Coniata in oro, di grande modulo, venne donata da papa Montini all’astronauta Buzz Aldrin durante l’udienza che seguì il primo, storico allunaggio del 1969

 

di Roberto Ganganelli | Paolo VI è stato un pontefice molto attento a tutto ciò che accadeva nel mondo e ai cambiamenti sempre più rapidi della civiltà, con una sensibilità innata per le conquiste del progresso sia tecnologico che scientifico.

Papa Montini non temeva la modernità: era consapevole dei rischi, ma sapeva che la Chiesa, attraverso il dialogo, poteva portare ad essa senso e responsabilità specie sotto il profilo etico e morale.

Giovanni Battista Montini, attento testimone della conquista dello spazio

E fu così anche per il primo, storico allunaggio dell’uomo, avvenuto alle ore 22.17 del 20 luglio 1969 e che vide protagonisti tre astronauti americani – Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin – e la navicella Apollo 11.

Paolo VI assiste alla trasmissione televisiva del primo allunaggio nella notte fra il 20 e il 21 luglio 1969
Paolo VI assiste alla trasmissione televisiva del primo allunaggio nella notte fra il 20 e il 21 luglio 1969

Nell’udienza generale del 21 maggio 1969 Paolo VI aveva plaudito la spedizione lunare chiedendo di ammirare ciò che l’uomo sa e può fare. E il 21 luglio di quel fatidico anno papa Montini inviò un messaggio agli astronauti (qui il testo integrale) nel quale si legge fra l’altro: “[…] Noi, umili rappresentanti di quel Cristo, che, venendo fra noi dagli abissi della divinità, ha fatto echeggiare nel firmamento questa voce beata, oggi vi facciamo eco, ripetendola come inno di festa da parte di tutto il nostro globo terrestre, non più invalicabile confine dell’umana esistenza, ma soglia aperta all’ampiezza di spazi sconfinati e di nuovi destini. Gloria a Dio!

La patch della missione Apollo 11, divenuta talmente un'icona da trasformarsi nel rovescio dei dollari tipo Eisenhower coniati dal 1971 al 1978
La patch della missione Apollo 11, divenuta talmente un’icona da trasformarsi nel rovescio dei dollari tipo Eisenhower coniati dal 1971 al 1978

E onore a voi, uomini artefici della grande impresa spaziale! Onore agli uomini responsabili, agli studiosi, agli ideatori, agli organizzatori, agli operatori! Onore a tutti coloro che hanno reso possibile l’audacissimo volo! A voi tutti onore, che vi siete in qualche modo impegnati! Onore a voi, che, seduti dietro i vostri prodigiosi apparecchi, governate, a voi, che notificate al mondo l’opera e l’ora, la quale allarga alle profondità celesti il dominio sapiente e audace dell’uomo. Onore, saluto e benedizione!”.

Gli astronauti ricevuti dal papa in Vaticano il 16 ottobre 1969

I tre astronauti vennero poi ricevuti da Paolo VI in Vaticano il 16 ottobre dello stesso anno. Il papa fece loro dono di una ceramica raffigurante i Re Magi, “vedendo nel loro viaggio – come riferì monsignor Pasquale Macchi, suo segretario particolare –  il ripetersi di quello di Magi guidati dalla stella verso l’incontro con Gesù il Dio fatto uomo”.

Ad Armstrong, Collins e Aldrin, come consuetudine, il papa fece anche dono di alcune medaglie e, fra queste, un esemplare eccezionale per importanza è andato all’asta negli USA, da Stack’s Bowers, lo scorso mese.

Si tratta di una coniazione di ben 70 millimetri e dal peso di 215,8 grammi d’oro al titolo di 917 millesimi: la medaglia reca al dritto un ritratto di Pio XI realizzato da Aurelio Mistruzzi e la legenda PIVS . XI . PONTIFEX . MAXIMVS . FONDATVT. Infatti papa Ratti (scopri la medaglia per il centenario dell’elezione) fu il fondatore di questa importante accademia.

Il dritto della medaglia a nome della Pontificia Accademia delle Scienze donata da Paolo VI a Buzz Aldrin: è andata all'asta negli Stati Uniti da Stack's & Bowers
Il dritto della medaglia a nome della Pontificia Accademia delle Scienze donata da Paolo VI a Buzz Aldrin: è andata all’asta negli Stati Uniti da Stack’s & Bowers

Al rovescio di questa eccezionale medaglia, che non porta firme o segni identificativi dell’incisore, troviamo la legenda PONTIFICIA . ACADEMIA . SCIENTIARVM entro una corona d’alloro al cui interno è impressa l’iscrizione in rilievo PAULUS PP. VI | EDVINO ALDRIN | DONO DEDIT | A.D. MCMLXIX.

Al rovescio, nominativo, la dedica all'astronauta Buzz Aldrin il cui nome è latinizzato come impone un così solenne donativo pontificio
Al rovescio, nominativo, la dedica all’astronauta Buzz Aldrin il cui nome è latinizzato come impone un così solenne donativo pontificio

Un esemplare unico, dunque, con iscrizione personalizzata come la ebbero Neil Armstrong e Michale Collins, ma che non è da considerate un premio ufficiale ad Aldrin dalla Pontificia Accademia delle Scienze quanto, piuttosto, un dono personale dello stesso Paolo VI.

buzz aldrin

Un dono di grande prestigio… venduto all’asta a peso d’oro

Le parole DONO DEDIT (“In regalo”) alludono proprio al fatto che la medaglia fu un riconoscimento motu proprio del pontefice ai primi tre uomini giunti sulla Luna, mentre quel nome latinizzato, EDVINO, si riferisce al vero nome di Buzz Aldrin, che si chiamava Edwin Eugene Aldrin, Jr.

Secondo uomo al mondo – dopo il comandante dell’Apollo 11 – ad aver calpestato il suolo lunare – Buzz è l’ultimo astronauta di quella storica missione ad essere ancora in vita.

E pensare che quella eccezionale medaglia, appartenuta ad uno dei protagonisti della storia del Novecento e dono di un importante pontefice della Chiesa cattolica, è stata venduta all’asta a soli 10.200 dollari, praticamente il valore del metallo prezioso che contiene… con ovvia sodisfazione dell’anonimo acquirente!