Nel 1966 l’Australia adottava il sistema monetario decimale e per celebrare il 60° anniversario della riforma, la Royal Australian Mint ha emesso una versione speciale della moneta circolante da un dollaro dal titolo Mob of six Roos.

Per ricordare l’importante cambiamento che ha rivoluzionato le tasche degli australiani di due generazioni fa, l’officina monetaria di Canberra ha quindi deciso di partire dal tondello attualmente in uso, introdotto nel 1984.

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Nel 1966 fa la moneta australiana diventa decimale e, pur avendo tutti i nuovi spiccioli degli animali come soggetti, il canguro lo troviamo solo sui 50 pence aaccanto a supporto dello stemma nazionale, assieme ad un emu

 

La moneta presentava allora al dritto il ritratto della regina Elisabetta II – mentre oggi figura quello del successore, Carlo III, firmato da Dan Thorne – e al rovescio un particolare disegno, creato da Stuart Devlin, che ritrae cinque canguri disposti in un ideale semicerchio in senso antiorario.

Nella composizione, le dimensioni dei marsupiali aumentano fino all’esemplare in primo piano che incrocia la coda col numero 1 del valore nominale. Ed è su questa base che oggi arriva la novità: un sesto canguro raggiunge i cinque compagni che abitano il tondello da quel primo conio di 42 anni fa.

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Il dollaro australiano 2025 con al rovescio un gruppo di cinque canguri

 

La nuova moneta celebrativa, in edizione limitata a otto milioni di pezzi, è stata battezzata dalla stessa zecca Mob of six Roos, cioè “gruppo di sei canguri”, dove il termine roo è il diminutivo colloquiale di kangaroo.Il tutto sulla base del precedente Mob of Roos, e c’è anche un chiaro significato simbolico: ognuno dei sei canguri del nuovo conio rappresenta infatti un decennio di valuta decimale in Australia.

Questa moneta speciale, del resto, verrà coniata solo nel 2026, mentre dall’anno prossimo si tornerà al dollaro normale con cinque canguri. Ma come si è arrivati al dollaro diviso in cento centesimi parti? La storia della valuta australiana ha vissuto varie fasi che vale la pena ricordare.

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Mob of six Roos, ossia “gruppo di sei canguri”, è il titolo dato al dollaro speciale 2026 che ricorda i 60 anni dalla riforma decimale della valuta australiana

 

Prima del 1901, le sei colonie in Australia dell’Impero Britannico – Queensland, Nuovo Galles del Sud, Tasmania, Victoria, Australia Occidentale e Australia Meridionale – utilizzavano una sterlina coloniale che si basava sul sistema valutario della madrepatria, con un pound diviso in 20 scellini, ognuno dei quali a sua volta diviso in 12 pence (per un totale di 240 pence a sterlina).

Questa valuta era diversa per ognuna delle sei colonie, ma interscambiabile alla pari. Il sistema continuò ad esistere anche quando, nel 1901, le sei colonie si unirono nello Stato Federale del Commonwealth of Australia, che divenne quindi un dominion autogovernato all’interno dell’Impero Britannico.

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Una sovrana coniata a nome dell’Australia dalla zecca di Sydney nel 1855: sul dritto, ovviamente, campeggia il ritratto della longeva regina Vittoria sul trono dal 1837 al 1901

 

Una prima timida novità si vide nel 1910 con l’introduzione della sterlina australiana, basata sullo stesso sistema delle sterline coloniali, che sostituì, ma che di fatto ne replicava il sistema con scellini e pence.

La vera rivoluzione arrivò quindi, come detto, nel 1966. Precisamente il 14 di febbraio entrò in vigore il dollaro australiano diviso in 100 centesimi e da quel giorno di San Valentino gli australiani impararono un nuovo modo di contare gli spiccioli.

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Il mezzo penny “al tipo del canguro” coniato con ritratto di Giorgio VI nel 1939

 

Ma parlando strettamente di canguri, il più famoso simbolo naturalistico dell’Australia aveva già fatto la sua comparsa sui tondelli di quelle terre lontane anche prima dell’arrivo del dollaro. I precedenti sono due monete di rame, una del valore di un penny, coniata fra il 1938 e il 1964 e l’altra, da mezzo penny, coniata fra il 1939 e ancora il 1964.

L’autore del disegno degli animali, ritratti nel pieno di un salto, era George Kruger Gray, che si firmava solo KG, mentre al dritto si susseguirono i profili di re Giorgio VI e della regina Elisabetta II.

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Il penny australiano in rame con ritratto di una giovane Elisabetta coniato fino al 1964

 

L’ex sovrana ha poi occupato il dritto del dollaro Mob of Roos, quello dei cinque canguri, raffigurata nei ritratti di Raphael Macklouf, Ian Rank Broadley e Jody Clark, fino al dicembre del 2023. La moneta da 1 dollaro australiano è coniata in una lega di rame, alluminio e nichel. Ha un diametro di 25 millimetri e pesa 9 grammi.