Questa ricerca su un esemplare ritrovato di Short Snorter – poi spiegheremo di cosa di tratta – nasce dalla segnalazione di Andrea Corsini, residente a Borgo a Buggiano (Pistoia), che ha affidato al gruppo di ricerca Aviation Archaeology Trentino Alto Adige lo studio e l’identificazione dei nomi riportati su una banconota da 5 Am-lire (Allied Military Currency) del 1943, acquistata in un mercatino molti anni fa e divenuta nel tempo testimonianza di un possibile legame nato nei cieli della Seconda guerra mondiale. Sul retro della banconota è infatti presente la seguente iscrizione: Lt. WALKER K.B. PILOT SAAF W/O BURNETT W. WOP/AG 293SD.

Sembra una comunissima banconota da 5 Am-lire, macchiata, piegata e per di più in pessime condizioni di conservazione e invece…
Le banconote della Seconda guerra mondiale che riportavano firme di aviatori alleati sono conosciute come Short Snorter. Il termine identificava una sorta di club informale e un portafortuna tra i militari, soprattutto tra gli equipaggi di volo. “Ricostruire una storia non è mai semplice – racconta Paolo Parolari, storico fondatore del gruppo di ricerca Aviation Archaeology Trentino Alto Adige – “perché servono tempo, determinazione e la collaborazione di molte persone”.
Un elemento importante da sottolineare è che sulla banconota comparivano soltanto i due cognomi, le iniziali dei nomi degli aviatori e qualche sigla: dettagli troppo scarsi, da soli, per consentirne l’identificazione. Determinante si è rivelata invece la sigla SAAF annotata sul biglietto, acronimo di South African Air Force (Forza Aerea Sudafricana), che ha fornito il punto di partenza per l’intera ricerca storica.

I nomi e le iscrizioni al retro rendono questo biglietto un documento storico che ci riporta agli anni della Seconda guerra mondiale e alla presenza alleata
Proprio grazie alla collaborazione con il South African National Defence Force Documentation Centre di Pretoria, archivio ufficiale che conserva la documentazione storica delle forze armate sudafricane, al supporto dell’archivista Maria Nobrega e al contributo dell’analista di ricerca storico aeronautica Marco Sartori, è stato possibile identificare i nomi dei due aviatori sudafricani riportati sulla banconota.
Si tratta del pilota Kenneth Birch Walker (matricola 207227), nato a Bulawayo, nell’attuale Zimbabwe, nel 1924, fu un ufficiale pluridecorato della South African Air Force (SAAF). Il suo registro di servizio rivela una carriera straordinaria: dichiarato idoneo al servizio di volo nel 1943, operò inizialmente in Egitto, ad Abu Sueir, presso il 21° Centro di addestramento piloti (21 P.T.C.) e il 73° Operational Training Unit (73 O.T.U.) nel Medio Oriente, prima di essere trasferito in Italia dal marzo 1944.
Successivamente prestò servizio con i reparti Air Sea Rescue No. 284 Squadron RAF in Sardegna, Corsica e Francia, per poi concludere il proprio impiego operativo in Italia con il No. 293 Squadron RAF fino al maggio 1945, numero probabilmente riportato anche sulla banconota con la sigla 293SD.


Un biglietto da 5 Am-lire in elevata conservazione (Foto: Cartamoneta.com)
Walker era specializzato nelle missioni di Air-Sea Rescue (ASR) e operò nel Mediterraneo e lungo le coste italiane tra il 1943 e il 1945, partecipando al recupero di equipaggi abbattuti o dispersi in mare. Non cercava il duello aereo, ma sorvolava mari e coste ostili per individuare e salvare i commilitoni: i Vickers Warwick erano impiegati nelle missioni di ricerca e localizzazione, mentre gli anfibi Supermarine Walrus intervenivano nei recuperi in mare potendo ammarare accanto ai naufraghi.
Fu insignito della Distinguished Flying Cross e della Mentioned in Despatches (MID) con foglia di quercia per atti di eroismo nel recupero di piloti abbattuti. Il suo medagliere (Reg. 3126) comprendeva la 1939-45 Star, la Italy Star, la France & Germany Star, la Defence Medal, la War Medal e la Africa Service Medal.
La Short Snorter che presentiamo ci svela poi che accanto a lui operava William Alfred Burnett (matricola 74684), esperto Wireless Operator ed Air Gunner (radio operatore e mitragliere). Mentre Walker pilotava l’anfibio in condizioni spesso difficili, decollando e ammarando in mare aperto durante le missioni di soccorso, Burnett gestiva i segnali radio fondamentali per localizzare i naufraghi e contribuiva alla difesa del velivolo.
Un velivolo Supermarine Walrus del tipo di quello su cui volavano in Italia il pilota Kennet Birch Walker e lo specialista William Alfred Burnett
Le loro firme sulla banconota — un rarissimo esempio di Short Snorter sopravvissuto al tempo — suggella ancora oggi una fratellanza nata nel pericolo. La ricerca del gruppo Aviation Archaeology Trentino Alto Adige continua ora con l’obiettivo di restituire un volto e una storia completa a questi aviatori che sorvolarono i cieli italiani durante la guerra, scrivendo pagine di coraggio internazionale.
Per approfondire l’argomento Short Snorter potete leggere un interessante articolo pubblicato nel portale del National Archives degli Stati Uniti cliccando qui. Se invece volete saperne di più sui messaggi di propaganda “nascosti” sulle Am-lire leggete un nostro approfondimento cliccando qui.






































