Per quanti non conoscono la storia di San Marino, le “medaglie ritrovate” di Amedeo Kraus potrebbero apparire una curiosità su un personaggio sconosciuto che invece, per la Repubblica del Titano nel periodo della Grande guerra, rappresenta una figura di indubbia importanza sia dal punto di vista umano che scientifico.

 

Dall’idea alla realizzazione dell’Ospedale di guerra di San Marino


Amedeo Kraus, nato a Fiesole il 6 ottobre 1877 e laureato in Medicina presso l’Università di Firenze (sarà in seguito anche libero docente di Patologia generale) è infatti sia cittadino italiano che di San Marino per aver ereditato tale status dal padre, il barone Alessandro Kraus, console della Repubblica nel capoluogo toscano.

Kraus si arruola volontario nel giugno 1915, poco dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, come medico nelle fila del Regio Esercito Italiano; dalla sua esperienza in zona di guerra e dalla proposta, fatta a San Marino del Comitato cittadino pro fratelli italiani combattenti nasce quindi l’idea di creare un “ospedaletto con personale direttivo” con personale composto esclusivamente da volontari sammarinesi, da collocare “oltre Gorizia conquistata, sulla via di Trieste”.

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Busto del capitano medico Amedeo Kraus (1877-1946) con equipaggiamenti dell’Ospedale di guerra sammarinese e cartolina speciale inviata dalla zona di operazioni

 

Il 14 aprile 1917 è la data della partenza del materiale e del personale; una volta allestita, la struttura sanitaria avrebbe curato fino alla smobilitazione oltre tremila tra feriti e ammaliati, compresi prigionieri austriaci e ungheresi. Ernest Hemingway, ferito nel 1918 da un colpo di bombarda austriaco (è autista di ambulanze della Croce rossa americana) riceve i primi soccorsi proprio nell’Ospedale di guerra di San Marino che le cronache locali definiscono come “il migliore della zona”.

In effetti, quel presidio voluto dall’antica Repubblica della Libertà può contare su un personale preparato e attrezzature d’avanguardia, come uno dei pochi apparecchi radiografici portatili dell’intero fronte occidentale. Ultima localizzazione dell’Ospedale di guerra sammarinese è la città di Aidussina, oggi in Slovenia, dove il capitano Amedeo Kraus e il suo gruppo stazionano fin dopo l’armistizio; infine, il 30 novembre1918 la bandiera che aveva sventolato accompagnando l’ospedale nei suoi spostamenti viene solennemente consegnata al sindaco di Trieste redenta.

Il direttore dell’Ospedale di guerra capitano Kraus (senza berretto) assime ad altri componenti del personale sammarinese sul fronte italiano

 

Un fortunoso ritrovamento e un’indagine faleristica


Per quanto riguarda le “medaglie  ritrovate” di Amedeo Kraus, oggetto di questo approfondimento, va premesso che si tratta di un insieme di cinque mignon, o decorazioni “da gala”, fissate ad una barra in ottone con spilla della lunghezza di 14,2 centimetri e dall’altezza di 0,7 centimetri. Sulla barra si nota dello spazio libero, indicativo forse del fatto che si tratta di un insieme incompleto.

L’attribuzione di questo medagliere di gala al capitano Amedeo Kraus, oltre che per la provenienza dell’insieme dall’ambito locale, scaturisce da quanto scritto nel fascicolo I volontari sammarinesi della IV Guerra per l’indipendenza d’Italia scritto da Onofrio Fattori (1872-1960) nel 1928 e contenente nomi e ruoli di servizio di quanti, da cittadini del Titano, prendono parte alla Prima guerra mondiale sul fronte italiano.

Le cinque decorazioni legate al primo conflitto mondiale e appartenute al capitano Kraus

 

Il medagliere si apre con la croce mignon di IV classe (cavaliere ufficiale) dell’Ordine del Principe Danilo I del Montenegro; seguono la medaglia d’argento al merito della Repubblica di San Marino e la medaglia d’argento dei benemerenti della Croce Rossa Italiana. A chiudere l’insieme la medaglia “coniata nel bronzo nemico” (o meglio, commemorativa della Guerra italo-austriaca 1915-1918) con quattro cambrette e la miniatura della ben nota medaglia interalleata.

 

L’onorevole ruolo di servizio del capitano


Scrive il Fattori a proposito del capitano medico Amedeo Kraus: “Direttore dell’Ospedale da Guerra della Repubblica di San Marino da lui, dopo lunghe e difficili pratiche, allestito in zona di azione. Come volontario venne assunto in servizio il 24 Maggio 1915 e smobilitato il 27 Febbraio 1919.

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Del medagliere Kraus fanno parte le miniature di due tipiche medaglie della Grande guerra, quella “coniata nel bronzo nemico” e l’interalleata dal nastro arcobaleno

 

Parte per il fronte il 21 Giugno 1915 con l’Ospedale da Guerra N. 4 C.R.I. Dall’Ospedale di Guerra N. 4, con sede a Monzano, passa al N. 10 a Cormons. Ottenuto dal Comando Supremo illimitato congedo dall’Ospedale nel 1916, passa poscia alla Direzione dell’Ospedale della Repubblica di San Marino.

Decorazioni: Volontario di guerra, Medaglia di benemerenza; Medaglia della Campagna di Guerra 1915-1918; Medaglia d’Argento al Merito C.R.I. con questa motivazione: ‘Dopo aver prestato servizio in Unità dell’Associazione, veniva dalla Repubblica incaricato dell’Organizzazione e della Direzione di un Ospedale di Guerra offerto ai Fratelli Italiani Combattenti segnalandosi per capacità, operosità e zelo. Con rinnovata energia dava opera alla ricostruzione dell’Ospedale dopo che le vicende della Guerra ne avevano causata la perdita, dimostrando in ogni circostanza elevato sentimento di abnegazione e forte attaccamento al dovere’. Roma, 2 Giugno 1918″.

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Le due medaglie d’argento, quella destinata ai benemerenti della Croce Rossa Italiana e quella concessa dalla Repubblica di San Marino

 

E ancora: “Croce al Merito di Guerra. 11 Settembre 1918, Comando XXVIII Corpo d’Armata; Medaglia al Merito di Prima classe per Senato Consulto della Repubblica di San Marino 27 Giugno 1918: ‘Perché ideò l’Ospedale di Guerra e fu il principale fattore della ricostruzione della seconda nostra Unità’; Medaglia d’argento della Repubblica di San Marino, Senato Consulto 25 Dicembre 1918; Croce di Cavaliere di 3a Classe dell’Ordine Militare ‘La Fayette’. 17 Aprile 1923”.

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Anche se non menzionata dalle fonti, nel medagliere Kraus è presente anche la croce di IV classe dell’Ordine del principe Danilo del Montenegro

 

Come capire che sono le medaglie ritrovate di Amedeo Kraus?


Due, fra queste decorazioni, sono discriminanti per l’attribuzione del medagliere al capitano Kraus: si tratta della medaglia in argento della Croce Rossa Italiana (che fra i sammarinesi viene conferita solo a lui e al tenente degli Alpini Giuliano Gozi) e della medaglia in argento al merito sammarinese che Kraus riceve con delibera del Consiglio Grande e Generale del 27 giugno 1918. Dal momento che le decorazioni di Giuliano Gozi sono ancora conservate dagli eredi, ciò rafforza l’ipotesi che le medaglie ritrovate appartengano proprio al medico, direttore dell’Ospedale di guerra.

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Dal medagliere “di gala” di Amedeo Kraus mancano le miniature della croce al merito italiana e della medaglia da volontario di guerra

 

Ci sono però alcune annotazioni da fare: intanto, nel fascicolo del Fattori si parla della medaglia da volontario di guerra (medaglia di benemerenza per i volontari degni di encomio della Guerra italo-austriaca del 1915-1918) che venne istituita nel 1923 con R.D. 1163 e conferita a quanti erano accorsi volontari all’appello alle armi dell’Italia, e di una croce di guerra (istituita con R.D. 205 del 1918) destinata a tutti i combattenti italiani che avessero onorevolmente prestato servizio attivo per un periodo minimo di un anno in zona di guerra o fossero risultati feriti o caduti in azione.

Dal medagliere queste decorazioni mancano, in forma di mignon; Amedeo Kraus potrebbe, tuttavia, non aver mai posseduto le miniature, oppure le stesse potrebbero essere andate perdute nel tempo.

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Dettaglio di chiudilettera dell’Ospedale di guerra sammarinese sul fronte italiano dal MFM Museo del francobollo e della moneta di San Marino

 

L’Order of LaFayette, una decorazione misteriosa…


C’è quindi la citazione, da parte di Onofrio Fattori, di una “Croce di Cavaliere di 3a Classe dell’Ordine Militare ‘La Fayette’” conferita al Kraus il 17 aprile 1923, nello stesso giorno in cui la ricevettero anche Giuliano Gozi e Marino Fattori.

Tale “ordine”, tuttavia, non esiste come istituzione di merito dinastica, statale o di arma. Per chiarirne origine e natura è stato risolutivo l’archivio familiare degli eredi di Giuliano Gozi (1894-1955), più volte capitano reggente e segretario di Stato, di fatto alla guida della Repubblica di San Marino nel periodo fascista tra il 1923 e il 1944.

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Diploma dell’Order of LaFayette conferito al tenente degli Alpini Giuliano Gozi e il fascicolo contenente gli statuti di questo “ordine” pseudo cavalleresco sorto negli USA nel 1917

 

La nipote Paola Barbara Gozi, alla quale va un sentito ringraziamento, ci ha infatti fornito immagine del diploma di cavaliere “First Class” – del “misterioso” Orded of LaFayette firmato a Washinton D.C., negli Stati Uniti, dal dottor Jospeh Gaston Baillie Bulloch (1852-1934). Un diploma che ha permesso di risalire, tramite i fondi digitali della Library of Congress americana, ad un opuscolo del 1917 dal titolo Constitution of Order de LaFayette in cui si comprende come questo “ordine” fosse in realtà un’associazione privata che conferiva “decorazioni” secondo alcuni, precisi criteri.

Tra questi, nell’ottica di perpetuare la memoria di Gilbert du Motier de La Fayette (1757-1834), generale e politico statunitense di origine francese, vi era il fatto di aver servito come ufficiali in zona di guerra, per almeno un anno, durante il conflitto contro gli Imperi centrali. Ed ecco la motivazione per cui, tra le medaglie ritrovate di Amedeo Kraus, si trovava anche questa.

Croce dell’Order of LaFayette del tipo di quella concessa anche al capitano Amedeo Kraus

Pur assente dal medagliere del capitano medico italo-sammarinese, ne conosciamo l’aspetto sia da alcuni esemplari presenti in musei – come quello conferito al generale Józef Haller von Hallenburg (1873-1960) al Museo dell’Esercito polacco di Varsavia – sia dall’illustrazione stampata nel fascicolo sulla fondazione e lo statuto dell’Order of LaFayette.

Si tratta di un tondo con ritratto a sinistra di LaFayette, dorato o argentato, al centro di una stella a cinque punte; le punte sono smaltate in blu e rosa, intervallate da stemmi con le iniziali RF della Repubblica Francese e il fascio repubblicano; il tutto è sormontato da una corona marchionale francese – titolo nobiliare dell’eroe dell’indipendenza USA – e sospeso a un nastro degli stessi toni di blu e rosa.

 

Qualche assenza di spicco, ma la spiegazione c’è…


Risolto un mistero, mancano ancora un paio di tessere al mosaico delle medaglie ritrovate di Amedeo Kraus: per quanto riguarda le decorazioni sammarinesi, dai documenti dell’Archivio di Stato risulta che il 28 dicembre 1918 venne conferita la medaglia d’argento dell’Ospedale di guerra a tutti i volontari dell’ospedale stesso e dell’Arma Combattente, ma non al capitano Kraus che aveva già ricevuto la medaglia al merito e per il quale invece si proponeva solo un “diploma speciale di benemerenza”.

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La medaglia concessa dal governo di San Marino al personale dell’Ospedale di guerra e il conio originale conservato al MFM Museo del francobollo e della moneta

 

Sta di fatto che il 27 maggio 1919 Onofrio Fattori, presidente del Comitato pro combattenti di San Marino, fa notare come anche Kraus avrebbe desiderato avere la medaglia d’argento conferita a tutti i suoi volontari e collaboratori “e ciò per ricordo dell’Ospedale da lui diretto”. Le medaglie per l’Ospedale di guerra e l’Arma combattente di San Marino non vengono coniate, però, in forma di miniatura e, pertanto, non potevano far parte del medagliere “da gala” al centro di questo studio.

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La medaglia per i benemerenti della Salute pubblica in argento e la targa sul busto di Amedeo Kraus che la indica come ricevuta dal medico italo-sammarinese

 

Un’ultima decorazione che il capitano medico Amedeo Kraus potrebbe aver ricevuto è la medaglia per i benemerenti della Salute pubblica italiana in merito alla quale, tuttavia, non sono stati reperiti documenti di concessione né citazioni se non una, sulla targa posta alla base di una scultura che ritrae il “Barone Prof. Amedeo Kraus Patrizio Sammarinese N. 1887 M. 1946” e che si può ammirare lungo la scalinata di Palazzo Valloni che porta all’Archivio di Stato.

Un’onorificenza “incerta”, dunque, ma che Kraus – simbolicamente – avrebbe in ogni caso meritato per la sua vita spesa al servizio della professione medica e per aver portato, nel bel mezzo della Grande guerra, una presenza sammarinese ispirata da ideali di umana e universale solidarietà.