Uno dei lingotti recuperati dal fondo dell’oceano in asta Heritage

di Mathias Paoletti | Le offerte per l’asta  Heritage di Chicago dell’11-14 ottobre sono aperte e la vendita di Oltreoceano ci piace particolarmente per i lotti di California Territorial Gold. La vendita di questi giorni presenta infatti ben cinque lingotti di epoca Gold Rush, provenienti da tre diversi collezionisti.

Dalla Collezione Marcello arrivano esempi di due dei più rari assayer recuperati dal relitto della S.S. Central America, affondata in un uragano nel settembre 1857 con a bordo 420 passeggeri e ben 30,000 libbre d’oro (circa 14 tonnellate), la cui perdita fu una delle cause del panico finanziario di quell’anno.

Un lingotto da 83,54 once marchiato Henry Hentsch rappresenta il tipo di sigillo più raro del naufragio. Nessuna moneta fu emessa a nome di questo affinatore, solo lingotti d’oro, e per quanto ne sappiamo nessuno di questi fu conosciuto fino al recupero del 1988-1989, quando 33 di questi lingotti vennero ripescati dal fondo del mare.

Il lingotto da 56,65 once di Harris Marchand & Co. è il terzo segno distintivo più comune recuperato dalla S.S. Central America. Questa ditta operava a Sacramento e a Marysville, molto più vicino ai giacimenti d’oro che si trovavano ai piedi della Sierra. Ben trentasette di questi lingotti sono stati recuperati dai subacquei e dai robot impegnati nella missione di “caccia al tesoro”, con quello proposto in asta che risulta essere il nono più rilevante per peso.

L’emblema della società di raffinazione Marchand & Co. impresso su uno dei lingotti

Di gran lunga, la maggior parte dei lingotti recuperati dal relitto sono stati fusi e punzonati dalla ditta di Kellogg & Humbert, con un totale di 346 barre recuperate che rappresentano oltre il 60%. L’asta Heritage presenta tre esemplari: un lingotto da 40,64 once (a 92 millesimi), un altro da 48,30 once (a 840) e il più grande dei tre con un peso di 61,89 once a 905 millesimi di purezza. Quello illustrato parte da una base di ben 200 mila dollari!