Oltre 1300 esemplari risalenti a duemila anni fa rinvenuti in Inghilterra: si tratta del tesoro di stateri più importante del periodo delle rivolte anti romane

 

a cura della redazione | Ha dichiarato alla stampa che stava camminando per le campagne solo per birdwatching (ossia, per ammirare gli uccelli) quando un anonimo cittadino britannico si è ritrovato protagonista di una scoperta clamorosa, la bellezza di circa 1300 monete d’oro risalenti a quando, poco meno di duemila anni fa, le popolazioni locali stavano combattendo contro gli invasori romani.

Uno statere d'oro coniato dell'Inghilterra celtica, coniato dalla tribù degli Ambiani nel 60-50 a.C.: pesa poco meno di sei grammi per 20 millimetri di peso
Uno statere d’oro coniato dell’Inghilterra celtica, coniato dalla tribù degli Ambiani nel 60-50 a.C.: pesa poco meno di sei grammi per 20 millimetri di peso

Dopo aver individuato un primo esemplare, che luccicava sul terreno dove si era appena posata una poiana, l’uomo ha fatto ritorno a casa e, armato di metal detector, è tornato sul luogo portando alla luce un vero e proprio tesoro di monete.

Oltre 1300 esemplari nel tesoro di stateri trovato per caso

Si tratta di stateri in oro di epoca celtica che, stando a quanto dichiarato dall’anonimo rinvenitore alla rivista Treasure Hunting, una volta scavate hanno riempito due sacchetti del supermercato. Il prezioso gruzzolo, di cui non è stato reso noto il luogo di ritrovamento, è attualmente allo studio da parte degli archeologi del Portable Antiquities Scheme.

Bodiacea, regina degli Iceni, arringa il suo popolo incitandolo a ribellarsi alle legioni romane che avevano occupato l'Inghilterra
Bodiacea, regina degli Iceni, arringa il suo popolo incitandolo a ribellarsi alle legioni romane che avevano occupato l’Inghilterra

Secondo il Treasure Act del 1996, infatti, una volta completata questa indagine le autorità decideranno se il tesoro di monete è meritevole di essere venduto ad un museo oppure se gli esemplari potranno essere messi sul mercato. In ogni caso, rinvenitore e proprietario del terreno avranno diritto ad un pari compenso sul valore stimato del tesoro di stateri, che si aggira sulle 800-850 mila sterline.

Jules Evans-Hart, direttore della rivista Treasure Hunting, ha dichiarato: “Si tratta di una scoperta straordinaria. Queste centinaia di monete costituiscono un contributo sostanziale, se non addirittura eccezionale, alla nostra conoscenza numismatica e storica e saranno senza dubbio oggetto di molte ricerche e approfondimenti nei prossimi anni”.

Si tratta di una cassa militare delle armate di Boadicea?

È ipotizzabile, secondo gli studiosi, che l’insieme fosse una “cassa militare” trasportata al seguito delle armate degli Iceni che, capeggiati dalla regina Boadicea, fra il 60 e il 61 dopo Cristo diedero luogo, nell’Inghilterra orientale, ad una delle più violente rivolte anti romane. Due agguerrite legioni – la XIV Gemina e XX Valeria Victrix – si scontrarono con le truppe di Boadicea lungo la cosiddetta Watling Street e, nonostante i Romani fossero in inferiorità numerica, inflissero sconfissero i ribelli.

Stando a quanto scrive Tacito, Boadicea si avvelenò per non cadere nelle mani degli invasori, mentre secondo Cassio Dione si ammalò morì poco tempo dopo. Quale che sia la verità, uno dei suoi tesori è rimasto nascosto per venti secoli ed è ora tornato alla luce.