In ampio anticipo sul periodo di fioritura del Lilium bulbiferum – che va da maggio a settembre – il giglio d’argento da 0,25 euro di valore nominale è la prima moneta italiana dell’anno a “sbocciare” sul mercato, dopo la presentazione ufficiale della Collezione numismatica IPZS dei giorni scorsi.

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Analogo a quello della margherita 2025 l’astuccio, coloratissimo, che contiene l’oncia del giglio da 0,25 euro emessa dalla Zecca con millesimo 2026

 

Un’oncia, 31,104 grammi di metallo prezioso a 999 millesimi di fino con bordo liscio che l’Istituto poligrafico e zecca dello Stato ha emesso ufficialmente il 30 gennaio e che – si legge in una nota – segna la seconda puntata della “serie Flora e fauna. Questo fiore, da sempre emblema di purezza, nobiltà e armonia, viene reinterpretato in chiave moderna attraverso un conio che unisce rigore scientifico e sensibilità artistica, inserendosi con coerenza nella linea narrativa della serie avviata lo scorso anno con la margherita”.

Firmato dalle gemelle Monica e Silvia Ciucci, il giglio d’argento è coniato in finitura fior di conio e ha un contingente di 4000 esemplari singoli in astuccio che IPZS ha emesso al prezzo di 130 euro ciascuno. Inoltre, la stessa moneta è stata resa disponibile in 650 rotolini di venti esemplari ciascuno, commercializzati a 2000 euro. Senza contare le 999 monete da 1,50 euro (10 once di peso) con il medesimo soggetto che verranno emesse il 17 marzo al prezzo di 980 euro ciascuna.

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Una moneta a quattro mani di rara armonia: ecco la seconda puntata della serie Flora e fauna modellata da Silvia e Monica Ciucci, giovani artiste IPZS diplomate alla SAM

 

Al dritto, al centro sono raffigurati i fiori del giglio ed in basso sulla destra il nome scientifico Lilium. Sulla sinistra “2026”, anno di emissione della moneta, e la R identificativa della Zecca di Roma. Nel giro la scritta REPUBBLICA ITALIANA. In basso un rombo decorativo e la scritta S. CIUCCI, firma dell’autrice del dritto.

Il rovescio è lo stesso dell’oncia 2025 dedicata alla margherita, con al centro un elegante volto di donna con folti capelli cinti da una corona di fiori di diversa tipologia. Rispettivamente a sinistra e destra del volto sono rappresentati un ramo di ulivo ed un ramo di quercia. In basso a sinistra 0,25 EURO, il valore nominale. Nel giro, in alto sulla sinistra, la scritta FLORA e nel giro, in basso sulla destra, la scritta 1oz Ag 999 separata da un rombo. In basso M. CIUCCI, firma dell’autrice del rovescio.

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Costa 2000 euro il rotolino di venti once Italia 2026 versione fior di conio

 

Splendidamente modellata, suggestiva per equilibrio e rilievi, l’oncia del giglio 2026 prosegue in bellezza la serie di queste monete che si candidano a diventare per l’Italia quello che le coniazioni panda sono per la Cina o le foglie d’acero per il Canada. Un “bullion nazionale” del quale, per il prossimo anno, ci piace immaginare una moneta con un’altrettanto bella personificazione della Fauna e un animale tipico del nostro paese.