Nell’ambito delle celebrazioni per il millenario del primo re di Polonia, la Banca Nazionale di Polonia (NBP) ha in programma l’emissione di una speciale banconota commemorativa. L’edizione speciale della banconota da 20 zloty (4,70 euro di controvalore circa) raffigura Boleslao il Coraggioso (967-1025) che compare anche sulla banconota standard da 20 zloty utilizzata nelle transazioni quotidiane.
Boleslao, figlio del primo governante cristiano della Polonia, il duca Mieszko I, ereditò il regno del padre nel 992. Determinato a rafforzare la sua posizione di sovrano cristiano, arruolò il vescovo Adalberto di Praga come missionario presso le tribù pagane prussiane, una missione che portò alla morte di Adalberto e alla sua canonizzazione.

Ottone III “incorona” Boleslao I il Coraggioso nell’anno 1000, ponendo sul capo il suo diadema
La tragedia, tuttavia, portò a Boleslao il riconoscimento che cercava. Durante il Congresso di Gniezno dell’anno 1000, l’amico di Adalberto, l’imperatore del Sacro Romano Impero Ottone III pose il suo diadema imperiale sul capo di Boleslao, un atto interpretato come una concessione del permesso di incoronarsi re.
Ci sarebbero voluti altri venticinque anni prima che Boleslao fosse formalmente incoronato. Il suo regno durò solo due mesi prima della sua morte, dopodiché gli successe il figlio, Mieszko II Lamberto. Ciononostante, la sua incoronazione consolidò lo status della Polonia come stato cristiano indipendente in Europa.


La banconota commemorativa polacca da 20 zloty emessa per il millenario del primo sovrano regnante sul paese (il retro è a orientamento verticale)
Il fronte della 20 zloty ritrate Boleslao I, mentre il retro della banconota commemorativa presenta in primo piano la lancia di san Maurizio, talvolta identificata con la lancia che si dice abbia trafitto il costato di Cristo durante la crocifissione. Come uno dei simboli dell’autorità imperiale, una copia della lancia fu donata a Boleslao da Ottone III per simboleggiare il ruolo del sovrano polacco come monarca cristiano.
Sul retro è raffigurata anche una sezione delle porte che ornano l’ingresso della cattedrale di Gniezno, prima capitale della Polonia, e raffigurano scene del martirio di san Wojciech. Infine, il disegno include l’immagine di una moneta coniata da Boleslao il Coraggioso raffigurante un’aquila coronata (una delle prime forme dello stemma moderno della Polonia) e una croce.

La bella moneta in oro da 20 zloty al tipo del “marengo” coniata nel 1925 per i 900 anni dall’incoronazione di Boleslao I il Coraggioso
Presentando la banconota il governatore della NBP Adam Glapiński l’ha descritta come “una banconota eccezionalmente bella, progettata meticolosamente […] realizzata con straordinaria precisione e rispetto per la storia” sottolineando che è la prima volta che la lancia di san Maurizio appare sulla valuta polacca.
La nuova banconota è a corso legale dal 5 novembre in una edizione limitata a solo 70.000 esemplari. All’inizio di quest’anno, ad aprile, la zecca polacca ha anche emesso una collezione di monete d’oro e d’argento in onore del regno e dell’incoronazione di Boleslao il Coraggioso, nell’ambito delle celebrazioni che celebrano il millennio del Regno di Polonia.





































