A Palazzo della Meridiana fino al 12 dicembre un affascinante percorso sulle monete e la storia della Repubblica di Genova

 

a cura della redazione | Nella mostra Il Re Denaro. Le monete raccontano Genova fra arte, lusso e parsimonia, ideata da Guido Rossi e curata con Anna Orlando, organizzata in collaborazione tra Comune di Genova e Associazione Amici di Palazzo della Meridiana, con la partecipazione di Banca Carige, dal 27 maggio saranno le monete che guideranno il visitatore in un viaggio di riscoperta della storia della Repubblica di Genova.

Il percorso è articolato in cinque sezioni, ciascuna dedicata ad una fase storica, e ogni sezione parte proprio dalle monete genovesi più significative della rispettiva epoca e permette al pubblico, anche con l’ausilio di postazioni interattive e contenuti multimediali, di “viaggiare” tra le monete stesse e la storia, fra episodi celebri e curiosi, personaggi noti e meno noti, numismatica, arte ed economia.

Zecca di Genova, periodo dei dogi biennali (1528-1797), scudo largo del 1693 (argento, mm 60, g 38,29). Al D/ la Vergine col Bambino coronata di stelle e seduta sulle nubi e al R/ la croce ornata accantonata da quattro cherubini
Zecca di Genova, periodo dei dogi biennali (1528-1797), scudo largo del 1693 (argento, mm 60, g 38,29). Al D/ la Vergine col Bambino coronata di stelle e seduta sulle nubi e al R/ la croce ornata accantonata da quattro cherubini

L’arco di tempo è quello che si estende fra la nascita e la fine della zecca di Genova, dove si battè moneta pressoché con continuità dal 1138 al 1860: dal denaro grosso e dal genovino, che recano i simboli della croce e della città turrita, fino al marengo con l’effigie di Vittorio Emanuele II, passando dai ducati alle doppie seicentesche con la Madonna Regina di Genova.

La mostra Il Re Denaro. Le monete raccontano Genova fra arte, lusso e parsimonia è allestita nella sede di Palazzo della Meridiana e Musei di Strada Nuova ed è visitabile dal 27 maggio al 12 dicembre 2021. Per maggior informazioni, contatti e prenotazioni clicca qui.