Una medaglia di fine XVIII secolo ci mostra Maria Casimira, moglie di Giovanni III Sobieski: intrighi, diplomazia e vendette alla corte di Varsavia

 

di Antonio Castellani | Il prossimo Congresso internazionale di numismatica si terrà a Varsavia nel 2022 e, per iniziare a far conoscenza con la storia numismatica e medaglistica di questo paese, ci piace parlarvi di una rara e curiosa medaglia della fine del XVIII secolo.

Maria Casimira con i figli (opera di Jerzy Siemiginowski, Museo di Wilanów, 1684)
Maria Casimira con i figli (opera di Jerzy Siemiginowski, Museo di Wilanów, 1684)

La Maria Casimira protagonista di questa storia, e della medaglia in questione, venne al mondo a Nevers nel 1641, figlia di Enrico de la Grange e Francesca de la Charter de Brilleband e divenne in giovane età una delle dame di compagnia di Maria Luisa Gonzaga di Mantova.

Quando quest’ultima, sposatasi per procura con il re di Polonia Ludovico IV, si accinse a raggiungere lo sposo, com’era consuetudine per l’epoca portò con sé da Mantova un folto codazzo di personaggi, tra i quali la stessa Maria Casimira.

La vita alla corte polacca, tuttavia, pare fosse un po’ troppo tranquilla per l’irrequieta Maria Casimira la quale, dietro consiglio della sua protettrice, si unì in matrimonio con un funzionario palatino di nome Zamaski del quale, però, rimase ben presto vedova.

Giovanni Sobieski nei pressi di Vienna (dipinto di Jerzy Siemiginowski, Museo nazionale di Varsavia, 1686)
Giovanni Sobieski nei pressi di Vienna (dipinto di Jerzy Siemiginowski, Museo nazionale di Varsavia, 1686)

Tornata a corte, Maria Casimira si rese protagonista di un altro fatto curioso. Erano infatti gli anni in cui Giovanni Sobieski, atamano e poi comandante dell’esercito polacco, si recava spesso dal re assieme all’ambasciatore di Francia, Paese all’epoca alleato con la Polonia.

Essendo a conoscenza del fatto che il futuro vincitore dei Turchi presso Vienna non era sposato, pare che Maria Casimira non perdesse occasione per mettere in mostra – anche spudoratamente – le proprie grazie femminili al punto che, in una di queste occasioni, tornato sui suoi passi l’ambasciatore francese la redarguì per questi suoi atteggiamenti.

Dopo qualche tempo, all’apice del proprio potere, Giovanni Sobieski pensò di sposarsi e in questa fase – si dice – si ricordò della bella dama di compagnia della regina. Il “si dice” è dovuto al fatto che più d’uno storico sostiene che, ben prima della proposta di matrimonio, Maria Casimira fosse già amante del Sobieski.

Fatto sta che il potentissimo comandante dell’esercito polacco ottenne di sposare la procace Maria Casimira e, dopo le note difficoltà politico militari attraversate dalla Polonia in seguito alla disastrosa guerra contro Russia e Svezia, riuscì a salire addirittura sul trono di Varsavia. Correva l’anno 1674 e Maria Casimira, da “semplice” dama di compagnia di una nobildonna mantovana, si trasformava niente meno che in regina di Polonia.

Il dritto della medaglia per Maria Casimira regina di Polonia: maliziosa e vendicativa, la moglie di Giovanni III Sobieski creò non pochi grattacapi diplomatici al consorte
Il dritto della medaglia per Maria Casimira regina di Polonia: maliziosa e vendicativa, la moglie di Giovanni III Sobieski creò non pochi grattacapi diplomatici al consorte

Una volta insediato sul trono con il nome di Giovanni III, Sobieski chiese alla sua sposa se desiderasse qualcosa in dono, pensando di gratificarla con un preziosissimo girello, un castello o, comunque, con qualcosa di materiale cui ella tenesse particolarmente.

Maria Casimira, che evidentemente non aveva mai dimenticato l’umiliazione subita dall’ambasciatore francese anni addietro a corte, chiese al marito niente meno che di rompere le relazioni diplomatiche con la Francia. Il Sobieski, avendo fatto solenne promessa alla sua consorte, dovette perciò acconsentire e la Polonia ruppe le relazioni diplomatiche con Parigi cambiando, in tal modo, il quadro europeo delle alleanze politico militari dell’ultimo quarto del Seicento e provocando notevoli ed impreviste conseguenze in tutto il continente.

Il rovescio della medaglia con ritratto di Henry de la Grange, marchese di Arquien, padre di Maria Casimira e cardinale diacono col titolo di San Nicola in Carcere
Il rovescio della medaglia con ritratto di Henry de la Grange, marchese di Arquien, padre di Maria Casimira e cardinale diacono col titolo di San Nicola in Carcere

A Maria Casimira, che morì nel 1716 a Blois dopo essere rimasta vedova, nel 1696, del “Leone di Lehistan”, venne dedicata una medaglia in bronzo di 55 millimetri di diametro, senza data, opera dell’incisore Friedrich Comstadus. Questa la descrizione: D/ MARIA : CASIMIRA : D : G : REGINA : POLONIAE dQQ; busto della regina a d., sotto la spalla LORETO, nel campo le iniziali FC dell’incisore; R/ HENRICVS : S : R : E : CARDINA : DELA : GRANGE : M : D’ARQV; busto a d. del cardinale Henri de la Grange, nel campo le iniziali FC dell’incisore.