di Mathias Paoletti | Jacopo Robusti nacque a Venezia cinque secoli fa, il 29 aprile nel 1518, figlio di un tintore di seta (da cui il nome “Tintoretto”). La sua tecnica pittorica vide la compresenza del colore di Tiziano, di cui fu allievo, e del disegno di Michelangelo. Annoverato tra i più grandi esponenti della scuola veneziana e del Rinascimento italiano, fu precursore dell’arte barocca per il suo uso drammatico della prospettiva e della luce. Tra le commissioni più prestigiose, la realizzazione dell’imponente decorazione della Scuola Grande di San Rocco, un’importante confraternita veneziana.

La "Visitazione" dipinta da Tintoretto per la Scuola Grande di San Rocco a Venezia
La “Visitazione” dipinta da Tintoretto per la Scuola Grande di San Rocco a Venezia

La Repubblica di San Marino ha celebrato il 500° anniversario della nascita di Tintoretto con l’emissione di una elegante moneta commemorativa da 2 euro, a corso legale dallo scorso 5 aprile. Il dritto della moneta, magistralmente modellato e realizzato da Luciana De Simoni, raffigura l’abbraccio tra la Madonna ed Elisabetta, particolare tratto dal dipinto Visitazione, conservato presso la Scuola Grande di San Rocco. Realizzata da IPZS in 60.500 esemplari FDC, la moneta è commoercializzata a 16,00 euro alla fonte, IVA esclusa per i residenti in Italia.

I 2 euro sammarinesi 2018 dedicati al pittore veneziano
I 2 euro sammarinesi 2018 dedicati al pittore veneziano

Bellissima la resa del soggetto; nel dipinto (un olio su tela di cm 160 x 236) un tenero abbraccio unisce le cugine Maria ed Elisabetta, consapevoli che la storia, anche attraverso di loro, cambierà presto il proprio corso, con l’imminente nascita di Giovanni Battista e Gesù Cristo. Elisabetta è colta nell’atto di genuflettersi di fronte alla Beata Vergine, che non le dà il tempo di compiere il gesto stringendola fra le sue braccia.

La scena si svolge all’aperto, sotto gli occhi dei rispettivi mariti: Giuseppe, seduto per terra sotto un albero, e il vecchio Zaccaria, in piedi ed appoggiato a un bastone, entrambi in posizione defilata per non turbare l’intimità dell’evento e ribadirne la centralità nella composizione. Le due poderose figure, vestite di morbide e ampie vesti, si stagliano contro un cielo ampio dai colori cangianti, che lascia quasi abbagliato lo spettatore.