Una intrigante e particolare raccolta di monete, per la maggior parte di zecche del Triveneto e dell’Emilia, sarà al centro dell’asta Gadoury online 45 che si terrà live giovedì 19 marzo dalle ore 15.00 sulla piattaforma Biddr.com (clicca qui per accedere al catalogo e inviare le offerte). Le offerte preliminari sono possibili fino alle ore 14.00 del 19 marzo e per ogni informazione è possibile scrivere all’indirizzo mail contact@gadoury.com. Ma vediamo ora una scelta delle monete più interessanti.
In rigoroso ordine alfabetico, la zecca di Aquileia è ben rappresentata ad esempio dal loto 1, un raro e bellissimo denaro del patriarca Gregorio di Montelongo (1251-1269) alla base di 200 euro mentre dello stesso periodo circa (1255-1281) è un attraente e altrettanto raro denaro per Trieste a nome di Arlongo de’ Voitsberg (lotto 32, base 10 euro).


Lotti 1 e 32
Un bel grosso da 20 denari di Verona, periodo della monetazione comunale (XII-XIII secolo) è offerto al lotto 36 a 200 euro e, a seguire, spostandoci a Candia e al dogato di Giovanni I Corner (1625-1629) è da segnalare un 4 soldi su 60 tornesi che simboleggia l’ampiezza dei domini veneziani in Mediterraneo (lotto 57, base 150 euro).


Lotti 36 e 57
Tra le monete autenticamente veneziane, invece, numerosi grossi matapan fra i quali, al lotto 107, quasi perfetto per conservazione, un esemplare a nome del doge Francesco Dandolo (1328-1339) alla base di 100 euro; a seguire, invece, ci piace segnalarvi tra gli esemplari in oro un gradevolissimo zecchino di Michele Steno (1400-1413) in catalogo alla base di 350 euro al lotto 121.


Lotti 107 e 121
Ovvio che la Serenissima la faccia da padrona, nell’asta Gadoury online 45 del prossimo 19 marzo: non solo con ducati e zecchini, ma anche ad esempio con scudi della croce (in oro) come quello di Andrea Gritti doge (1523-1538) proposto al lotto 145 a 600 euro di prima offerta, oppure con lo stesso nominale, ma in argento, a nome di Giovanni I Corner (1625-1629) che parte da 150 euro al lotto 165.


Lotti 146 e 165
Non mancano le oselle: in prima battuta, al lotto 182, quella del doge Francesco Loredan del 1691 con base di 300 euro (approfondisci qui), e poi quella di Ludovico Manin del 1789 al lotto 193, proposta da una prima offerta di 200 euro. Si tratta ovviamente, in entrambi i casi, di oselle in argento.


Lotti 182 e 193
L’ultima fase della zecca veneziana, quella ottocentesca fra dominio asburgico e moti risorgimentali, è presente con esemplari interessanti come la sovrana del 1793 (coniata nel 1823) al lotto 210, a nome di Francesco I d’Asburgo (base 850 euro) o le 5 lire del Governo provvisorio del 1848 (si veda ad esempio il lotto 216, base 250 euro).


Lotti 210 e 216
Lasciando Venezia, proseguiamo la preview dell’asta Gadoury online 45 con la zecca di Bologna, longeva e interessante officina da cui è uscito ad esempio il lotto 288, un rarissimo scudo da 4 lire di Benedetto XIV dell’anno XVII di pontificato, meritevole di 1500 euro di base. A seguire, segnaliamo quindi il lotto 292, uno scudo del Governo popolare del 1797 in alta conservazione con base fissata a 400 euro.


Lotti 288 e 292
Passando quindi alle officine minori dell’Emilia troviamo al lotto 300 un raro sesino di Bardi a nome di Federico Landi (1590-1630), che merita 300 euro di stima per la sua rarità e particolarità; tra le monete di Ferrara, invece, come non mostrare il magnifico testone di Ercole I d’Este (1471-1505) al lotto 309, alla base di 2000 euro?


Lotti 300 e 309
Dalla zecca di Parma proviene invece il lotto 362, un bellissimo scudo del 1628 di Odoardo Farnese, con doppio busto, alla base di 400 euro. Da 750 euro partono invece, al lotto 375, le 40 lire in oro del 1815 a nome della “duchessa delle violette” Maria Luigia, amatissima dai Parmensi (approfondisci qui).


Lotti 362 e 375
Superba la conservazione del lotto 411, dove spicca uno scudo di Odoardo Farnese per Piacenza, millesimato 1692, con busto corazzato del duca e sant’Antonino martire in abiti militari: con bella patina, parte da 300 euro. È invece di 120 euro la base per il lotto 429, un grosso per Reggio Emilia del periodo comunale, più precisamente appartenente alla monetazione vescovile a nome di Nicolò Maltravesi (1222-1243), e la cui conservazione sfiora il fior di conio.


Lotti 411 e 429
Nell’asta Gadoury online 45 troverete anche monete di Mirandola e Guastalla, di Correggio e Mirandola, di Rimini, Ravenna e altre zecche dell’Emilia, oltre a coniazioni interessanti del Triveneto. Non ci resta che invitarvi a visionarle tutte e a inviare le vostre offerte in attesa della sessione live del 19 marzo.





































