Sulle sue colonne è letteralmente stato scritto un secolo e mezzo di storia e per questo la moneta d’argento per il Corriere della Sera, quotidiano fondato a Milano nel lontano 1876, era un omaggio dovuto, da parte della Zecca, a quella che è da allora una delle voci più diffuse della stampa italiana.

La sera di domenica 5 marzo gli strilloni in tutta Milano distribuiscono il primo numero del Corriere della Sera: si apre un’epoca per il giornalismo italiano
Un quotidiano che ha raccontato l’Italia umbertina, il Novecento con le sue due guerre mondiali, il fascismo e la resistenza, il boom economico e gli anni di piombo, le pagine esaltanti e quelle più buie del nostro paese. Il tutto, da quel palazzo di Via Solferino che – non poteva essere altrimenti – ritroviamo sugli 1,5 euro in argento modellati da Silvia Petrassi.
La moneta per il Corriere della Sera è disponibile dal 15 aprile in 5000 esemplari di forma rettangolare (35 grammi di metallo prezioso a 925 millesimi e a finitura proof) che, per l’appunto, sul dritto abbinano lo storico edificio milanese sede del quotidiano alla legenda REPUBBLICA ITALIANA.


Ecco la moneta in argento proof da 1,5 euro di valore nominale appena emessa dall’Italia per celebrare il secolo e mezzo del quotidiano di Via Solferino
Il rovescio, invece, è un esempio di cosa si possa ottenere oggi con la micro incisione dei coni, dal momento che riproduce fedelmente la prima pagina della prima edizione, datata 5 marzo 1876 e sulla quale, rispettivamente in alto a destra e in basso a sinistra, sono impressi il valore nominale (1,5 EURO) e le date di fondazione del giornale e di emissione della moneta (1876 e 2026).
A dire la verità, quel primo numero immortalato sulla moneta per il Corriere della Sera porta la doppia data del 5-6 marzo, una domenica e un lunedì, e scopriamo che la pubblicazione costava “Centesimi 5 in Milano – 7 fuori – numeri arretrati 10”.

Dalle origini a oggi: la storia del Corriere della Sera è diventata anche un francobollo Zona B (euro 1,30) emesso da Poste Italiane nella serie dedicata alle eccellenze italiane
Il fondatore del Corriere si chiama Eugenio Torelli Viollier e nel primo editoriale mette subito in chiaro quella che sarà la vocazione del giornale: “Pubblico, vogliamo parlarti chiaro”; per poi proseguire, con quelle righe passate alla storia del giornalismo, sottolineando come l’informazione deve sempre e comunque essere basata sui fatti e sulla chiarezza.
Celebre la prima pagina del quotidiano del 6 giugno 1946 che titola E’ nata la Repubblica Italiana e che, con i risultati definitivi del referendum istituzionale sancisce l’inizio di un’epoca nuova per il nostro paese.

“Il nuovo” Corriere della Sera nella storica edizione che annuncia, nel 1946, la nascita della Repubblica Italiana: il quotidiano ha già settant’anni di edizioni alle spalle
Si volta pagina, è il caso di dire, e i 5 centesimi del prezzo del primo numero sono diventate cento volte tanto, 5 lire ma di leggero alluminio, quelle che settant’anni prima sarebbero state un sonante, prezioso scudo d’argento di ben 25 grammi di peso…







































