REPUBBLICA e in basso, sopra un capitello ionico, la parola ITALIANA. Segno di zecca e iniziali dell’autrice completano il tutto.

Sul rovescio, nel campo, a fare da sfondo una raffigurazione del Gros de Tours in seta e una fila di bottiglie di vino stese per la tipica conservazione. In primo piano al centro, una bottiglia di vino Cirò decorata con un pinakes locrese raffigurante Dioniso, ed una cesta di grappoli d’uva rappresentativa dell’arte dell’intreccio tradizionale della Sila greca. A sinistra una treccia di peperoncini, mentre a destra una di cipolle rosse di Tropea. In alto il valore, in basso la data 2026 e nel giro la consueta legenda SAPORI D’ITALIA.

monete italiane 2026 euro collezione numismatica cornetto algida san francesco istat calabria bologna corriere della sera pinocchio collodi fao donne agricoltura oro argento rame ipzs mef novitàE a proposito di sapori italiani, ecco spuntare anche una moneta da 1,5 euro d’argento proof con colori dedicata al Cornetto, per la serie Eccellenze italiane. A confezionare l’iconico gelato, stavolta, non ci pensa Algida ma Emanuele Ferretti che al dritto colloca la parte inferiore del cono, spezzata all’altezza dell’iconica punta ripiena di cioccolato. Nel giro la scritta REPUBBLICA ITALIANA, mentre nel campo, sempre a destra, troviamo la data 2026 e sulla sinistra il logo del Cornetto; in basso la firma E. FERRETTI e il segno di zecca. Guardare il rovescio della moneta, invece, è come osservare il famoso gelato dall’alto, se non fosse che per il valore 1,5 EURO. E infine, sorpresa nella sorpresa, il bordo non è liscio o rigato, ma riproduce la texture della cialda del Cornetto. Vi è venuta voglia d’estate?

Altre tre emissioni completano la prima infornata di monete italiane 2026 le cui tirature, date e prezzi di emissione non sono stati ancora comunicati dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato. La prima è in argento 925 millesimi, fior di conio e da 1,5 euro di nominale e, stavolta, la forma rettangolare 30×40 millimetri calza davvero a pennello al soggetto, i 150 anni del quotidiano Il Corriere della Sera fondato a Milano, per l’appunto, nel 1876.

La moneta è stata affidata alla mano di Silvia Petrassi che sul dritto ha rappresentato uno scorcio del palazzo di Via Solferino che ospita la redazione del quotidiano a Milano con, in verticale, la tradizionale insegna CORRIERE. Il rovescio riproduce invece la prima pagina del primo numero edito il 5 marzo 1876. A completare le due facce le consuete iscrizioni, le date, il valore, il segno di zecca e il nome dell’autrice.

Omaggi in moneta all’ISTAT e alle donne della FAO

A Silvia Petrassi è stata affidata anche la 5 euro in argento con elementi colorati, a finitura fior di conio, per il centenario dell’ISTAT, l’Istituto nazionale di statistica. Costruito nel rione Monti, all’angolo di via Cesare Balbo con via Depretis, vicino al Viminale, il palazzo dell’ISTAT è raffigurato sul dritto della moneta mentre al rovescio troviamo, al centro, il logo del centenario della fondazione con le date 1926 e 2026. Nel giro, in alto, la scritta NVMERVS REIPVBLICAE FVNDAMENTVM e a sinistra, in basso, il valore 5 EURO. Sulla destra. In basso un istogramma con gli anni di censimento della popolazione italiana.

Concludiamo con la moneta 2026 dedicata alla FAO, una 5 euro proof in argento con elementi colorati modellata da Annalisa Masini che, al dritto, ha collocato il logo dell’agenzia ONU per l’Agricoltura e l’alimentazione con sede a Roma. Al rovescio il logo ufficiale dell’Anno internazionale delle Donne agricoltrici circondato da un’iscrizione che ricorda questa iniziativa globale e la data 2026 con lo 0 trasformato in un fiore.

Certo, anche alla luce delle tante emissioni 2025 non si può certo pensare che sia finita qui, per il programma numismatico tricolore: all’appello mancano ad esempio le ultime monete per Milano Cortina 2026, ormai alle porte, senza contare le nuove puntate di serie di successo come quella dedicata alle canzoni italiane. Vi terremo informati!