Il quarto volume dei Quaderni del Museo ci fa scoprire con immagini inedite e testi intriganti la storia fabbrica delle monete italiane dove sono nati tanti capolavori

 

di Antonio Castellani | Si intitola La fabbrica delle monete. A Roma, in via Principe Umberto il quarto volumetto dei Quaderni della Zecca che, da qualche mese, deliziano gli appassionati italiani di numismatica – grazie alla penna esperta e piacevole della professoressa Silvana Balbi de Caro – mantenendo “aperte”, anche in questi mesi di lockdown più o meno severo, le porte del Museo della Zecca di Roma.

Un "gioiello della Zecca Pontificia", questo pantografo che passò nei laboratori della nuova fabbrica delle monete di Via Principe Umberto a inizio Novecento
Un “gioiello della Zecca Pontificia”, questo pantografo che passò nei laboratori della nuova fabbrica delle monete di Via Principe Umberto a inizio Novecento

Il viaggio alla scoperta dei tesori nascosti della nostra officina monetaria e della sua affascinante storia ci porta, questa volta, “nelle segrete stanze dove i metalli si trasformano in moneta, tra i rumori ritmici e monotoni delle macchine e le voci di uomini in continuo movimento”: una suggestiva passeggiata, insomma, tra le foto di un vecchio album e le immagini delle sale del nuovo museo.

Il tutto, con sullo sfondo le parole di chi, nel tempo, ha condiviso i successi e le sconfitte della nostra lira, cercando di catturare lo spirito di un’epoca nei segni impressi su monete e medaglie, mentre fuori il mondo viveva il dramma della guerra e l’euforia della rinascita.

Il Novecento italiano viene dunque narrato, nelle 86 pagine a colori di questa nuova pubblicazione, dallo speciale punto di vista di quanto lo hanno vissuto tra le mura di un edificio “nato per custodire le ricchezze di uno Stato, oggi scrigno vivo della memoria di un Popolo”. Disponibile nell’e-shop del Poligrafico e zecca dello Stato italiano (clicca qui), La fabbrica delle monete A Roma, in via Principe Umberto arricchisce la collana che vede già disponibili Roma in metallo e Il papa e l’imperatore (clicca qui per saperne di più) e C’era una volta la lira. Uomini e monete in Italia nel Novecento (leggi qui la nostra scheda di presentazione).

Nel reparto laminazione della Regia Zecca all'Esquilino, circa un secolo fa, grazie ad una istantanea d'epoca fra le tante pubblicate nel quarto dei "Quaderni della Zecca"
Nel reparto laminazione della Regia Zecca all’Esquilino, circa un secolo fa, grazie ad una istantanea d’epoca fra le tante pubblicate nel quarto dei “Quaderni della Zecca”

Tutte curate da Silvana Balbi de Caro, tutte disponibili al prezzo di 10,00 euro – un modo azzeccato per favorirne la diffusione fra i numismatici e non solo – queste agili pubblicazioni stanno costituendo una delle novità più apprezzate nel settore della numismatica “istituzionale”,  in attesa – ovviamente – che il Museo della Zecca torni ad essere visitabile in presenza svelando a tanti appassionati l’infinita serie dei suoi tesori.

E se volete scoprire come era la fabbrica delle monete italiane nel 1902, anni prima che venisse attuato il trasferimento nella sede di Via Principe Umberto, potete farlo a questo link con un interessante approfondimento a firma del nostro direttore Roberto Ganganelli.