L’inizio di ottobre si prospetta scoppiettante a Montecarlo: dopo il catalogo “noir” che vi abbiamo da poco presentato, infatti, Maison Gadoury dedica un secondo catalogo, il “bleu”, alle raccolte di quattro amanti della numismatica, per l’appunto con il titolo di Collections des Quatres Amateurs. A questo atteso incanto della ditta monegasca sarà dedicata la giornata del 3 ottobre, con le quattro raccolte battute presso l’Hotel Méridien Beach Plaza e live in due sessioni, dalle 9.00 alle 13.30 (lotti 1-566) e dalle 15.00 alle 19.00 (lotti 567-1000).
A formare il catalogo, come detto, le monete di quattro amanti della numismatica accomunati dalla passione ma in settori diversi: si inizia infatti con una selezionata raccolta di monete arabe in oro e argento, si passa quindi ad una collezione di papali, poi ad una di monete greche e romane per concludere con un insieme di esemplari francesi.
Collezioni all’insegna della qualità il cui catalogo trovate su Biddr.com (cliccate qui) con possibilità di iscriversi anche per il live bidding del 3 ottobre. Le offerte preliminari verranno accettate fino al 2 ottobre alle ore 18.00 mentre per informazioni è possibile contattare Masion Gadoury Numismatique al numero +377 93 25 12 96 o via mail all’indirizzo contact@gadoury.com.
Visioni numismatiche dal mondo islamico
La Collection des Monnaies Arabes de Mounsieur R. che aprirà l’asta del 3 ottobre consta di ben 566 esemplari, di cui la gran parte in oro e provenienti da tutte le regioni in cui gli arabi si sono espansi nel corso dei secoli. Al Medio Ordiente e al Nord Africa si aggiungono quindi la Penisola Iberica e il Sud Italia. Alle monete arabe “classiche”, dinar in oro e dirham in argento risalenti a secoli or sono, si aggiungono monete moderne del Marocco con interessanti saggi e rari piedfort. Un settore tutto da scoprire per gli appassionati.
Una collezione di grandi moduli papali d’argento
Il successivo dei quattro amanti della numismatica, Monsieur F. nel catalogo Gadoury, si è dedicato invece alla monetazione dei romani pontefici. Iniziamo presentandovi al lotto 567 la rara, prima piastra della storia, quella di Sisto V del 1588 con la scena di san Francesco che riceve le Stimmate. È di 1000 euro la base di questo splendido grande modulo in argento (approfondisci qui). A seguire, con stessa base d’asta, al lotto 572 troviamo la rara e bellissima piastra dell’anno XX di Urbano VIII, con al rovescio il papa Barberini in preghiera di fronte a san Michele sulle nubi.

Molto rara, tanto da meritare 500 euro di base nonostante la modesta conservazione, la piastra al lotto 574: si tratta infatti della pregevole emissione per il Giubileo del 1650, di difficile apparizione sul mercato numismatico. Eccellente invece per i dettagli la moneta al lotto 579: battuta a Roma nel 1672 a nome di Clemente X Altieri, si tratta infatti della piastra su cui una galea entra trionfalmente nel porto di Civitavecchia, del quale si possono ammirare la fortezza e le architetture (base 1000 euro).

Un altro classico della numismatica papale, la piastra di Innocenzo XI dell’anno II, 1677, con la facciata di San Pietro al rovescio, è al lotto 587 a base 700 euro, integra e di piacevole aspetto. A 400 euro di prima offerta, invece, al lotto 588 è offerta per lo stesso pontefice la bella piastra “pittorica” con la scena di Gesù nella barca che placa la tempesta.

Molto rara, meritevole di 2000 euro di base, è poi la piastra di Innocenzo XII del 1699 con ritratto del papa abbinato alla scena della raccolta della manna proposta al lotto 601, mentre al lotto 602 è alla base di 2500 euro un altro massimo modulo d’argento papale, quello coniato nello stesso anno con spettacolare veduta a volo d’uccello del porto di Civitavecchia gremito di imbarcazioni.

Per Clemente XI Albani, risale al 1703 la moneta al lotto 608, piastra con veduta prospettica del progetto di restauro di San Teodoro al Palatino (base 1000 euro in magnifica conservazione); a seguire, il “papalista” tra i quattro amanti della numismatica protagonisti del catalogo Gadoury ci offre invece un’altra moneta “architettonica”, al lotto 613, la piastra dell’anno XI di Clemente XI con veduta del maestoso ponte a due ordini di archi di Civita Castellana (base 1000 euro).

Identica base per il lotto 615, la piastra con l’obelisco di piazza del Pantheon “in maestà”, moneta rarissima e non semplice da reperire (approfondisci qui) mentre al lotto 620, alla base di 1000 euro, ecco il raro scudo romano del 1759 di Clemente XIII Rezzonico con l’iconografia della Chiesa sulle nubi, soggetto che per decenni compare quasi identico su numerosi nominali in argento e in oro dei romani pontefici, segno di una vena artistica della zecca papale ormai lontana dai fasti di un tempo.

Con la fine del XVIII secolo ecco in catalogo emissioni legate ai capovolgimenti avvenuti nello Stato della Chiesa: al lotto 624 lo scudo-medaglia della Repubblica Romana del 1799 (XXVII PIOVOSO ANNO VII) è proposto in alta conservazione a 1000 euro mentre al lotto 625 lo scudo romano con personificazione del governo rivoluzionario parte da 300 euro.

L’ultimo scudo “pittorico” della serie papale, quello di Gregorio XVI con la Presentazione al Tempio (approfondisci qui) è al lotto 639 (con data 1833 e dalla zecca di Roma) a 200 euro di base in fior di conio mentre, per quanto riguarda Pio IX, ultimo papa re, segnaliamo il lotto 645 che vede offerto da 100 euro di base in splendida conservazione un esemplare delle 5 lire del 1870, una delle ultime monete coniate dallo Stato Pontificio prima della presa di Porta Pia.

Monete greche e romane scelte per bellezza e rarità
La successiva delle collezioni di quattro amanti della numismatica che Maison Gadoury offrirà all’asta il 3 ottobre consta di 266 esemplari provenienti dal mondo classico e spicca nel catalogo per il pregio di molti di essi ad iniziare dal lotto 649 che propone un triemistatere in elettro di grande bellezza risalente alla Prima guerra punica (264-241 a.C.): con rilievi altissimi, dettagli perfetti, gradevole patina, la moneta merita 10.000 euro di base. Mille euro, invece, la base per un bello statere siracusano dell’epoca di Agatocle (317-289 a.C.) offerto al lotto 652: al dritto Atena elmata, al rovescio un fascio di fulmini.

Passando a Roma imperiale, al lotto 658 spicca un aureo di Vespasiano dell’anno 71 coniato a Lugdunum con ritratto laureato e la Nemesi con caduceo e serpente. Mille euro la base di questo elegante esemplare, mentre al lotto 666, per Antonino Pio e coniato a Roma nel 145-161, un altro aureo dai fortissimi rilievi (base 2000 euro) porta al rovescio Roma seduta con elmo, scudo, lancia e Vittoriola.

Sfiora il fior di conio, al lotto 675, un aureo di Lucio vero battuto tra il dicembre del 163 e l’anno 164: moneta impressionante per i dettagli, riporta sul rovescio la Vittoria con labaro su cui è scritto VIC AVG. Passando al tardo periodo imperiale e ai ritratti femminili, invece, al lotto 690 ecco Aelia Eudocia Augusta su un’imitazione di solido coniata a Ravenna sotto Teodosio III, periodo 423-425: moneta non comune e di buona conservazione, richiede una prima offerta di 1000 euro.

Coniazioni italiane interessanti dal catalogo Gadoury
La Collection des Monnaies de Monsieur J. Prosegue con una selezione di monete medievali e soprattutto moderne da tutto il mondo: concentrandoci su quelle di area italiana iniziamo con il lotto 841 dove spicca il marengo primigenio, quello della Repubblica Subalpina, proposto con data L’AN 9 a 1500 euro di base. A seguire, lotto 847, ecco una magnifica quadrupla di Alessandro Farnese del 1597 per Piacenza: 3000 euro la base per questa moneta, introvabile nella conservazione quasi fior di conio qui proposta.

Stessa zecca, ma a nome di Odoardo Farnese, al lotto 848 troviamo uno scudo d’argento del 1631 di elevata conservazione per il tipo e in catalogo da 400 euro; al lotto 864, quindi, una delle sole 440 monete da 100 lire oro di Pio IX del 1868-XXIII, prezioso e rarissimo massimale pontificio offerto da una base di 6000 euro.

Monete di Francia per l’ultimo dei “quattro amanti della numismatica”
La Collection des Monnies Françaises de Monsieur S. chiude il catalogo Gadoury del 3 ottobre dedicato alle raccolte di quattro amanti della numismatica. Tutta incentrata su monete d’Oltralpe, è interessante per i collezionisti italiani perché comprende alcune imitazioni del fiorino di Firenze coniate nel XIV secolo e per alcune monete napoleoniche legate all’Italia. Un’altra sezione di cui lasciamo ai lettori il piacere di scoprire i dettagli.





































