Marco Polo all’esplorazione di una nuova rotta numismatica

La Repubblica dà il via ad una serie di celebrative "nuova di zecca" che saranno dedicate ai grandi esploratori italiani di tutti i tempi. Ad inaugurarla, l'uomo che aprì all'Occidente le porte dell'Asia

99
Busto di Marco Polo conservato presso l’Istituto di Lettere, Scienze ed Arti di Venezia

di Mathias Paoletti | Ammontano a decine – e basta una ricerca su Google digitando “Marco Polo coin” le monete celebrative che, negli ultimi decenni, sono state dedicate al grande viaggiatore e mercante veneziano vissuto tra il 1254 e il 1324 e che – tra il 1271 e il 1295 – assieme al padre Niccolò e allo zio Matteo percorse la Via della seta esplorando territori remoti dell’Asia, venendo a contatto con civiltà e luoghi mai visti prima da un occidentale e diventando, perfino, ambasciatore dell’uomo più potente di quell’epoca, il Gran Khan Kublai.

Dai viaggi di Marco Polo sarebbe nato – a quanto pare in una cella genovese, dopo la sconfitta di Curzola – il Milione ossia quella che, ai nostri occhi, appare ancora oggi come una delle colonne culturali portanti della civiltà medievale. Diario di viaggio, compendio di miti e leggende, trattato di antropologia e manuale di mercatura al tempo stesso, l’opera aprì di fatto le porte dell’Asia ai mercanti e agli esploratori europei.

Caratteri onciali, decori dal sapore d’Oriente e un fiero ritratto di Marco Polo al dritto della 10 euro d’Italia

Famoso in Asia come in Italia e nel resto del mondo, paradigma del viaggiatore medievale, Marco Polo veneziano ha ricevuto, come detto, decine di monete a lui dedicate e, nella monetazione italiana in lire, anche un biglietto da 1.000 lire che tutti noi ricordiamo, emesso tra il 1982 e il 1991 (non a caso fu Marco Polo a introdurre in Europa l’idea di cartamoneta sull’esempio di quella del Gran Khan).

Quest’anno, invece, pur in assenza di un anniversario specifico, il Mef ha approvato la coniazione, da parte del Poligrafico e Zecca dello Stato italiano, di una moneta celebrativa dedicata a Marco Polo e ai suoi viaggi che inaugura una nuova serie dedicata agli esploratori italiani. Si tratta di una 10 euro in argento proof emessa il 12 ottobre in 5 mila esemplari al prezzo base di 55,00 euro. I 34 millimetri di diametro e i 22 grammi di peso definiscono un tondello divenuto ormai standard per questo tipo di moneta celebrativa tricolore, caratterizzata da un bordo godronato discontinuo.

Il frontespizio di un’edizione cinquecentesca in italiano del “Milione”
I Polo rendono omaggio al Gran Khan in una composizione di elementi che simboleggiano i loro viaggi

Autrice dei modelli è l’artista Silvia Petrassi che – quasi per una forma di “legge del contrappasso” – ha scelto come efficiace modello del ritratto di Marco Polo non uno dei tanti che si trovano nella Serenissima quanto a Genova, storica “rivale” di Venezia.

Il bel ritratto di Marco Polo è tratto infatti da un particolare di un mosaico di Palazzo Tursi a Genova realizzato dal mosaicista romano Enrico Podio, attivo tra il 1879 ed il 1880.

In secondo piano, l’autrice è passata dal realismo ad un pizzico in più di fantasia inserendo leggeri elementi stilizzati di architettura orientale con motivi floreali. Nel giro, la scritta REPUBBLICA ITALIANA; nel campo di sinistra, il nome dell’autore PETRASSI.

Il rovescio dell’elegante moneta, giocoforza, non poteva che essere incentrato sul viaggio della famiglia di Marco Polo attraverso l’Oriente fino alla corte dell’Imperatore Kublai, in una composizione con particolari delle miniature tratte dal Libro delle Meraviglie di Marco Polo e Rustichello da Pisa, oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale di Francia, a Parigi. In alto, la scritta MARCO POLO e – scelta originale sia sotto il profilo grafico che del marketing – ideogrammi cinesi recanti il nome del personaggio. Completano il tutto il valore 10 EURO, la R della zecca di Roma e l’anno di emissione 2018.