Sarà ricca e articolata, come non mai, la collezione numismatica Italia 2026 e questa settimana vi presentiamo ulteriori cinque emissioni ad iniziare dal conio olimpico creato da IPZS per Milano-Cortina, valore nominale 4 euro in argento 999 reverse proof (peso g 31,140 per mm 38,61, bordo liscio) che porta la firma di Monica Ciucci e che è focalizzato sul passaggio di testimone che, una volta chiusi i Giochi invernali tricolori, vedrà la fiamma olimpica passare alla Francia per l’edizione 2030.

La fiaccola passa di mano, dall’Italia turrita a Marianne


Al dritto, al centro è rappresentato il logo dei  Giochi olimpici  invernali  di  Milano-Cortina  2026  con  i  cinque  cerchi. In alto la scritta REPUBBLICA  ITALIANA.  Nel  campo  una composizione astratta con linee e piani obliqui che rappresentano  un paesaggio montuoso e le piste innevate. A destra la  firma M. CIUCCI.

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L’Italia e la Francia, una turrita e l’altra col berretto frigio, si passano la fiaccola olimpica: un bel conio, modernissimo, a firma Monica Ciucci per i Giochi bianchi

Al rovescio, il passaggio del testimone dall’Italia, paese ospitante le Olimpiadi del 2026, alla Francia che invece sarà sede dei prossimi Giochi invernali del 2030 è descritto con la  raffigurazione dell’Italia turrita sulla sinistra che cede una fiaccola simbolica alla Marianne, posta sulla  destra.  In  alto  la  scritta MILANO CORTINA 2026. In basso, a destra, ALPES FRANÇAISES 2030. Sulla sinistra il segno di zecca R e in basso, sempre sulla  sinistra, il valore nominale 4 EURO.

 

Omaggio ad Arnaldo Pomorodo, una vita per l’arte


È scomparso il 22 giugno dello scorso anno ed era nato il 23 giugno del 1926. Nell’anno in cui avrebbe compiuto un secolo, il maestro Arnaldo Pomodoro – uno dei massimi scultori e orafi contemporanei, nonchè medagliesta eccellente – entra a far parte della collezione numismatica Italia 2026 con una moneta a lui dedicata, valore nominale 10 euro, che verrà emessa in fior di conio in argento 925 (peso g 22 per mm 34, bordo zigrinato continuo) e che è stata affidata alla bravura di Annalisa Masini.

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Un bel ritratto di Arnaldo Pomodoro e una delle sue sculture più famose sui 10 euro che l’Italia emetterà nel 2026, centenario della nascita del maestro

Al dritto, sarà impresso un bel mezzo busto dello scultore con le legende REPUBBLICA  ITALIANA  e ARNALDO POMODORO rispettivamente a sinistra e destra. Nel campo a sinistra  il  valore  nominale  10  EURO  e   la   R della Zecca di Roma. Nel campo a destra le date 1926 e 2026. In basso A. MASINI, firma dell’autrice. Completamente anepigrafe – ottima scelta! – il rovescio che rappresentata l’opera  La  Sfera  Grande, metafora scultorea del complesso mondo  contemporaneo,  che appare perfetto fuori, come la sfera appare  liscia  e  levigata,  ma frantumato ed in continua trasformazione al suo interno.

 

Guardando agli USA, due omaggi ai 250 anni dell’indipendenza


Agli Stati Uniti d’America che quest’anno festeggiano i due secoli e mezzo dalla Dichiarazione di indipendenza del 1776 la collezione numismatica Italia 2026 riserva non una, bensì due monete. Iniziamo dalla 3 euro in argento reverse proof (999 millesimi, g 31,104 per mm 38,61, bordo rigato continuo) che porta la doppia firma dell’ormai nota Marta Bonifacio e di Jennie Norris, artista della US Mint.

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Chi è più affascinante, l’Italia con cornucopia di Marta Bonifacio o la Statua della Libertà di Jennie Norris? Eccole insieme in moneta per i 250 anni degli USA

La moneta vede al dritto la modellazione della Bonifacio – davvero degna della miglior tradizione numismatica – ci regala un’Italia turrita in  piedi  sul mondo, in una posa fiera, che regge uno scettro e una cornucopia. Nel giro REPUBBLICA  ITALIANA,  separata  da  un pallinato  decorativo. Nel  campo  la R della zecca di Roma e in basso a destra la firma M. BONIFACIO. Molto “americano” – e non poteva essere altrimenti – il rovescio in cui la Statua della Libertà è circondata dalle 13 stelle che ricordano le prime colonie ad aver dato vita agli USA, la parola LIBERTY, il valore 3 EURO e le date 1776 e 2026. In basso le iniziali dell’autrice JN.

Marta Bonifacio, diplomata alla SAM, è oggi una delle artiste della moneta più attive dello Studio incisione dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato

Sarà poi addirittura un’oncia in oro puro, la prima della storia italiana (valore facciale 50 euro, g 31,104 per mm 28, bordo rigato continuo) a celebrare i due secoli e mezzo degli Stati Uniti d’America. Anche questa moneta è a doppia firma e in questo caso l’artista Marta Bonifacio “duetta” con Emily S. Damstra, altra creativa della zecca federale americana.

Sul dritto un’altra Italia turrita di profilo, modellata secondo i migliori canoni classici della numismatica  tricolore, con il nome REPUBBLICA ITALIANA e venti globetti che identificano le regioni. In basso la R e M. BONIFACIO, nome dell’autrice del modello. Al rovescio, sempre di profilo a destra e a collo nudo, con le tredici stelle, la Lady Liberty simbolo degli Stati Uniti, le date 1776 e 2025, il valore 50 EURO e in basso ESD, iniziali dell’artista.

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La prima oncia in oro puro della monetazione italiana avrà valore nominale di 50 euro e verrà coniata per celebrare i 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti

Otto secoli e mezzo dalla Battaglia di Legnano


Concludiamo questo aggiornamento sulla collezione numismatica Italia 2026 con una moneta a tema storico, quella da 5 euro in argento proof a colori (rettangolare di mm 35,0×26,3 al peso di g 18 e con titolo 925, bordo liscio) che fa memoria degli 850 anni dalla Battaglia di Legnano.

Combattuta tra l’esercito imperiale di Federico Barbarossa e le truppe della Lega Lombarda il 29 maggio 1176, questa battaglia di fatto mise fine all’ultima discesa in Italia del Barbarossa e portò qualche anno più tardi nella pace di Costanza (1183), con la quale l’imperatore fece ampie concessioni amministrative, politiche e giudiziarie ai Comuni e pose fine al suo tentativo di egemonizzare l’Italia del Nord.

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Esattamente otto secoli e mezzo fa, la battaglia che mise fine alle mire del Barbarossa sull’Italia del Nord e segnò l’affermazione delle autonomie comunali

L’artista Valerio De Seta firma dritto e rovescio. Al dritto è raffigurato al  centro  il  dipinto  del 1860 che  rappresenta  la Battaglia di Legnano creato da Amos Cassioli. In alto la scritta REPUBBLICA ITALIANA, mentre in basso troviamo BATTAGLIA DI LEGNANO. Completano il tutto le date 1176 e 2026, mentre negli angoli sono posti  degli   elementi decorativi tratti dal drappo del  Palio di Legnano. Al rovescio al centro è per l’appunto raffigurato il  drappo con le lance che si estendono al di fuori del disegno. Sulla sinistra il valore 5 e a destra la scritta  EURO. In alto il verso  dell’inno  nazionale che recita DOVUNQUE  E’  LEGNANO.  Negli  angoli  sono  posti  degli elementi decorativi del drappo del Palio di Legnano. In  basso il segno di zecca R e la firma V. DE SETA dell’autore.

Cos’altro ci riserva la collezione numismatica Italia 2026?


A conti fatti, nelle scorse settimane vi abbiamo presentato un primo lotto di tredici monete tricolori in programma quest’anno (a iniziare dalle 2 euro, leggete qui), poi ulteriori quattro emissioni (fra cui il conio per Riccardo Muti, leggete qui) e, appena una settimana fa, altre quatto coniazioni da collezione (compreso il peso massimo da 1 kg d’argento, leggete qui). Totale, 21 monete.

Ma c’è ancora tanto da scoprire dato che, stando ad alcune fonti, la collezione numismatica Italia 2026 potrebbe superare per consistenza numerica ogni altra annata.