Ci accoglie con un sorriso Marco, da buon veneto, sulla porta della ditta Numismatica Rinaldi che da dal 1998 porta il suo nome dopo essere appartenuta al nonno Oscar e poi al padre Alfio. E ci sono cento anni di storia italiana e di monete dentro quell’elegante, piccolo studio di Via Cappello 23 che, ai più, potrebbe suonare anonimo se non fosse che la vetrina si affaccia niente meno che sul cortile della Casa di Giulietta.

La sede della Marco Rinaldi Numismatica in Via Cappello 23 a Verona (Casa di Giulietta)
Coppie, di tutte le età, assieme a gruppi di turisti da ogni angolo del mondo si affollano per fotografare la statua della giovane, sfortunata Capuleti ressa celebre da Shakespeare; di questa umanità eterogenea, molti si affacciano sui due negozietti di souvenir per acquistare qualcosa e ben pochi, invece, si soffermano di fronte alla sobria vetrina dove due vassoi di monete e qualche medaglia hanno come quinte ideali una serie di volumi di numismatica.
“In realtà – ci dice Marco Rinaldi – la ditta Oscar Rinaldi nasce nel 1925 a Casteldario, in provincia di Mantova, e già nel mese di agosto pubblica il primo listino di vendita. In un’Italia in cui anche il re è un collezionista, non è difficile affermarsi nel settore tanto che lo stesso sovrano, a più riprese, acquista monete da noi”.

Tra i clienti di Oscar Rinaldi, fin dai tempi di Casteldario, anche re Vittorio Emanuele III con il quale la ditta ebbe una fitta corrispondenza
Dal 1927 al 1930, anche se non con continuità, viene pubblicato il Numismatico mantovano e nel 1942 entra a far parte della ditta Alfio, per cui il nome cambia in Oscar Rinaldi e Figlio Numismatica. Dal 1946 al 1950 viene pubblicato, oltre a vari opuscoli e listini di vendita, l’Annuario Numismatico Rinaldi mentre dal 1950 al 1971 la ditta diventa editrice di Italia Numismatica, rivista mensile in cui si trovano sia offerte commerciali che approfondimenti e notizie di attualità.
“Importante – prosegue Marco Rinaldi – è il 1951, anno in cui la ditta numismatica Rinaldi entra a far parte, tra le prime in Italia, dell’AINP, associazione internazionale composta da commercianti di monete provenienti da tutto il mondo: una vera e propria rete globale all’avanguardia”.

Ricordi di un secolo di numismatica: il volantino di invito della ditta Rinaldi al 1° Convegno nazionale numismatico di Riccione del 1951 e un’esposizione del 1959
Commercio e cultura, listini ed editoria specializzata continuano a marciare di pari passo nella mentalità della famiglia Rinaldi: nel 1954 Oscar fa stampare la prima parte di Le monete coniate in Italia dalla Rivoluzione francese ai nostri giorni. Le successive non vengono pubblicate per l’uscita dell’analogo volume di Antonio Pagani, che riscuote grande successo e di fatto monopolizza il mercato editoriale su quel tema.
“Nel 1956 mio padre – ricorda Rinaldi – un anno prima di sposarsi a Verona e qui trasferirsi a vivere, apre il negozio in Via Cappello 23 all’ interno del Cortile di Giulietta. Poi, nel 1967, oltre a una febbrile attività di vendita e nei convegni, pubblica il libro di medaglistica papale Medaglie papali annuali in argento da Pio VII a Paolo VI, certo non senza alcuni errori, non essendo riuscito mai ad entrare in Vaticano per eventuali verifiche. Cosa invece riuscita a Franco Bartolotti che poco dopo pubblica il suo libro”.

Marco Rinaldi, attuale titolare, sotto le foto del padre Alfio e del nonno Oscar, fondatore dell’azienda nel 1925
Oscar, fondatore della ditta numismatica Rinaldi, scompare nell’aprile del 1972 e Marco vi entra nel 1985: quarant’anni di professionismo, dunque, che vedono cambiare il mercato e l’Italia, la sensibilità verso la scienza delle monete e il collezionismo.
La ditta numismatica Rinaldi nel 1992 è tra i fondatori dei Numismatici Italiani Professionisti: si tratta di uno dei più significativi contributi che danno, insieme, Marco e suo padre Alfio il quale, nel 1998, si ritira dall’attività (morirà nel 2013).

In alto, Alfio Rinaldi ad una cena tra numismatici a Torino nel 1959 (si riconoscono con lui il padre Oscar, Giseppe De Falco e Mario Ratto); in basso, la storica asta Zeno del 1955 a Vienna
“Alfio che – come ci racconta l’attuale titolare – ha vissuto momenti storici della storia numismatica europea, come l’asta viennese di Dorotheum del 13 giugno 1955 in cui vennero esitate le monete imperiali romane di Apostolo Zeno”. E che ricordava come nella capitale austriaca vi fossero ancora truppe sovietiche con compiti di polizia e controllo.
Ricordava ancora con orgoglio, lo stesso Alfio, la richiesta del professor Vladimir Clain-Stefanelli dello Smithsonian Institution di sottoscrivere l’ abbonamento a Italia Numismatica: un riconoscimento tra i tanti, in questo secolo di attività della ditta numismatica Rinaldi di Verona.

Uno dei volumi pubblicati da Oscar Rinaldi e la lettera del professor Clain-Stefanelli del 1956 con richiesta di abbonamento al mensile Italia Numismatica
Aneddoti e pagine di storia potrebbero continuare; tuttavia, a questo secolo di monete attraversato dalla ditta Rinaldi dobbiamo guardare non tanto, e non solo, con la fascinazione del ricordo, ma sopratutto come all’esempio – ancora realizzabile – di un modo d’intendere il mercato e la passione numismatica.




































