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Un accordo fra le autorità di Repubblica Italiana, San Marino e Vaticano porterà presto ad una emissione storica, la prima “congiunta” realizzata dai tre paesi: si tratta di un trittico di monete per san Francesco, del quale si ricordano gli otto secoli dalla morte e la cui figura accomuna – nei valori di pace e dialogo, fraternità e rispetto della natura – sia l’Italia che il Titano che, ovviamente, la Santa Sede.

Dopo aver annunciato la firma dell’accordo, appena poche settimane fa, IPZS ha pubblicato il 17 aprile un reel su Facebook in cui rappresentanti dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato, della Zecca dello Stato Vaticano e di Poste San Marino danno il via, nelle officine di Via Gino Capponi, alla coniazione delle monete.

Ecco il reel pubblicato dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato italiano che mostra la coniazione dei primissimi esemplari del trittico di monete per san Francesco

 

Si tratta di tondelli dal valore nominale di 0,75 euro, coniati in rame fior di conio (mm 32, g 15) e caratterizzati da un concept comune che si sviluppa sulle tre monete in modo da creare, grazie ad esse, un “racconto francescano”. E quale mig0lior testo, se non quello del Cantico delle creature, per rilanciare nel mondo il messaggio del poverello di Assisi?

Il dritto narra infatti la storia di Francesco mettendo in risalto l’aspetto del suo peregrinare per portare il suo sostegno materiale e spirituale al prossimo andandogli incontro laddove egli si trova. Così, l’artista Marta Bonifacio ha modellato il santo in piedi, in dialogo con la natura, sullo sfondo le colline umbre a ricordo di San Damiano, dove egli cercò riparo per un periodo della sua vita.

A destra lungo il sentiero su cui il santo cammina troviamo le iscrizioni 1226-2026 e SAN FRANCESCO D’ASSISI. A sinistra in campo in nome dello stato emittente: REPUBBLICA ITALIANA, REPUBBLICA DI SAN MARINO, CITTA’ DEL VATICANO e la R identificativa della zecca di Roma. In basso MB, monogramma dell’autrice.

Il trittico di monete per san Francesco, tuttavia, è tale non solo per i differenti nomi delle autorità emittenti sui dritti, ma anche per rovesci che si sviluppano in modo autonomo attorno al simbolo francescano del “Tau” e al testo delle Laudes creaturarum – Il Cantico delle creature noto anche come Cantico di Frante Sole, composto da Francesco intorno al 1224.

A dispetto di Dante, Petrarca e altri celebrati autori, si tratta del testo più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore ed è una lode a Dio e alle creature, un inno alla vita, una preghiera scaturita da una visione benevola e armonica della natura e dell’essere umano ove tutte le creature sono chiamate “fratello” e “sorella”.

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La moneta francescana da 0,75 euro in rame a nome dell’Italia apre il trittico con i versetti del Cantico delle creature dedicati al Sole, alla Luna, alle stelle

 

Sul rovescio della moneta a nome della Repubblica Italiana, la lode al Signore vede il suo inizio con i versetti dedicati alla fraternità cosmica e all’ammirazione degli astri, “Frate Sole” e “sora Luna e le stelle”. Al centro il “Tau”, in basso il valore 0,75 EURO; il tutto con, sullo sfondo, quegli elementi del cosmo ai quali inneggia patrono d’Italia.

Il trittico di monete per san Francesco prosegue con il conio a nome della Repubblica di San Marino sul quale il santo esalta poeticamente la connessione fra gli uomini e il mondo naturale nella lode ai quattro elementi fondamentali “Frate Vento”, “Sora Acqua”, “Messere Fuoco” e “Madre Terra”. Elementi che vengono raffigurati sullo sfondo mentre i versetti del Cantico delle creature sono incisi su due righe, in microscrittura, ai lati del “Tau”

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Il conio a nome della Repubblica di San Marino esalta invece l’amore di san Francesco per la natura e il suo invito a rispettarla e a vivere in armonia con essa

 

Le ultime strofe ci parlano dell’uomo e le sue virtù, e sono impresse sulla moneta a nome dello Stato della Città del Vaticano. Su questa troviamo l’esortazione francescana a vivere con gratitudine verso Dio dedicando un pensiero anche alla “Sorella Morte” che deve essere “onorata e benedetta” e rappresentata attraverso il simbolo dell’incenso che brucia.

Nel campo foglie ed uccelli in volo rappresentano l’umiltà, il distacco da ogni forma di orgoglio, e le anime elette nella beatitudine. Il tutto con le due mani aperte del santo, rivolte verso l’alto nel gesto di accoglienza del volere di Dio.

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Più spirituali, i versetti finali del Cantico di Frate Sole sono impressi sulla moneta a nome del Vaticano che chiude questo magnifico trittico numismatico

 

Bellissimo, nulla da dire, questo trittico di monete per san Francesco voluto da Italia, Vaticano e San Marino che verrà presentato ufficialmente a maggio nella città umbra; un progetto, si legge in una nota diffusa da IPZS, che “nasce dalla volontà condivisa di valorizzare un patrimonio spirituale e culturale comune, attraverso il linguaggio universale della moneta”. A presto con tutti gli aggiornamenti su contingenti, modalità di acquisto (singole o in trittico) e prezzi di emissione.

 

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