Chi l’avrebbe mai detto che su una stessa moneta, risalente al 640-660 dopo Cristo, gli archeologi si sarebbero imbattuti sul bizzarro binomio “Odino e la croce”, ossia in un inedito mix di paganesimo e simbolismo cristiano?
Eppure è successo: la moneta è stata trovata non lontano da Norwich, nell’East Anglia, da un cercatore con un metal detector e secondo gli esperti sarebbe la più antica coniazione conosciuta della regione. Finora, prime monete attribuite all’East Anglia dal volume Coins of England edito da Spink erano gli sceats, emessi a cavallo della metà dell’VIII secolo.

Sul dritto della moneta Odino brandisce una croce che sormonta un valknut, simbolo tradizionale della cultura norrena associato al dio e all’aldilà
La moneta con Odino e la croce da poco scoperta è invece denominata come thrymsa, una tipologia primitiva dello scellino anglosassone. Il dritto raffigura una figura maschile che sembra danzare mentre regge una croce cristiana sopra un valknut, simbolo composto da tre triangoli intrecciati associati a Odino e all’aldilà. Il rovescio, invece, raffigura un quadrifoglio attorno a una croce, accompagnato da un’iscrizione latina di imitazione realizzata, probabilmente, da un incisore analfabeta.
Estremamente importante proprio per la fusione di elementi pagani e cristiani, la thrymsa rinvenuta nella zona di Norwich testimonia come le due culture e le due visioni religiose continuarono a sovrapporsi e fondersi durante un lungo periodo di trasformazione vissuto in Inghilterra. Nell’anno 865, quella la “Grande armata pagana danese” invase l’East Anglia; tuttavia, alla fine, tuttavia, il cristianesimo prevalse. La moneta con Odino e la croce, sottolineano dunque gli archeologi, è la prova fisica di come questi due mondi spirituali coesistevano e si influenzavano a vicenda già durante il VII secolo.

Al rovescio, entro cerchi di globetti, una croce in quadrilobo o una svastica; all’esterno una pseudo legenda latina di oscuro significato, finora non interpretata
Secondo gli studiosi, il simbolo sul rovescio potrebbe essere una croce ma potrebbe anche trattarsi della svastica usata come simbolo di buona fortuna, usata per rappresentare il dio pagano Thor, associato al tuono.
La moneta è composta per quasi il 60% da oro, una purezza elevata rispetto ad altre coniazioni note dello stesso periodo. La purezza dell’oro e il ritratto regale fanno dunque pensare che si tratti di una delle prime monete reali dell’East Anglia, probabilmente coniata poco prima che il regno adottasse pienamente il cristianesimo.





































