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Una moneta d’oro di Guidobaldo II “ALLA MANIERA ROMANA”

di Roberto Ganganelli | C’è una moneta d’oro di Guidobaldo II Della Rovere che ci mostra il duca di Urbino nella sua gloria di capitano generale della Chiesa

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C’è una moneta d’oro di Guidobaldo II Della Rovere duca di Urbino (1538-1574) che rappresenta un magnifico esempio di come le corti e le zecche del Rinascimento prendessero spesso spunto dalla storia e dalla monetazione della Roma imperiale per realizzare emissioni particolari, celebrative oppure di ostentazione.

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Un fiero ritratto di grande raffinatezza per il duca di Urbino Guidobaldo II Della Rovere

 

Si tratta di un tipo di estrema rarità, definito usualmente come un ducato ma che, in ragione del periodo di emissione e del peso di 3,32 grammi, sarebbe da considerare piuttosto uno scudo.

Il periodo in cui questa moneta d’oro di Guidobaldo II Della Rovere fu coniata, infatti, può essere circoscritto agli anni fra il 1553 e il 1555 dal momento che il rovescio – oltre che il titolo di VRBINI DVX IIII – riporta nel campo le lettere S | R E C | G E che alludono all’incarico prestigioso,di “capitano generale di Santa Romana Chiesa” (Sanctae Romanae Ecclesiae Capitaneus Generalis) che il duca di Urbino ricoprì fra il 1553 e il 1555.

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Sul rovescio di questa eccezionale rarità numismatica i suoi titoli abbreviati

 

Al dritto campeggia un espressivo ritratto barbuto, con corazza e rivolto a destra del duca di Urbino circondato dal nome abbreviato in GVI VBAL. “L’affinità stilistica tra questo ritratto e quelli che compaiono su altre monete che portano la sigla BC – viene sottolineato nel catalogo NAC Numismatica Ars Classica 85 in cui la moneta è stata venduta nel 2015 – è argomento sufficiente per una attribuzione non azzardata di questo conio allo stesso artista, che dovrebbe essere l’incisore zecchiere Bartolomeo Campi”.

Questa particolare moneta d’oro di Giudobaldo II Della Rovere venne illustrata da Guido Ravegnani-Morosini nel suo secondo volume dedicato alle monete italiane con ritratto (a p. 87, n. 5) e sappiamo che venne acquistata privatamente da Ratto Numismatica nel febbraio 1975 per essere infine inserita da NAC Numismatica Ars Classica nel suo catalogo 85 dell’asta tenuta il 24 maggio 2015.

Migliore di splendido per conservazione, questo eccellente e particolarissimo scudo partiva da 16.000 euro di prima offerta e venne aggiudicato per ben 48.000 euro, a riprova della sua eccezionalità.