Credete ancora la grande Guerra di contadini tedeschi sia scoppiata in Germania nel 1524 a causa della Riforma protestante? Scordatelo. I contadini avevano fin troppo buon senso: ciò per cui temevano era piuttosto il loro sostentamento, perché i signori feudali si tenevano sempre più i guadagni per sé.

Fino al XIX secolo la storiografia ha considerato la Guerra dei contadini tedeschi una questione puramente religiosa. I comunisti, in particolare, ne sottolineavano la dimensione economica e oggi sappiamo che gli storici di quel blocco iedologico avevano ragione.

Francobollo della Germania Est emesso nel 1975 per ricordare la Guerra dei contadini tedeschi, considerata dalla DDR un passaggio storico antesignano della moderna “lotta di classe”

 

Denaro per i ricchi, denaro per i poveri


Il tallero è considerato la moneta tipica della Riforma protestante, anche se all’epoca pochi lo usavano effettivamente per pagare. La pesante moneta, più di 27 grammi di argento puro, era troppo preziosa per essere usata per il pane quotidiano. Per questo, si usavano pfennig, heller, kreuzer, batzen o groschen, a seconda di dove si viveva. Una piccola pagnotta di pane, ad esempio, costava mezzo pfennig, un pollo due e una libbra di manzo tre, sebbene i prezzi variassero da luogo a luogo e fossero in costante aumento.

Questo perché l’inflazione era dilagante! I governi avevano sempre più bisogno di denaro per costruire fortificazioni, assumere mercenari e mantenere la propria immagine. Aumentare le tasse? Impossibile. Non esisteva l’imposta sul valore aggiunto né l’imposta sul reddito. Quindi lo Stato si intascava la sua parte demonetizzando il resto. Chiunque volesse commerciare sul mercato doveva scambiare la propria vecchia moneta con nuove monete pagando un prezzo.

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guerra dei contadini tedeschi 1524 riforma protestante martin lutero economia moneta dieta imperiale esslingen tallero argento denaro numismatica coinsweeklyContea di Schlick. Tallero 1525, Joachimsthal. Dall’asta Sincona 90 (2024), lotto 1787 (prezzo di aggiudicazione 7000 CHF)

Solo il tallero manteneva il suo valore. Ma per guadagnarne uno, un contadino doveva vendere una quantità molto, molto grande di uova, polli o fagioli. Ogni volta che cambiava i suoi penny con un tallero al cambiavalute, pagava una commissione di cambio più alta.

La gente di allora era intelligente quanto noi. Aveva capito cosa stessero tramando i loro governanti. Così le masse contrattaccarono e presero le armi. La rivolta iniziò nel giugno del 1524 a Stühlingen, un piccolo villaggio nell’estremo sud dell’Impero. Un conflitto locale si trasformò nella grande Guerra dei contadini, una situazione tale da incutere timore persino all’imperatore Carlo V.

 

L’Ordinanza imperiale sulla coniazione di Esslingen


Non che l’imperatore ignorasse i problemi economici. All’inizio dell’anno, la Dieta imperiale aveva già discusso su come controllare la svalutazione della moneta. Nel novembre del 1524, l’Ordinanza imperiale sulla coniazione di Esslingen stabilì che i talleri e le monete di piccolo taglio avrebbero avuto da allora in poi un tasso di cambio fisso.

Sermone di Lutero sul denaro stampato a Wittenberg nel 1522 (Foto: KW)

 

L’alleanza tra la nuova religione e i contadini


Naturalmente, l’espediente non funzionò. Le richieste dell’Ordinanza imperiale di Esslingen non erano realizzabili. Inoltre, la Guerra dei contadini tedeschi aveva preso una nuova piega nell’inverno del 1524. Lutero si era ripetutamente espresso contro l’usura e la svalutazione ì. I contadini lo sapevano. Ma il riformatore Thomas Müntzer andò ancora oltre e pretese che i governanti si sottomettessero ai teologi (si riferiva, naturalmente, alla parola di Dio, ma interpretata da teologi protestanti, preferibilmente da lui stesso).

Moneta da 20 marchi della Repubblica Democratica Tedesca coniata nel 1975 per ricordare Thomas Müntzer (1489-1525) e la grande Guerra dei contadini tedeschi

Alleandosi con i contadini, Müntzer tentò di creare un nuovo mondo senza autorità secolare. Martin Lutero sospettava che questo avrebbe significato la fine della Riforma. Così esortò i contadini a fare la pace ma, quando questi gli disobbedirono, ordinò ai principi di “schiacciarli, strangolarli e pugnalarli, segretamente e pubblicamente, chiunque potesse, come uccidere un cane rabbioso”.

Lutero, infatti, faceva affidamento su un’alleanza con i governanti. Così, insieme a quanti già detenevano il potere, la Chiesa protestante impose un livello di sottomissione dei sudditi senza precedenti nella storia, non solo tedesca…