Premio “Biblionumis” per la ricerca numismatica

Nasce come riconoscimento alla ricerca numismatica e ha lo scopo di incentivare gli studi su monete e medaglie e di premiare quanti si sono distinti nel settore

1244
Premio Biblionumis per la ricerca numismatica

a cura della redazione | Il Premio “Biblionumis” per la ricerca numismatica nasce nel 2018 con lo scopo di incentivare lo studio scientifico delle monete e di riconoscere con un segno tangibile quanti hanno fornito un notevole apporto alla progressione e alla diffusione delle conoscenze relative alla materia. Il Premio ha cadenza annuale e consiste nel conferimento di una artistica medaglia in bronzo.

La locandina del premio ideato da Luca Lombardi
La locandina del premio ideato da Luca Lombardi

Il riconoscimento è assegnato da una Giuria composta da quattro personalità del panorama degli studi numismatici, nominata annualmente e coordinata dal dottor Luca Lombardi. Almeno due dei quattro componenti della Giuria sono cooptati tra i membri della Società Mediterranea di Metrologia Numismatica. I nominativi dei giurati vengono resi noti in occasione della consegna del premio. Chiunque può presentare candidati al concorso. Le segnalazioni devono giungere via mail (info@biblionumis.it) corredate da appropriata documentazione valida a comprovare i meriti del concorrente.

La Giuria entro la fine di marzo di ogni anno esamina le proposte pervenute e dopo accurati riscontri e valutazioni sancisce insindacabilmente il vincitore. Comunicazione diretta dell’esito del concorso viene trasmessa solo al vincitore.

L’artistica medaglia in bronzo conferita ai vincitori del Premio “Biblionumis” rappresenta una biblioteca numismatica. Nell’opera i libri appaiono armoniosamente disposti sullo sfondo, mentre in primo piano è visibile un volume aperto di grande formato. Tale volume mostra due pagine: una con testo su due colonne, l’altra con una moneta, simboleggiante la numismatica, per la cui realizzazione è stata utilizzata l’impronta di un autentico tetradramma dell’antica zecca siciliana di Lilybaion. Intorno la legenda BIBLIONUMIS NUMISMATIC BOOKS, separata da due astri.

La medaglia del Premio "Biblionumis" disegnata da Anna Liso e modellata da Loredana Pancotto
La medaglia del Premio “Biblionumis” disegnata da Anna Liso e modellata da Loredana Pancotto

La realizzazione della medaglia ha richiesto due anni di lavoro. Un primo disegno ne è stato realizzato nel 2016 dall’artista Anna Liso (Accademia di Belle Arti, Bari), successivamente il progetto è stato preso in consegna dall’artista Loredana Pancotto (Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato), la quale ha perfezionato il disegno e realizzato il modello in gesso dell’opera.
Nel 2018 il lavoro è stato portato a compimento dalla ditta Picchiani & Barlacchi di Firenze, la quale ha eseguito le medaglie in bronzo, con diametro di mm 140 e peso di kg 1,520 che si distinguono per pregio artistico valorizzato da alti rilievi.

La scultrice Loredana Pancotto, autrice di numerose monete e medaglie
La scultrice Loredana Pancotto, autrice di numerose monete e medaglie

Nata a Roma, Loredana Pancotto ha formato la sua preparazione artistica prima al Liceo Artistico Sant’Orsola (Roma), poi presso l’Istituto di Cultura Pantheon (Roma) e quindi alla Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dove si è diplomata nel 1983. Già durante il corso con una sua realizzazione ha partecipato alla Prima Biennale della Medaglia d’Arte, giungendo seconda. Per la Repubblica di San Marino ha realizzato la divisionale del 1984, le monete da 1, 2 e 5 scudi in oro del 1995, le 10.000 lire in argento del 1997, le 5.000 e le 10.000 lire in argento del 1998. Tra le numerosissime medaglie eseguite, molte delle quali si trovano oggi esposte in musei pubblici e privati in Italia e all’estero, occorre ricordare quelle commissionatele dalla Città del Vaticano in occasione dei viaggi apostolici di Papa Giovanni Paolo II.

La storica azienda Picchiani & Barlacchi specializzata nella produzione di medaglie, fondata a Firenze nel 1896, nel corso del Novecento ha ottenuto commesse prestigiosissime, tra le quali la realizzazione di tutti i distintivi per la squadra italiana partecipante alle Olimpiadi di Berlino del 1936 e la produzione delle fedi di acciaio da dare in sostituzione di quelle d’oro che venivano donate alla Patria all’epoca delle sanzioni. In tale occasione la Picchiani & Barlacchi curò anche l’esecuzione di due fedi in acciaio, finemente sbalzate e cesellate, che nel corso di una famosa cerimonia vennero consegnate personalmente al re numismatico Vittorio Emanuele III e a Benito Mussolini.

Un dettaglio della medaglia realizzata da Picchiani & Barlacchi che permette di apprezzare gli alti rilievi del modellato
Un dettaglio della medaglia realizzata da Picchiani & Barlacchi che permette di apprezzare gli alti rilievi del modellato

Dopo il 1950 l’azienda ebbe un importante impulso ed estese la sua attività anche a molti stati esteri lavorando, tra l’altro, per l’Inghilterra, gli Stati Uniti, il Venezuela, l’Iran, l’Iraq, l’Arabia Saudita, il Libano, la Giordania, la Libia, l’Etiopia, il Kenia, la Francia, il Belgio, l’Olanda, il Lussemburgo, la Svezia, la Germania, la Svizzera, la Jugoslavia, la Polonia, l’Austria, la Grecia e la Turchia.

Si può dire che molti dei più importanti avvenimenti nazionali ed internazionali degli ultimi cento anni – dall’incoronazione dello scià di Persia, all’uccisione di John Fitzgerald Kennedy, all’alluvione di Firenze del 1966 – siano stati ricordati da artistiche medaglie coniate in tale stabilimento. Per farsi un’idea della grandiosa mole di lavoro svolta da questa azienda nel corso della sua storia basti pensare che il suo archivio oggi consta di oltre 200.000 coni e punzoni, tutti perfettamente conservati.

Per maggiori informazioni sul Premio “Biblionumis” clicca qui.