La numismatica come spazio espressivo per la comunicazione sociale: una moneta per lo sviluppo demografico apre in Italia un nuovo filone

 

di Roberto Ganganelli | Negli ultimi mesi sui media si è parlato spesso del problema dello sviluppo demografico del nostro paese: nel 2022 i nati sono scesi infatti, per la prima volta dall’unità d’Italia, sotto la soglia delle 400mila unità, attestandosi ad appena 393mila. Dal 2008, ultimo anno in cui si registrò un aumento, il calo è invece di circa 184mila nati.

In Italia non si fanno figli, la popolazione invecchia e, secondo l’Istat, “questa diminuzione è dovuta solo in parte alla spontanea o indotta rinuncia ad avere figli da parte delle coppie. In realtà, tra le cause pesano tanto il calo dimensionale quanto il progressivo invecchiamento della popolazione femminile nelle età convenzionalmente considerate riproduttive (dai 15 ai 49 anni)”.

Il risultato è un italiano su quattro ha almeno 65 anni e l’età media è salita da 45,7 a 46,4 anni tra l’inizio del 2020 e l’inizio del 2023. Gli ultra sessantacinquenni, nell’insieme 14 milioni e 177mila individui a inizio 2023, costituisce quasi un quarto (il 24,1%, per l’esattezza) della popolazione totale.

Ecco perché ci sembra così importante – anzi, quasi rivoluzionario – che il tema dello sviluppo demografico, inteso come fattore di equilibrio sociale e per la stessa tenuta del sistema paese nei decenni a venire, sia entrato anche nella monetazione commemorativa in programma quest’anno, con una 5 euro dal fortissimo valore innovativo.

La moneta è opera dell’artista Emanuele Ferretti e verrà emessa in 4000 esemplari il prossimo 6 luglio e in questa coniazione, la Zecca ha saputo concentrare una forza innovativa che, personalmente, vedo ancor più marcata rispetto a quella profusa nelle emissioni a tema fumetti o grandi marchi, paragonabile solo alla moneta 2023 quadrangolare, bimetallica e a colori dedicata agli articoli 9 e 41 della Costituzione, quelli in cui si sancisce il valore della tutela della natura (leggi qui).

sviluppo demograficoLa moneta da collezione italiana, con questa coniazione come per quella dedicata allo sviluppo demografico, spiega infatti le ali verso un cielo finora quasi inesplorato, quello della comunicazione sociale di attualità che in pieno XXI secolo e in un paese come il nostro, a prescindere dalle opinioni politiche o Di gusti dei singoli, merita strumenti nuovi ed efficaci – numismatica compresa – per essere veicolata.

È una moneta, quella che l’Italia dedica allo sviluppo demografico, in cui una visione grafica modernissima e simbolica – quello Stivale costellato di piccole sagome umane – si abbina con uno fra i più antichi simboli di fecondità, una melagrana, così bella e “vera” da sembrare uscita da una modellazione di Giampaoli o di Romagnoli. È il passato che chiama il presente, l’arte di ieri di cui rimangono segni tangibili nella creatività di oggi.

I 5 euro portano inoltre con sé un nuovo upgrade tecnico e artistico, quello dell’effetto latenza che al dritto caratterizza i mari che circondano la Penisola e, al rovescio, la fascia esterna del modello: un tratto che potrebbe riuscire a mettere d’accordo – almeno, a parere di chi scrive – tanto i collezionisti amanti dell’innovazione che quelli dai gusti più classici, i “giovani” e i “meno giovani”.

Con la speranza che l’Italia stessa sappia trovare la strada per un nuovo e armonico sviluppo demografico, un futuro in cui cittadini di tutti i colori e di qualunque origine possano trovare condizioni di vita e istruzione, di lavoro e di prospettiva futura, per sé e per i propri figli, meno complesse di quelle attuali.