Quando si usa l’espressione “monete del Monopoli”, o meglio “soldi del Monopoli” lo si fa, tra il serio e il faceto, per indicare una forma di denaro senza valore, buona al massimo per un gioco da tavolo.

E parliamo di un gioco noto in tutto in tutto il mondo il cui vero vero sarebbe Monopoly, con la “ipsilon”, anche se in Italia lo conosciamo con la “i” finale, a rischio di confonderlo con il comune pugliese presso Bari. Comunque sia, stiamo parlando del famosissimo gioco che nel 2025 ha compiuto 90 anni e che la Royal Mint britannica ha voluto ricordare con una serie di cinque monete per rendere omaggio a una delle creazioni pop Made in UK più famose nel mondo.

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Una delle monete per il Monopoli (che ha compiuto 90 anni) prodotta dalla Royal Mint: si tratta della 50 pence a finitura proof con elementi colorati

Quattro di queste monete partono dalla base della 50 pence, un tondello – anzi, un eptagono di Reuleaux – piuttosto usuale Oltremanica per le celebrazioni, e si comincia con due fior di conio nella classica lega in cupro nichel, di cui una in versione con il dritto colorato. A queste si sommano un’altra versione colorata, ma in argento 925, e una in oro 917, entrambe in versione proof.

Oltre alle quattro appena elencate, che conservano la tipica forma a sette lati della mezza sterlina circolante e la stessa larghezza di 27,3 millimetri, la Royal Mint ha coniato anche una “peso piuma” da 0,80 grammi in oro 999 (un quarantesimo di oncia), dal minuscolo diametro di soli otto millimetri. In questo caso di forma circolare e di nuovo in versione fondo specchio.

monete del monopoli hasbro monopoly gioco da tavolo royal mint oro argento 50 pence carlo iii numismatica novità collezione compleanno 90 anniSono appena 90 le monete in oro da 50 pence, come sempre eptagonali, coniate dal Regno Unito per uno dei giochi da tavolo più famosi del mondo 

Le monete del Monopoli ricavate a sette lati ripoirtano al dritto una serie di figure disegnate dall’artista Bella Biggs. Fra queste si distinguono la mascotte Mr. Monopoly, cioè il baffuto personaggio che, anche se da noi è pressoché sconosciuto, nel Regno Unito identifica immediatamente il gioco, i segnalini che i giocatori usano per avanzare sul tabellone, alcune carte con i nomi delle proprietà contese e i fondamentali dadi a sei facce.

Il centro è occupato dal marchio MONOPOLY, la cui inconfondibile grafica è rimasta praticamente inalterata nel tempo ed è stata usata, con i dovuti aggiustamenti linguistici, anche per l’edizione italiana. Ulteriore elemento di interesse è il quadrato rigato posto in basso a destra, nel quale convivono due immagini: il simbolo delle banconote virtuali usate nel Monopoli, diventate anch’esse un riferimento famosissimo nella cultura popolare, e il segno del via. L’artificio usato dalla Royal Mint in fase di coniazione – una sorta di “ologramma metallico” – consente a queste due figure di alternarsi a seconda dell’inclinazione della moneta.

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Mr. Monopoly, il baffuto immobiliarista protagonista del gioco, è ritratto assieme a re Carlo III sulla mini moneta in oro da appena 8 millimetri di diametro

Ma se per una volta le monete del Monopoli hanno preso una forma reale, i sudditi di re Carlo III non si ritroveranno questi spiccioli in tasca perché non sono destinati alla circolazione, nemmeno la più ordinaria cupro nichel non colorata. E a maggior ragione non lo sarà la 0,80 grammi in oro, dove ricompare un ritratto di Mr. Monopoly firmato da Emma Noble. Ovviamente il lato rovescio di tutte e cinque le coniazioni riporta il canonico profilo del sovrano creato da Martin Jennings.

L’intera gamma di monete è stata realizzata in collaborazione con la Hasbro, che produce e detiene i diritti del gioco. Per quanto riguarda il packaging di vendita, le due in cupro nichel vengono proposte in folder e quella in argento si presenta incapsulata in un box trasparente che permette di apprezzarne entrambi i lati. L’eptagonale in oro è invece venduta in un cofanetto di legno, mentre la minuscola oro 999 è commercializzata in una coin card.

Fra i giochi da tavolo, il Monopoli è forse l’unico, comunque senz’altro il più famoso, a tema immobiliare. Monopoly creato nel Regno Unito da Charles Darrow e pubblicato dalla Parker Brothers a partire dal 1935 e a sua volta ha preso spunto da The Landlord’s Game, inventato da Elizabeth Magie a inizio Novecento. In Italia ha cominciato a essere diffuso nel 1936 e quindi ha attraversato numerose generazioni che si sono contese Vicolo Stretto o Parco della Vittoria, per costruire case, alberghi ed evitare le temute carte degli imprevisti. Per non parlare della possibilità di finire in prigione, sempre da considerare in caso di un passo falso nella carriera di immobiliarista.