Prende forma pezzo dopo pezzo – anzi, decreto dopo decreto – l’elenco delle monete tricolori 2026 destinate a uscire dalle presse della Zecca di Roma e, dopo i 13 coni che vi abbiamo presentato la scorsa settimana, la seconda serie di decreti del MEF porta novità interessanti ad iniziare da quelle su una celebrativa prevista per lo scorso anno, la moneta dedicata al programma di divulgazione scientifica Superquark e al suo ideatore e conduttore, il celebre Piero Angela.
La 5 euro in argento fior di conio, infatti, non vedrà mai la luce e, come previsto dalla legge, il Ministero dell’Economia e delle Finanze lo ha sancito con un apposito decreto di revoca lo scorso 18 dicembre. Peccato…
Su il sipario, dirige il maestro Muti
Sarà invece incluso nel programma numismatico un omaggio da 3 euro in argento proof (mm 32 per g 18 a 925 millesimi) al maestro Riccardo Muti, direttore d’orchestra conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Modellata da Monica Ciucci, la moneta reca al dritto un ritratto del maestro intento a dirigere con le semplici iscrizioni REPUBBLICA ITALIANA, 2026 e la R della Zecca di Roma.


Il maestro Riccardo Muti sarà effigiato su una 3 euro “musicale” in argento
Sul rovescio le mani del maestro Muti emergono con eleganza, nell’atto di evocare la musica rappresentata da alcune linee raffiguranti onde sonore e da una spirale formata dal pentagramma con note musicali. Al centro, seguendo il movimento della spirale, sono poste le scritte CANTARE AMANTIS EST ed il nome RICCARDO MUTI. In alto 3 EURO, valore nominale della moneta. In basso, verso destra, la firma dell’autrice M. CIUCCI.
La “ciambella” 2026 per Collodi e il suo Pinocchio
A Carlo Collodi, nato duecento anni fa, viene dedicata una 10 euro in nickel-brass in finitura proof dalle dimensioni notevoli (mm 52,4 per g 28,10) a forma di anello, destinata – come lo scorso anno – a contenere la 2 euro commemorativa per lo stesso personaggio e che avrà come protagonista Pinocchio.
Sul dritto, firmato Marta Bonifacio, è rappresentato in alto il volto di Mangiafuoco, personaggio della celebre fiaba, all’interno del suo teatrino che fa da sfondo alla moneta, intento a muovere i fili delle marionette, raffigurate a destra e sinistra. In basso, dei trucioli di legno e una pialla rappresentano Geppetto, il falegname creatore di Pinocchio. Completano il tutto la scritta REPUBBLICA ITALIANA e la firma dell’autore M. BONIFACIO.


Marta Bonifacio ed Emanuele Ferretti firmano la 10 euro “ciambella” per Carlo Collodi
Al rovescio, opera di Emanuele Ferretti, un globo terrestre con paralleli e meridiani, lo stesso della moneta Vespucci 2025 a simboleggiare forse – quest’anno – la diffusione planetaria dell’opera di Collodi, tradotta in numerosissimi paesi e lingue. In basso la scritta CARLO COLLODI e il segno di zecca R. Sulla destra il valore della moneta 10 EURO e 2026, anno di emissione della stessa. In basso, sulla destra, E. FERRETTI, firma dell’autore.
Lecce fra architetture romane e barocche
Dalla letteratura alle bellezze artistico architettoniche per un’altra novità fra le monete tricolori 2026, la 5 euro in argento fior di conio (mm 32 per g 18 a 925 millesimi) che esalta l’arte romana e barocca della città di Lecce, la cui creazione è stata affidata all’estro di Monica Ciucci.


Lecce, celebre per le sue architetture barocche, ha un cuore che risale ai tempi di Roma antica
Il dritto, con una veduta prospettica dal basso, rappresenta un particolare della facciata della Basilica di Santa Croce, emblema dell’arte barocca a Lecce, e del suo rosone. Nel giro in alto la scritta REPUBBLICA ITALIANA e in basso la data 2026. Il rovescio, invece, si focalizza sul l’anfiteatroromano di Lecce, completato da un’ellisse che riporta al suo interno, nella parte alta, il valore 5 EURO, Sulla destra la Colonna di Sant’Oronzo con una porzione di meridiana, funzione svolta dalla statua del santo posta sulla sommità. Nel giro, in alto a sinistra, LECCE, in basso il segno di zecca e la firma dell’autrice.
Un’oncia per Beretta: 5 secoli di eccellenza italiana
Concludiamo questo approfondimento sulle monete tricolori 2026 con una 5 euro in argento proof con elementi colorati conio (mm 37,2 per g 31,104 a 999 millesimi) che celebra i cinque secoli dalla fondazione della fabbrica d’armi Beretta. È infatti il 3 ottobre del 1526 quando mastro Bartolomeo Beretta da Gardone (1490 – 1565/68), consegna all’Arsenale di Venezia 185 canne d’archibugio, ricevendo il pagamento di 296 ducati. La nascita “ufficiale” di Beretta è vergata in un piccolo documento scoperto e conservato presso l’Archivio di Stato del capoluogo veneto.


Da cinque secoli l’attività di produzione armi di Beretta è documentata con continuità
Sull’oncia con elementi colorati, Emanuele Ferretti ha modellato al centro la sede storica della ditta Beretta. In basso il nome del paese dove si trova l’azienda, GARDONE VAL TROMPIA. Più in basso ancora la firmad ell’autore e sulla cornice l’iscrizione REPUBBLICA ITALIANA. Al centro del rovescio è invece rappresentato il logo Beretta circondato da una decorazione. Sulla cornice le scritte 5 EURO, CINQUECENTESIMO ANNIVERSARIO e il segno di zecca R. Lungo il bordo, composto da tre segmenti, .˙. 1526 · : BERETTA :· 2026.
Altre monete tricolori 2026 devono essere ancora approvate e decretate a iniziare, come è quasi certo, da uteriori omaggi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e all’80° anniversario della Repubblica Italiana. Seguiteci ogni giorno e attraverso la newsletter (clicca qui per iscriverti gratis) per ricevere tutti gli aggiornamenti per la tua passione numismatica.






































