Una medaglia per il “ritorno a casa” di san Giovanni XXIII

E' opera del maestro Luigi Oldani la suggestiva coniazione che fa memoria del pellegrinaggio delle spoglie del papa buono a Bergamo e negli altri luoghi della terra natale del pontefice

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Una medaglia per il “ritorno a casa” di san Giovanni XXIII

di Roberto Ganganelli | Dal 24 maggio al 10 giugno, per speciale concessione di papa Francesco, l’urna con il corpo di san Giovanni XXIII ha lasciato la Basilica di San Pietro ed è stata accolta da migliaia di fedeli tra Bergamo e Sotto il Monte Giovanni XXIII. Questa peregrinatio, dato il forte legame del papa con la terra di provenienza, ha assunto grande valore spirituale per la Diocesi di Bergamo, In particolare, il Centro Studi Valle Imagna ha aderito all’iniziativa proposta da alcuni valligiani per ricordare lo straordinario evento – con particolare attenzione al giorno in cui l’urna ha fatto tappa al Santuario della Cornabüsa, domenica 27 maggio – commissionando allo scultore Luigi Oldani una speciale medaglia commemorativa.

La teca con i resti mortali di san Giovanni XXIII, al secolo Angelo Giuseppe Roncalli
La teca con i resti mortali di san Giovanni XXIII, al secolo Angelo Giuseppe Roncalli

Tornando a casa è il titolo dell’opera in cui Oldani raffigura, con un morbido ed efficace modellato, il santo in cammino sul selciato delle antiche mulattiere di monte: posto in primo piano, a figura intera, fa ritorno verso il Santuario a lui caro e più volte visitato. Angelo Giuseppe Roncalli vi salì l’ultima volta (il 16 e 17 agosto 1958) quando era ancora patriarca di Venezia, pochi mesi prima di essere eletto papa. In secondo piano si sviluppa il sentiero che conduce alla Cornabüsa, con le sue caratteristiche cappellette e la statua della Madonna; sullo sfondo, il Resegone.

Raffigura Roncalli in cammino verso i suoi monti, la bella medaglia creata da Luigi Oldani
Raffigura Roncalli in cammino verso i suoi monti, la bella medaglia creata da Luigi Oldani

L’aureola sul capo di Angelo Roncalli ha una doppia valenza: oltre a indicare la santità, intende infatti rappresentare la luna nascente tra le montagne bergamasche. Luna che si riaggancia al titolo della medaglia e al celebre discorso pronunciato “a braccio” da papa Giovanni ‘11 ottobre 1962 dalla finestra del Palazzo Apostolico. Nel giro, il titolo TORNANDO A CASA e la data 27-5-2018.

Oltre che in argento, la coniazione è stata realizzata anche in bronzo patinato
Oltre che in argento, la coniazione è stata realizzata anche in bronzo patinato

Al rovescio un’elegante composizione di diciture: semicircolare in alto PEREGRINATIO SAN GIOVANNI XXIII; semicircolare in basso BERGAMO-SOTTO IL MONTE: 24-5 . 10-6-2018. Al centro il pensiero scritto da papa Roncalli nei suoi diari da cui è stato tratto il motto della peregrinatio: SI INCOMINCIA DALLA TERRA DOVE SON NATO E POI SI PROSEGUE FINO AL PUNTO DI CONGIUNGIMENTO CON LA TERRA DEI VIVENTI (GIOVANNI XXIII 1-X-1959). Conclude la composizione il logo del Centro Studi Valle Imagna e l’indicazione del Santuario della Cornabüsa. In piccolo, il nome dell’azienda bergamasca che ha realizzato la medaglia (OLDANI).

La celebrativa, che si aggiunge al già ricchissimo corpus medaglistico dedicato a Giovanni XXIII, è stata realizzata nel diametro di 60 millimetri in due versioni: argento 925 millesimi (15 pezzi numerati al bordo in numeri romani) e in bronzo (150 esemplari numerati in costa in numeri arabi).