Lo scorso 30 luglio, a quasi quattordici mesi dalla sua elezione al soglio pontificio, è arrivata a sorpresa la prima serie di monete di Leone XIV. Si tratta della divisionale 2026, che di fatto segna il debutto di papa Prevost sugli euro divisionali dopo alcune emissioni celebrative in vari metalli emesse nei mesi scorsi (approfondisci qui).
Un set numismatico per certi versi rivoluzionario, quello del pontefice venuto da Oltreoceano, dal momento che dopo un decennio il ritratto del successore di Pietro torna ad essere impresso sugli euro del Vaticano dopo che, fatta salva la parentesi 2014-2016, Francesco aveva decretato di affidare solo al proprio stemma il segno della sua carica.

Tutta nuova, anche nel packaging, la serie delle monete vaticane di normale circolazione, gli otto euro spiccioli dal centesimo ai due euro che, nella nuova versione di Leone XIV, erano attesi da tanti collezionisti
Tre stemmi e cinque ritratti per la divisionale vaticana 2026
Nella prima serie di monete di Leone XIV, che è formata dai consueti otto tagli che vanno dal centesimo ai due euro, all’araldica pontifica sono invece riservati solo i tagli da 1, 2 e 5 euro cent mentre sui pezzi da 10, 20, 50 euro cent e sulle bimetalliche da 1 e 2 euro appare un profilo, solenne ed artistico, del pontefice.
A modellarlo è stata chiamata l’artista Daniela Longo, una delle più valenti coin designer di IPZS e coordinatrice didattica della SAM Scuola dell’arte della medaglia, che ha saputo sfruttare al massimo – specie sulle monete bimetalliche – lo spazio a disposizione ritraendo il papa di profilo a destra con zucchetto e stola in una versione di classica eleganza che richiama i busti modellati a suo tempo da Aurelio Mistruzzi per Pio XI, Pio XII e Giovanni XXIII.

Lo stemma sui tre valori più bassi, il profilo del pontefice sulle restanti cinque monete: papa Leone rompe la consuetudine instaurata da Francesco a partire dal 2017 che voleva il ritratto pontificio bandito dai prodotti numismatici
Un “ritorno al passato” atteso da moltissimi collezionisti e che sui due euro si fa più prezioso componendo, con il profilo di papa Prevost, gli elementi del suo stemma ossia il giglio che richiama la purezza della Beata Vergine Maria e il cuore ardente trafitto da una freccia emblema degli Agostiniani.
Innovativa anche dal punto di vista del packaging, la prima serie di monete di Leone XIV – come si legge in una nota del Vaticano – “si ispira direttamente allo stemma del pontefice, riprodotto in copertina con un effetto ‘gesso’ e reso in rilievo su un fondo avorio, mentre un blu intenso caratterizza le iscrizioni e gli elementi grafici di risalto, richiamando i colori dei due campi araldici dello stemma pontificio”.
Ecco il video con cui, su YouTube, per la prima volta la Commercializzazione filaetelica e numismatica ha presentato gli euro divisionali di papa Leone XIV
La spoliazione di Francesco sui 5 euro bimetallici
La serie è in versione fior di conio ed é disponibile, come sempre, nella versione tradizionale comprendente le otto monete in euro aventi corso legale e in quella speciale contenente anche la moneta bimetallica da 5 euro, dedicata quest’anno all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Quest’ultima raffigura la spoliazione, momento decisivo della conversione del santo e autentico manifesto della spiritualità francescana: l’abbandono di ogni possesso, il distacco dal passato e il totale affidamento a Dio.

L’astuccio della divisionale 2026 nove valori comprende i 5 euro bimetallici per l’ottavo centenario dalla morte di san Francesco
Anche sui 5 euro bimetallici dedicati al Poverello di Assisi appare, al dritto, il ritratto di Leone XIV, ma stavolta modellato dall’artista Daniela Fusco – altra firma “di lungo corso” nella monetazione vaticana – e di tre quarti a sinistra, con lo sguardo rivolto verso l’alto e quel timido, appena accennato sorriso al quale papa Prevost ci ha abituati fin dall’inizio del pontificato.
Divisionali vaticane: tirature e prezzi di emissione
Per l’acquisto di una delle 43.774 serie otto valori, la Commercializzazione filatelica e numismatica del Vaticano ha fissato un prezzo di 39 euro (escluse le tasse e le spese di spedizione, che variano da paese a paese) mentre per l’acquisto di una delle serie nove valori, comprendente la “francescana” da 5 euro e coniata da IPZS in soli 6226 astucci, servono 59 euro (sempre tasse e spedizioni escluse).


Davvero bella la 5 euro modellata da Daniela Fusco per papa Prevost e che al rovescio mostra la spoliazione di Francesco d’Assisi dai beni terreni, passaggio fondamentale nella vita del santo
Bella, nulla da dire, questa divisionale 2026 che si attendeva da tempo; onore al merito, infine, anche agli artisti che hanno inciso i coni di questa prima serie di monete di Leone XIV e che sono rispettivamente 5 euro Silvia Ciucci; 2 euro Emanuele Ferretti: 1 euro Marta Bonifacio: 50 euro cent Antonio Vecchio; 20 euro cent Silvia Petrassi; 10 euro cent Annalisa Masini; 5 euro cent Valerio de Seta; 2 euro cent Emanuele Ferretti; 1 euro cent Antonio Vecchio.







































