L’asta di monete Kruso-Art 127, la prima firmata dal professionista Gabriele Sintoni come coordinatore del Dipartimento numismatica della maison milanese, andrà in scena in sala (presso la sede della ditta in Via Edmondo De Amicis 36) e live mercoledì 10 giugno, in sessione unica, a partire dalle ore 14.00.

Sono 342 i lotti selezionati la cui esposizione al pubblico è prevista l’8 giugno dalle 14.00 alle 19.00, il 9 giugno dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 e il 10 giugno dalle 9.00 alle 12.00 presso la sede di Via Edmondo De Amicis 36 a Milano. Termine delle offerte pre asta fissato a mercoledì 10 giugno ore 12.00.

L’asta di monete Kruso-Art 127 propone materiali di notevole varietà con esemplari di spicco dalle zecche italiane prima dell’Unità edalla monetazione del Regno d’Italia, senza contare importanti monete mondiali. Eccone per voi una selezione.

Lotti 147, 149 e 163: un terzetto di rarità di Vittorio Emanuele III

Qualunque collezionista di monete del Regno d’Italia vede in queste tre tipologie altrettanti obiettivi da raggiungere per strutturare la propria raccolta: parliamo infatti delle 100 lire Aquila araldica 1902 (qBb, stima 10.000-12.000 euro, base 3000 euro), del massimale 1925 Vetta d’Italia (qSpl, stima 5500-6500, base 3500) e della magnifica 5 lire Quadriga 1914 (Spl/Spl+, stima 5500-6500, base 4000).

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Lotto 179: ghiera sbagliata, rarità assicurata

Tra i top lot dell’asta di monete Kruso-Art  127 spicca una curiosità di difficile reperimento: parliamo delle 500 lire in argento 1974 della Repubblica Italiana dedicate al centenario di Guglielmo Marconi che presentano l’errata iscrizione REPUB ALIANA BLICA IT sul bordo. L’esemplare, Fdc/Fs, parte da 5000 euro di prima offerta a fronte di una stima di 5500-7000 euro.

Lotto 19: una doppia lucchese quasi introvabile

Fu coniata nel 1758, la doppia di Lucca con al rovescio il patrono san Paolino che benedice la città: moneta di notevole rarità, è proposta in conservazione Spl – pur con fessurazioni del tondello – e stimata 5200-5500 euro. La prima offerta per questa intrigante moneta bulinata dall’artista Gabriele Tonelli è di 5000 euro. Della moneta esistono due varietà di rovescio con differenze nella disposizione delle torri di Lucca.

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Lotti 18, 2, 28 e 9: rarità in argento dalle zecche italiane

La varietà e l’ampiezza della produzione monetaria della penisola si rispecchiano in queste monete a nome, rispettivamente, di Bologna, Livorno, Milano e Cremona. La prima è un iconico tollero 1724 al tipo della fortezza e con motto PATET ET FAVET a nome di Gian Gastone de’ Medici, in Bb+, alla base di 2700 euro (stima 3000-3500). Proseguiamo con la Bologna papale per la quale troviamo il rarissimo scudo da 90 bolognini 1757 di papa Benedetto XIV (Bb, base 1500 euro, stima 1800-2000).

Spostiamoci ora nei secoli del medioevo: dalla Milano di Carlo Magno (774-814) ecco un affascinante denaro Bb+ con patina di antica raccolta, stima di 1800-2200 euro e base d’asta fissata a 1500 euro. È a nome di Federico imperatore (periodo 1248-1322) un bellissimo grosso da 6 denari imperiali per Cremona (Spl, base 800 euro, stima 1000-1400).

Lotti 117, 161 e 134: i Savoia da re di Sardegna e d’Italia

La millenaria parabola di potere della dinastia sabauda si rispecchia nel catalogo dell’asta di monete Kruso-Art 127, a partire da un bel marengo da 20 lire 1818 di Vittorio Emanuele I (qSpl, base 800 euro, stima 900-1300) per proseguire – sempre in ordine di stima decrescente – con una 20 lire Impero 1936-XIV (qSpl, base 700 euro e stima di 900-1300) e quindi con le 5 lire FIRENZE MARZO 1861 a nome di Vittorio Emanuele II (moneta molto rara, offerta Bb/Bb+ alla base di 500 euro con stima di 600-900).

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Lotti 87, 74 e 80: uno sguardo sulla numismatica papale

Invitandovi a visionare anche gli altri lotti di questa sezione, tra le coniazioni degli Stati Pontifici a 700 euro di base  (qSpl, stima 800-1000) troviamo una 20 lire 1868-XXII di Pio IX, ultimo  “papa re” mentre un bel giulio 1684-VIII di Innocenzo IX in Spl è offerto da 100 euro di base e con stima di 150-250 euro. È invece stimata 120-200 euro una madonnina da 5 baiocchi per Roma a nome di Pio VI coniata con data 1797-XXII (Spl, stima 120-200 euro e base di 80).

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Lotti multipli ed esteri dell’asta di monete Kruso-Art 127

Concludiamo questa anteprima dell’asta di monete Kruso-Art 127 del 10 giugno 2026 invitando i collezionisti a registrarsi per inserire le offerte preliminari e quelle live, nonché a sfogliare l’intero catalogo  (disponibile anche in Pdf cliccando qui) e a soffermarsi sulla parte dedicata alla numismatica estera e ai lotti multipli, una vera e propria miniera da cui attingere per incrementare le proprie raccolte. Per informazioni, Kruso-Art è a disposizione  attraverso i contatti che trovare cliccando qui.