Il folder contenente la 2 euro vaticana in versione fior di conio per Padre Pio in uscita il 4 ottobre

di Antonio Castellani | Ricorrono quest’ anno i cinquant’anni della morte di Padre Pio – al secolo Francesco Forgione – e l’Ufficio Filatelico ha voluto dedicare una moneta da 2 euro celebrativa, in doppia versione fior di conio e fondo specchio, alla celebrazione di questa ricorrenza.

Papa Francesco, in visita pastorale a San Giovanni Rotondo nello scorso mese di marzo, si è soffermato sulle eredità lasciate dall’amatissimo – e talvolta controverso – santo di Pietrelcina: i gruppi di preghiera scaturiti spontaneamente attorno alla sua figura in Italia e nel mondo, la Casa Sollievo della Sofferenza, il confessionale come luogo di sacramento e accoglienza.

La faccia nazionale dei 2 euro vaticani

Tali eredità ricordano, per il Santo Padre, la preghiera, la piccolezza e la sapienza di vita. “Pregare come san Pio – dice il papa – senza mai stancarsi, in quanto non si conosce il Padre senza aprirsi alla lode, senza dedicare tempo a Lui solo, senza adorare. Come il frate cappuccino, chinarsi sulle ferite del prossimo e vincere la cultura dello scarto, in quanto anche Gesù prediligeva i piccoli, nei pieni di sé infatti non c’è posto per Dio. Infine, come Padre Pio, combattere il male sapientemente: con l’umiltà, con l’obbedienza, con la croce, offrendo il dolore per amore. Imitiamo dunque San Pio, non lo ammiriamo soltanto”.

Così il volto del frate cappuccino asceso alla gloria degli altari il 16 giugno 2002 per volere di Giovanni Paolo II è stato delicatamente composto dal giovane scultore Patrizio Daniele in un gioco lieve di linee e di curve che richiama la cella claustrale ma anche il confessionale e la Croce. Quell’emblema del Cristo di cui a san Pio vennero concessi, per divino mistero, i segni visibili delle Stimmate che portò dal 20 settembre del 1918 fin a poco prima della morte, avvenuta il 23 settembre del 1968. Completano la composizione, volutamente “silenziosa” per l’esiguità dei iettagli decorativi, il nome di Padre Pio, le date 1968 e 2018, il nome dello stato emittente e, in piccolo, le firme dell’autore e dell’incisore.

La Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG), struttura ospedaliera all’avanguardia nella cui realizzazione Padre Pio profuse le energie di tutta la vita

Scriveva a proposito di Padre Pio l’allora monsignor (oggi cardinale) Gianfranco Ravasi nella rubrica Il mattutino su Avvenire del 24 settembre 2002, citando parole del frate appena canonizzato: “’Amo assai la solitudine. Il tempo mi sembra che sfugga rapidamente e mai averne a sufficienza per pregare. Leggo poco anche perché, aprendo il libro, mi trovo, dopo breve lettura, profondamente raccolto, ché da lettura diventa orazione’. Ieri per la prima volta nella liturgia si è celebrata la memoria di san Pio da Pietrelcina. […]. E’ un desiderio di silenzio, spesso ritagliato con fatica dalla continua ‘”aggressione’ delle folle che volevano incontrarlo e ascoltarlo. All’interno di questa oasi, assai sospirata, non c’è però solo pace e serenità. Egli ancora scrive: ‘Povero me! Non posso trovare riposo; stanco e immerso nell’estrema amarezza, nella desolazione la più disperata, nell’angustia la più angosciosa’.

L’astuccio dei 2 euro vaticani 2018 in fondo specchio

La santità non è, dunque, quiete olimpica o beata indifferenza; essa comporta lotta e tormento. E questo è di conforto per tutti coloro che percorrono la via, irta di pietra, delle prove. ‘Non temere – continua il santo – io ti farò soffrire, mi va ripetendo Gesù. Desidero che la tua anima con quotidiano e occulto martirio sia purificata e provata; non ti spaventare se io permetto al demonio di tormentarti, al mondo di disgustarti, alle persone a te più care di affliggerti’”.

Il conio della faccia nazionale di questa 2 euro vaticana millesimata 2018 e battuta dalla Zecca di Roma è stato inciso da Valerio De Seta per questa moneta che ha una tiratura annunciata di 76 mila esemplari nella versione fior di conio (prezzo di vendita 18 euro), mentre quella a fondo specchio, confezionata in astuccio, è limitato a 10 mila esemplari (37 euro il costo).