Un’ancora, sulla nuova moneta vaticana di Daniela Longo, evoca l’Anno santo 2025 e il cammino dell’umanità tra le difficoltà del presente

 

di Roberto Ganganelli | Lo scorso anno è stata la giovane Arianna Cicconi plasmare un classico ed elegante Buon Pastore (leggi qui); quest’anno è invece l’affermato talento di Daniela Longo a firmare i 200 euro in oro del Vaticano che, emessi il  29 dicembre scorso, hanno fatto segnare al programma numismatico di Oltretevere un nuovo passo verso l’Anno santo 2025.

La più preziosa moneta nella serie vaticana pesa 40 grammi al titolo di 917 millesimi, ha un diametro di ben 38,5 millimetri e proof e bordo scallops. Prodotta, su coni incisi da Claudia Momoni, presso gli stabilimenti di IPZS per conto della Zecca dello Stato Vaticano, la 200 euro 2023 ha una tiratura che è stata limitata a 499 esemplari con prezzo di 3498 euro a esemplare.

“Ho voluto simboleggiare il cammino verso l’Anno santo 2025 – ci ha detto l’autrice, Daniela Longo – attraverso l’ancora, un antichissimo simbolo di fede presente anche nel logo del Giubileo e ho rappresentato l’ancora come fosse la linea dello scafo di una barca, fra onde tempestose, per ricordare ciò che accade ogni giorno nei nostri mari”.

La Sacra famiglia come i migranti del Terzo millennio

Un’ancora simbolo di fede che appare già secoli fa nella monetazione papale. Mentre per quanto riguarda i personaggi ai lati dell’ancora? “Il papà della Sacra famiglia che ho raffigurato a destra ha con sé il classico bastone con la conchiglia del pellegrino, a ricordare tutti i pellegrini che sono attesi a Roma e soprattutto quel viaggio interiore e profondo che dobbiamo fare per prepararci al Giubileo e ad oltrepassare la Porta santa. A sinistra, invece, un medico che assiste, al suo arrivo dopo la migrazione, un bambino nato in una delle regioni meno fortunate del pianeta”.

anno santo 2025 giubileo 200 euro oro accoglienza solidarietà migranti pellegrini daniela longoQuale motivazione nel rappresentare le architetture così piccole? “Perché il pellegrinaggio è un punto di arrivo che implica un cammino spirituale; e il colonnato di San Pietro, con le sue due ali, abbraccia tutti i pellegrini mentre l’anello dell’ancora forma una piccola aureola sulla basilica. I ragazzi che si dirigono vero la piazza sono ‘i primi delle genti’, a loro è aperto e riservato il futuro”.

Toccante il dettaglio di quella mano di Giuseppe che poggia su quella del piccolo migrante a ricordarci come lo stesso Gesù e la Sacra famiglia furono esuli, essere umani costretti lontano dalla propria casa – dapprima a Betlemme per il censimento voluto da Erode, poi in Egitto per sfuggire allo stesso sovrano – e come “esilio” e “asilo” rappresentino spesso le due facce di un’unica, tragica realtà.

L’ancora della fede unita allo stemma di papa Francesco

Sul dritto, l’araldica di papa Francesco è priva del canonico profilo di uno stemma – felice scelta già adottata in altre emissioni – mentre l’ancora, simbolo che si ripete, porta legate a sé le chiavi petrine del magistero papale. La mitria posta sulla sua sommità, infine, presenta in un sapiente gioco di evocazione visiva le due infule che richiamano l’ellisse del colonnato di San Pietro, in una sorta di traslazione iconografica e concettuale di messaggi fra le due facce della moneta.

anno santo 2025 giubileo 200 euro oro accoglienza solidarietà migranti pellegrini daniela longoUna composizione complessa, ricca, questa 200 euro per l’Anno santo 2025 e non certo per il solo fatto di essere stata coniata in oro; anzi, a renderla davvero preziosa è la molteplicità dei messaggi teologici ed sociali che Daniela Longo è riuscita a condensare nelle modellazioni le quali, in ogni caso, conservano tutta quella freschezza e immediatezza di lettura proprie di altre monete della stessa artista.

I caratteri del testo, infine, sottili e moderni ma al tempo stesso solenni, giocano a favore di un equilibrio artistico davvero degno della più preziosa fra le monete da collezione del Vaticano. Una moneta che pochi – appena 499 collezionisti in tutto il mondo – riceveranno dalla Commercializzazione filatelica e numismatica del Vaticano e che potranno conservare nelle loro raccolte, ma che tutti possiamo apprezzare, anche grazie ai bozzetti originali che l’aurice Longo ci ha concesso per la pubblicazione.