Cento anni dei MAESTRI del LAVORO: medaglia sì, MONETA NO!

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Due coniazioni per festeggiare i maestri del lavoro in vista della cerimonia del Quirinale: peccato per la confusione tra “moneta” e “medaglia”…

 

a cura della redazione | Un secolo fa veniva istituita nel Regno d’Italia la Stella al merito del lavoro. Con il Regio Decreto 30 dicembre 1923 n. 3167 la decorazione, finora ad allora unica per imprenditori e lavoratori subordinati, si scinde: da una parte rimane l’Ordine cavalleresco al merito del lavoro e dall’altra sorge la Stella al merito del lavoro che nella sua versione “regia” porta sul rovescio la data 1924, anno di effettiva concessione delle prime onorificenze di questo tipo.

Nel sito della Presidenza della Repubblica si legge che la finalità della Stella al merito del lavoro è “premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private”.

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Dal sito della Federazione maestri del lavoro, le immagini delle due coniazioni del centenario: la prima definita “medaglia con spilla” e la seconda “moneta”

La Federazione nazionale Maestri del lavoro, dunque, celebra quest’anno un’importante ricorrenza che avrà il suo culmine il 5 dicembre prossimo quando si terrà al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una solenne cerimonia ufficiale.

Per festeggiare, inoltre, la Federazione nazionale Maestri del lavoro ha anche pensato di far coniare due medaglie ricordo del centenario: la prima, portativa e con smalti, ha cambretta, nastro giallo e verde come già la Stella al merito del lavoro mentre la seconda ha la consueta forma rotonda, e presenta anche in questo caso degli smalti colorati.

Lodevole iniziativa, peccato che nel sito (leggi qui) la prima coniazione venga indicata come “medaglia” e la seconda come “moneta”: l’ennesimo caso, e non sarà certo l’ultimo, in cui la creazione di Pisanello e la più diffusa forma tangibile di denaro vengono confuse…