È stato reso disponibile nei giorni scorsi, ai soci e non solo, il bollettino Comunicazione SNI anno 2025, decimo fascicolo di questa miscellanea di studi che la Società Numismatica Italiana ha inaugurato nel 2015 per dare spazio a quei contributi che, per limitata lunghezza o particolarità di argomenti, pur essendo meritevoli di pubblicazione non si prestavano ad un inserimento nella RIN Rivista Italiana di Numismatica.
Tutti i numeri del bollettino Comunicazione SNI sono disponibili in PDF, gratuitamente, all’indirizzo https://www.socnumit.org/comunicazione/ mentre i soci in regola con il pagamento delle quote ricevono anche la versione cartacea. Motivo in più per iscriversi allo storico sodalizio numismatico fondato nel 1892 e che rappresenta l’Italia numismatica nel mondo.
Venendo ai contributi del fascicolo 2025, si inizia con Gianni Graziosi che ci conduce in un affascinante percorso dedicato a La botanica nascosta nelle monete antiche mentre, a seguire, Francesco Di Cintio ci propone Alcune considerazioni sui denari in argento di Ugo di Provenza e Lotario II per Pavia.

Da dieci anni Comunicazione, bollettino della Società Numismatica Italiana, ospita una miscellanea di studi ed è gratuito per soci e non soci
Rimaniamo nel medioevo con l’ampio e ben documentato articolo di Raffaele Iula – quasi una tesi – dal curioso titolo “Quannu…Guglielmu lu Malu…fici fari li dinari di coriu”. Le presunte emissioni di cuoio di re Guglielmo I d’Altavilla: topos storiografico o mito numismatico? al quale segue, con numerose illustrazioni, L’emergere di elmi e cimieri nella monetazione italiana del XIV secolo: simboli di identità e strumenti di potere, contributo a cura di Enrico Lesino.
Alessandro Toffanin, nel bollettino Comunciazione SNI 2025, presenta invece un approfondimento su Due curiosità numismatiche dalla Lombardia del XV secolo mentre Luca Oddone si occupa di ritrovamenti numismatici, per l’esattezza de Il ripostiglio monetale di via Morelli ad Asti (sec. XV-XVI) in alcuni manoscritti inediti del fondo Giuseppe Fantaguzzi.
Antonio Rimoldi affronta, per parte sua, il tema dell’iconografia medaglistica con Prospettiva e spazi nelle medaglie di papa Paolo V (1605–1621) e chiude il fascicolo, quest’anno stampato su 106 pagine a colori, Tiziano Francesco Caronni con L’attribuzione delle parpagliole milanesi sotto Filippo IV: una ricerca.






































