In mostra i SIGILLI della collezione FRANCESCO ALLEGRUCCI

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Sono visibili fino al 30 gennaio i tesori sfragistici della collezione di Francesco Allegrucci, raffinato collezionista scomparso pochi mesi or sono

 

di Andrea Cavicchi | Il 23 ottobre 2021 a Gualdo Tadino, presso il Museo Civico Rocca Flea, è stata inaugurata la mostra dal titolo Arte, fuoco & ceralacca. I sigilli della collezione di Francesco Allegrucci. L’esposizione è aperta al pubblico da giovedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 fino al 30 gennaio 2022.

La mostra è nata da un’idea di Francesco Allegrucci, che l’aveva fortemente voluta, ed è stata promossa dalla moglie Barbara Bettelli per renderne omaggio alla memoria, con il coordinamento di Catia Monacelli, direttore del Polo museale della cittadina umbra, e il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino.

francesco allegrucciNella mostra sono esposti i sigilli della collezione Francesco Allegrucci provenienti dalla famiglia Ala Ponzone. Questi sono stati classificati a cura di Anna Nancy Rozzi che, dal 1982 è stata la conservatrice dei Musei Civici di La Spezia. Dal 2000 al 2021 ha ricoperto l’incarico di responsabile del Museo del Sigillo, considerato dagli studiosi di sfragistica un unicum a livello mondiale.

Il collezionismo come istinto naturale dell’essere umano

All’inaugurazione era presente anche Giovanna Giubbini, soprintendente dei Beni archivistici e bibliografici dell’Umbria. Nel suo intervento c’è stato l’elogio di Francesco Allegrucci grazie dal quale è stata acquisita la collezione di sigilli esposta nella mostra. La soprintendente ha anche sottolineato l’importanza del collezionismo, “che è sempre esistito in quanto è una delle necessità e caratteristiche dell’uomo”.

Il vero collezionista raccoglie per sua necessità e curiosità di sapere gli oggetti e poi condivide quanto ha raccolto con altri. In tale modo contribuisce al mantenimento del patrimonio e alla sua valorizzazione e divulgazione e quindi ha una funzione pubblica. Il collezionismo, rappresentato da singoli cittadini e oggi anche da fondazioni private, è quindi un aiuto per la conservazione del nostro patrimonio culturale, utile per la nostra arte e la nostra storia. Ed è auspicabile che vi sia sinergia tra pubblico e privato.

Nel depliant della mostra è riportata una frase di Walter Benjamin: “I collezionisti sono fisiognomia del mondo delle cose. È sufficiente osservarne uno e badare a come tratta gli oggetti della propria vetrina. Si direbbe che appena li tiene in mano appaia ispirato da essi, abbia l’aria di un mago che attraverso di essi guardi nelle loro lontananza”.

francesco allegrucciFrancesco Allegrucci, scomparso pochi mesi or sono all’età di 65 anni, era laureato in Sociologia presso l’Università degli Studi di Urbino, specializzato in Storia medievale e filosofia, e aveva ricoperto diversi incarichi come dipendente pubblico prima nella Provincia di Perugia e poi nella Regione Umbria. Filantropo, bibliofilo, era raffinato collezionista di libri, stampe antiche, globi, carte nautiche e sigilli.

Dai tipari antichi agli stampi per pane passando per le bolle imperiali

Dopo, la presentazione della mostra da parte della direttrice del Polo Museale Rocca Flea di Gualdo Tadino, la curatrice Anna Nancy Rozzi ha condotto una visita guidata con l’illustrazione dei materiali esposti: dalle raffinate concessioni imperiali degli Asburgo sino agli umili stampi per pane, attraverso i pregevoli sigilli personali utilizzati da casa Ala Ponzone, dai sigilli ufficiali ai chiudi-busta ad altre testimonianze sfragistiche di grande interesse. Per informazioni www.polomusealegualdotadino.it.