In sala, presso l’Hôtel Méridien Beach Plaza a Monaco venerdì 3 ottobre dalle ore 9.00, e live su Biddr.com si svolgerà la prima giornata dell’asta Maison Gadoury 2025, uno degli incanti da non perdere dell’annata numismatico internazionale. Monete d’eccezione – mille lotti selezionati per ratità ed elevata conservazione – che potete già ammirare sia su Biddr.com (cliccate qui) che sfogliare nella versione Pdf del catalogo “noir” nel sito della casa d’aste (cliccate qui).
L’asta Maison Gadoury 2025 proseguirà nella giornata di sabato 4 ottobre, sempre con inizio della sessione dalle ore 9.00, con il catalogo “bleu” che ospita le collezioni di quattro squisiti appassionati di numismatica e che vi presenteremo nei prossimi giorni.
Nel frattempo potete sfogliare i 996 lotti su Biddr.com (cliccate qui) o scaricare il catalogo in Pdf (cliccate qui). E ricordate che le offerte pre asta per entrambi i cataloghi sono aperte e che per informazioni potete scrivere a contact@gadoury.com.
Monete dal mondo antico, Grecia e antico Oriente
Iniziamo la nostra selezione d’eccellenza dall’asta Maison Gadoury 2025 (catalogo “noir”) dall’antica Tarentum, città per la quale al lotto 1002 troviamo un rarissimo ed eccellente ottavo di statere a nome dello stratega Pirro, re dell’Epiro, risalente al 280-275 a.C. e alla base di 1000 euro. Scintilla d’oro e per rarità anche il lotto 1020, 20 litre siracusane del 405-400 a.C. con testa di Eracle e quadrato incuso, meritevole per lo stato quasi fior di conio di una prima offerta di 1000 euro.

Lotto 1002

Lotto 1020
Al lotto 1023 un’icona della monetazione classica, la decadramma di Siracusa del periodo 405-367 a.C. con la celeberrima quadriga in corsa abbinata al profilo di Aretusa con delfini: questo capolavoro del periodo di Dioniso I, molto raro e proposto in conservazione molto apprezzabile, è in catalogo a 20.000 euro di base. Fra le numerose monete di Atene ci piace invece mostrarvi il lotto 1039, una emidracma del 440-430 a.C. con la classica Atena elmata in abbinamento alla civetta, curiosamente incisa frontalmente e “coronata” da due rametti d’ulivo. Base d’asta 200 euro.

Lotto 1023

Lotto 1039
Quasi alle origini della moneta – vista la datazione al 521-478 a.C. – ci porta invece il lotto 1045, un hekte in elettro di Mitilene che alla possente testa d’ariete abbina un punzone incuso al rovescio raffigurante la testa di Eracle con pelle leonina. Moneta di grande fascino, parte in catalogo da 300 euro. Ne merita almeno 3000, invece, il raffinato statere al lotto 1063, coniato da Lisimaco in Asia Minore nel 281 a.C. ai tipi di Alessandro divinizzato e di Atena Nicefora seduta. Superba la conservazione.

Lotto 1045

Lotto 1063
Uscendo dal mondo greco, al lotto 1077 spicca un eccellente shekel coniato in Giudea durante la famosa rivolta del 66-70 d.C., moneta simbolo della lotta del popolo ebraico contro i Romani (base 3000 euro). Tra le coniazioni aksumite, infine, ecco una dracma di Ardashir coniata nel 223-240 d.C. con superba patina multicolore proposta a 1000 euro di prima offerta (lotto 1088).
Lotto 1077
Lotto 1088
Monete romane repubblicane e imperiali, bizantine e barbariche
Questa parte dell’asta Maison Gadoury 2025 che sarà battuta il 3 ottobre a Monaco comprende un totale di oltre duecento lotti e, tra le coniazioni imperatoriali romane, al lotto 1096 fa bella mostra di sé l’aureo di Giulio Cesare del 46 a.C. con ritratto velato e strumenti sacrificali alla base di 5000 euro. Strumenti sacrificali, ma abbinati al volto di Ottaviano Augusto, sul denario del 13 a.C. al lotto 1101, raro e magnifico per una base di 1500 euro.

Lotto 1096

Lotto 1101
Fra i numerosi e preziosi aurei in asta, al lotto 1112 segnaliamo quello per Claudio coniato a Lugdunum nel 49-50: moneta rara e fine, al rovescio ci mostra la Vittoria con un caduceo e un serpente ai suoi piedi con legenda PACI AVGVSTAE (base 10.000 euro). Da non trascurare anche i denari in argento in catalogo, ad esempio l’eccellente esemplare con ritratto di Julia Titi e Venere al lotto 1130: la magnifica patina e i dettagli rendono la moneta meritevole di una stima iniziale di 2500 euro.

Lotto 1112

Lotto 1130
Con ritratto di Marco Aurelio, ma coniato sotto Antonino Pio a Roma nel 152-153, ecco al lotto 1171 un altro aureo eccellente: 20.000 euro la base per questo esemplare con al rovescio Roma elmata che sorregge una Vittoriola. Sono 15.000, invece, gli euro di stima di un ulteriore aureo d’eccezione coniato sotto Commodo nell’anno 178 e al lotto 1179 del catalogo: bellissima l’incisione di Castore accanto al suo cavallo impressa sul rovescio.

Lotto 1171

Lotto 1179
Fu coniato a Ticinum tra il 284 e il 305, invece, il magnifico argenteo di Diocleziano proposto al lotto 1231: simbolo dei grandi cambiamenti avvenuti nell’Impero, al rovescio mostra i tetrarchi che compino un sacrificio davanti alla porta di una cinta muraria turrita. Base d’asta 500 euro. L’aureo per Alessandria di Massimiano Ercole (294-296) al lotto 1237, invece, sia per la rarità che per la conservazione perfetta richiede una prima offerta pari a 15.000 euro.

Lotto 1231

Lotto 1237
Lasciando ai collezionisti il piacere di ammirare la vasta scelta di solidi tardo imperiali ci spostiamo ora a Costantinopoli per un ricercato solido a nome di Irene (lotto 1323)del periodo 797-802 che è offerto alla base di 3000 euro mentre fra le coniazioni longobardi ecco un pregevole solido per Benevento a nome del duca Liutprando (751-755) che al lotto 1383 è alla base di 1200 euro.
Lotto 1323
Lotto 1383
Zecche italiane, monete papali e capolavori veneziani
L’asta Maison Gadoury 2025, come da tradizione della ditta monegasca, riserva particolare attenzione alle monetazioni della Penisola comprese le zecche “minori” tra cui, per Bozzolo, al lotto 1720 è presentato un ongaro – unico – di Scipione Gonzaga (1613-1670) con la Vergine e il Bambino (base 5000 euro). Di impressionante pregio e rarità, a seguire, ecco al lotto 1741 le 12,5 doppie di Genova del 1650: oltre 83 grammi d’oro per questo esemplare di rarissima apparizione e di alta conservazione, proposto a 200.000 euro: uno dei top lot del catalogo.

Lotto 1720

Lotto 1741
Bellissimo, al lotto 1758, il reale di Carlo I d’Angiò (1266-1282) per Messina, moneta di notevole rarità e quasi mai vista in questa conservazione, tanto da meritare una base d’asta pari a 10.000 euro. Ne bastano 2000, invece, per tentare di mettere in collezione il lotto 1773, l’iconico saluto d’oro napoletano dello stesso Carlo I, impreziosito da una conservazione praticamente fior di conio.

Lotto 1758

Lotto 1773
Passando alle monete papali, il fiorino di camera di Clemente VII (1523-1534) al lotto 1798 col san Pietro alla pesca parte da 1000 euro mentre un esemplare dei 60 baiocchi in mistura coniati a Perugia nel 1796 a nome di Pio VI, a cavallo con la Prima Repubblica Romana, è offerto a 800 euro per la sua rarità e alta conservazione lotto 1805).

Lotto 1798

Lotto 1805
L’area veneta è ben rappresentata a iniziare da un rarissimo denaro per Treviso a nome di Ludovico il Pio (814-840) che al lotto 1811 è in vendita da 5000 euro; la Serenissima, invece, oltre che ducati e oselle mette sul piatto un multiplo d’eccezione, i 12 zecchini di Alvise Pisani (1735-1741) battuto con i coni del ducatone da 124 soldi con santa Giustina (lotto 1819): una moneta rarissima e di splendida conservazione stimata 70.000 euro.
Lotto 1811
Lotto 1819
Monete di Casa Savoia, Regno di Sardegna e Regno d’Italia
Non potevano mancare, nell’asta Maison Gadoury 2025, le monete sabaude di pregio ad iniziare dal lotto 1824, uno scudo d’oro del duca Carlo II (1504-1553) di rarissima apparizione sul mercato, coniato dalla zecca di Torino e raffigurante sul dritto il duca a cavallo (base 10.000 euro). Si prosegue, quindi, con il lotto 1832 dove, alla medesima base, è offerta la 4 zecchini dell’Annunciazione anno 1745, regnante Carlo Emanuele III, rarissima in quanto ritirata nel 1757.

Lotto 1824

Lotto 1832
L’anno dopo, nel 1758, dalle presse della zecca di Torino usciva la moneta al lotto 1841, il maestoso carlino da 5 doppie in oro del peso di ben 48 grammi che l’asta Maison Gadoury 2025 offre in tutta la sua eleganza, e in altissima conservazione, alla base di 50.000 euro mentre al lotto 1861 un’altra gemma di numismatica sabauda, le 50 lire oro 1864 di Vittorio Emanuele III, sono in catalogo a 120.000 euro (soli 113 pezzi coniati, un must per ogni collezionista di Regno d’Italia).

Lotto 1841

Lotto 1861
Una delle sole 966 monete da 100 lire Aquila sabauda 1903 è invece in catalogo al lotto 1875 alla base di 10.000 euro e, a seguire, segnaliamo un altro massimale, le 100 lire Impero del 1937-XV in superba conservazione, sempre a nome di Vittorio Emanuele III – in questo caso, re e imperatore – che meritano una base di 20.000 euro (lotto 1881).
Lotto 1875
Lotto 1881
Da non perdere: monete di Francia e mondiali
Il catalogo “noir” dell’asta Maison Gadoury 2025 che si svolgerà il 3 ottobre prossimo a Monaco e live comprende anche lotti multipli e una serie di monete da tutto il mondo, soprattutto in oro, che vi invitiamo a visionare (in grande evidenza le monete di Francia). Le offerte preliminari sono aperte su tutti i lotti, per inviarle è sufficiente registrarsi gratuitamente sulle piattaforme online.














































