Interessanti monete di zecche italiane e una raccolta di monete della Spagna e del suo impero coloniale: assommano ad un totale di 257 i lotti selezionati per l’asta Hatria e-live 18 che sarà battuta lunedì 29 giugno sulla piattaforma DeaMoneta (accedi qui al catalogo). La sessione unica di vendita scatterà alle ore 16.00 mentre le offerte preliminari saranno accettate fino alle 15.30 del 29 giugno; per tutte le informazioni si può scrivere all’indirizzo mail info@hatrianumismatica.it.

Iniziando a scorrere “l’alfabeto numismatico” delle zecche italiane, al lotto 1 per Ancona viene proposto un denaro del periodo 1320-1330, di esimia rarità e per questo, sebbene solo in Mb/Bb, meritevole  di 380 euro di base d’asta. Spl e raro, al lotto 3, ecco poi un bolognino anonimo del 1447-1455, a 180 euro di prima offerta anche in virtù della bella patina di monetiere.

Lotto 1
Lotto 3

Molto particolare, dalla zecca di Ascoli, un doppio quattrino a nome di Alessandro VI (1492-1508) battuto su tondello scodellato, rarissimo e Bb+ a 100 euro di base (lotto 9) mentre tra le monete di Bologna spicca un bolognino ascrivibile al periodo 1376-1401, Spl e non comune, proposto al lotto 15 a 120 euro.

Lotto 9
Lotto 15

Torniamo nelle Marche, a Camerino, per il lotto 33 dell’asta Hatria e-live 18: Spl e della più grande rarità, ecco un bolognino del Governo popolare che resse la città nel periodo 1450-1472, proposto a partire da 500 euro. Prossima tappa a Firenze dove, tra le varie monete in catalogo, vi presentiamo il lotto 56: si tratta di un rarissimo francescone 1793 di Ferdinando III di Lorena, in condizione Spl e ben patinato, con base di 600 euro.

Lotto 33
Lotto 56

Appartiene alle emissioni autonome della città di Macerata il bellissimo bolognino del lotto 78: coniato nel periodo 1332-1447, è raro e in condizioni spl+ che gli fanno meritare una base d’asta di 150 euro. Oltre alle marchigiane, anche le zecche medievali del Meridione sono ben rappresentate: a riprova, basta osservare il lotto 109 dove campeggia un mezzo denaro di Federico II per Messina databile al 1244, non comune e in conservazione Spl (base 100 euro).

Lotto 78
Lotto 109

Da Messina a Milano, dal medioevo alla fine del Settecento per il crocione milanese 1794 a nome di Francesco II: questa bella moneta d’argento è al lotto 129, in Spl e a 280 euro di base. Richiede invece almeno 120 euro un piacevole coronato per Napoli, con ritratto di Ferdinando I d’Aragona (1458-1494) che al lotto 132 è proposto in Bb+ (moneta non comune).

Lotto 129
Lotto 132

Di estrema rarità è la piastra 1786 di Ferdinando IV di Borbone proposta dall’asta Hatria e-live 18 al lotto 157: la legenda corta rende questa moneta, in conservazione Bb+, meritevole di una prima offerta di 400 euro. La piastra 1796 al lotto 167, invece, è prestigiosa per conservazione (Spl/Fdc) e questo porta la base d’asta a 380 euro.

Lotto 157
Lotto 167

Un altro ampio modulo in argento – lo scudo 1627 di Odoardo Farnese per Parma – merita una menzione: Spl e raro, infatti, è offerto con bellissima patina di medagliere alla base di 850 euro al lotto 188. È invece di 600 euro la base del lotto 196, dove troviamo un prestigioso tallero 1619 per Pisa a nome di Cosimo II de’ Medici (moneta Spl con bella patina).

 

Lotto 188
Lotto 196

Non poteva mancare ovviamente la zecca di Roma, nell’asta Hatria e-live 18 del 29 giugno 2026 che sarà battuta su DeaMoneta: la mezza piastra dell’anno V di papa Innocenzo XII, Bb+/Spl e rara, è infatti in catalogo al lotto 203 alla base di 450 euro. Ne merita tuttavia almeno 500 il rarissimo quattrino per Senigallia al lotto 233: a nome di Francesco Maria I della Rovere (1501-1538), questo “spicciolo” in Bb/Spl è infatti ambito da tanti collezionisti.

Lotto 203
Lotto 233

Vi invitiamo a visionare tutti gli altri lotti dell’asta Hatria e-live 18 e a contattarci tramite info@hartianumismatica.it per ogni informazione. Le offerte preliminari sono già aperte, cosa state aspettando?