Poche monete, come il medaglione di Costantino il Grande di cui vi parleremo in queste righe, segnano la storia nel senso che racchiudono in sé un evento talmente importante da marcare un’intera epoca. L’evento in questione è la fondazione di Costantinopoli e la sua dedicazione come nuova capitale dell’Impero nell’anno 330: la preesistente città sulle sponde del Bosforo, a seguito di una profonda ristrutturazione, riflette così lo spostamento del baricentro geopolitico da Roma verso l’Oriente.

La cerimonia di fondazione della nuova capitale si tenne l’11 maggio del 330 con un complesso cerimoniale simile a quello che aveva segnato la nascita di Roma e volto ad assicurare protezione divina e prosperità alla nuova città. Fu lo stesso Costantino, come pontifex maximus, a tracciare con la propria lancia il perimetro delle mura della città, assegnandole battezzandola ufficialmente Nova Roma.

Ricostruzione dell’aspetto di Costantinopoli al momento del suo completamento, dopo la morte dell’imperatore Costantino che l’aveva voluta come nuova capitale nel 330

Vennero poi individuate sette alture per sottolineare il legame con l’antica Roma e, allo stesso fine, l’insediamento fu diviso in quattordici regiones; fu inoltre collocato un cippo miliario per indicare il centro dell’Impero e, da esso, calcolare tutte le distanze.

Come nella prima Roma, anche in quella che si sarebbe chiamata Costantinopoli vi era un maestoso palazzo imperiale, un foro con l’aula destinata al Senato, un circo. Novità assoluta, invece, la basilica di Santa Sofia, detta “della Divina Sapienza”, segno evidente della cristianizzazione dell’Impero Romano; per la stessa ragione la nuova capitale non ebbe un Colosseo, dato che gli spettacoli gladiatori erano contrari alla fede cristiana.

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Asta Classical Numismatic Group 130, lotto 542: dritto del medaglione da cinque siliquae in argento con ritratto anepigrafe, di stupenda fattura, di Costantino il Grande

A fronte di questo imponente apparato celebrativo – e di un formidabile sforzo urbanistico e di trasferimento di istituzioni e magistrature, non ancora completati nel 337, alla morte dell’imperatore – Nova Roma fu protagonista anche dell’emissione di speciali monete fra le quali il medaglione di Costantino il Grande (un multiplo in argento da cinque silique (mm 30, g 17,29, 6h) che il 23-24 settembre è in catalogo al lotto 542 dell’asta 130 di CNG Classical Numismatic Group.

Si tratta, ovviamente, non di una moneta destinata alla circolazione, bensì di un donativo voluto per commemorare la dedicazione della città. Battuto dalla quinta officina della zecca (il tipo era finora noto solo con i segni della sesta e della decima officina), l’esemplare in asta CNG reca al dritto un ritratto diademato a destra di Costantino, eccezionale per rilievo ed espressività.

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Asta Classical Numismatic Group 130, lotto 542: al rovescio la personificazione di Roma, antica capitale omaggiata come fondamento ideale della nuova città di Costantinopoli

Al dritto anepigrafe si abbina un rovescio con le iscrizioni D N CONSTANTINVS in basso a sinistra e MAX TRIVMF AVG in basso a destra; al centro la personificazione di Roma, drappeggiata e con elmo, in trono, che regge globo e scettro; a sinistra accanto al trono è posato uno scudo; in esergo l’indicazione della zecca, M CONSЄ.

Inedito, primo e unico esemplare noto per la quinta officina della zecca di Costantinopoli, questo medaglione di Costantino il grande è importante per varie ragioni, in primo luogo il fatto di rendere omaggio a Roma, prima capitale dell’Impero, rispetto alla quale si vuole sottolineare la continuità. Esistono, infatti, alcuni esemplari in cui è la Tyche di Costantinopoli ad essere rappresentata al rovescio, ma la tipologia che mostra la figura di Roma è molto più rara.

Questo medaglione si differenza da quello in asta CNG per la personificazione sul rovescio: si tratta infatti di Costantinopoli, la nuova capitale, con cornucopia

C’è poi il ritratto di Costantino, caratterizzato da uno sguardo profondo e solenne, quasi un definitive portrait dell’imperatore che suggella, in uno stile grecizzante e perfettamente equilibrato, il raggiungimento di un obiettivo di portata storica.

Roma, Costantinopoli: due città per due emissioni celebrative simili e collegate, che intendono comunicare la persistenza e la solidità del potete imperiale sotto lo sguardo di uno dei suoi più formidabili esponenti, quel Costantino che abbracciò il Cristianesimo e intuì l’avvento di un’era nuova che richiedeva scelte coraggiose e una visione politica più che lungimirante.

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Per la fondazione della Nova Roma furono coniate anche monete destinate alla circolazione, come questo piccolo bronzo con il ritratto imperiale laureato e con cornucopia

La moneta in asta da CNG Classical Numismatic Group, stimata 20.000 dollari, è il quarto esemplare noto con Roma al rovescio e, come detto, il primo con il segno della quinta officina della zecca di Costantinopoli.

Probabilmente donato dall’imperatore ad un alto funzionario statale o ad un esponente dell’aristocrazia cittadina, immaginiamo questo medaglione di Costantino il Grande, in quella primavera di 1695 anni fa, scintillare nelle mani del suo fortunato possessore che, pieno di orgoglio, guardando la nuova capitale appena consacrata immagina i fasti di un imperium resurgens destinato a secoli di gloria.