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PECVNIA NON OLET. Le monete raccontano l’impero dei Flavi

di Roberto Ganganelli | Coniazioni e storia, politica ed economia a Roma dal 69 al 96 DC: le monete raccontano l’impero dei Flavi nel libro di Emanuele Latella

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Fra le ultime e più interessanti novità bibliografiche dedicate alla moneta – non solo come oggetto collezionistico ma anche come fonte e documento storico – ci piace segnalare PECVNIA NON OLET. Le monete raccontano l’impero dei Flavi, frutto della ricerca di Emanuele Latella, cultore di storia e numismatica romana, che è stato da poco dato alle stampe da Edizioni D’Andrea.

In formato A4, su ben 488 pagine a colori (ISBN 979-12-82072-11-3, prezzo € 85,00), il volume rappresenta un’opera decisamente innovativa rispetto ai consueti cataloghi di monete romane, in quanto sviluppa il racconto della dinastia dei Flavi attraverso le loro coniazioni, iniziando dalla Giudea fino ad arrivare al consolidamento del potere a Roma e alla caduta definitiva di Domiziano.

Rigore, analisi, revisione critica delle fonti e delle letture storiche e numismatiche sono alla base del metodo di Emanuele Latella che – come si legge nella presentazione firmata da Massimo Franco Jabes – “combina l’esattezza dell’indagine tecnica con la capacita di leggere la monetazione flavia come espressione politica e artistica di una dinastia”.

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In PECVNIA NON OLET. Le monete raccontano l’impero dei Flavi, viene posta particolare attenzione all’avvicendarsi delle cariche pubbliche eredi del sistema repubblicano che i tre
imperatori della dinastia – Vespasiano, Tito e Domiziano – rivestirono, ricalcando in questo una pratica già in uso sotto Augusto. Da sottolineare inoltre che, nonostante il taglio storico economico dell’opera, vengono presentate monete inedite e soprattutto che la moneta diventa il filo narrativo fondamentale per leggere alcuni dei decenni cruciali nella storia imperiali di Roma.

Piacevole e chiaro nello stile di esposizione, ricchissimo di immagini monetali e non solo, questo volume diventa dunque un vero e proprio viaggio, inedito e appassionante, nella Roma degli anni fra il 69 e il 96 dopo Cristo. E pensare che l’autore non è un accademico di formazione né un numismatico di professione, bensì un collezionista che tuttavia ha saputo produrre, dopo anni di ricerche, un contributo bibliografico originale e di inattesa profondità.

A sottolineare questo e altri aspetti è anche il presidente dei Numismatici Italiani Professionisti Umberto Moruzzi nella sua prefazione, scrivendo: “L’importanza della ricerca privata e del collezionismo è stata e continua ad essere fondamentale per lo sviluppo degli studi di numismatica”. Facendo menzione, poi, a quella Convenzione di Faro del 2005 che, recepita dall’Italia nel 2020, sancisce il “diritto ai beni culturali” da parte dei privati cittadini.

Un diritto che Emanuele Latella, con PECVNIA NON OLET. Le monete raccontano l’impero dei Flavi, ha trasformato in opportunità e in un libro dal quale si possono trarre, oltre che una miniera di interessanti nozioni di storia e numismatica, anche un metodo di lavoro e idee per ulteriori pubblicazioni.