Negli anni Novanta, le 500 lire bimetalliche diventano anche commemorative portando eventi, istituzioni e storia nelle tasche di tutti gli italiani

 

di Roberto Ganganelli | Nel 1982, quarant’anni fa, nascevano le 500 lire “Arlecchino” la cui genesi e al cui storia, come moneta di circolazione e prima bimetallica di grande serie al mondo, abbiamo raccontato già nella prima parte di questo approfondimento.

Quella rivoluzionaria moneta, tuttavia, non entra nella vita degli italiani solo nella versione modellata da Laura Cretara con profilo di giovane donna e veduta del Quirinale, ma anche in una serie di edizioni celebrative entrate, oltre che nei portamonete di tanti di noi, anche nella storia della lira repubblicana.

Coniata a partire dal 1982, la 500 lire d'Italia è la prima moneta bimetallica di circolazione al mondo, che ha schiuso anche all'euro, la moneta unica, una nuova frontiera tecnologica
Coniata a partire dal 1982, la 500 lire d’Italia è la prima moneta bimetallica di circolazione al mondo, che ha schiuso anche all’euro, la moneta unica, una nuova frontiera tecnologica

Nelle sei emissioni commemorative che si succedono tra il 1993 e il 1999 (nel 1995 viene riconiata la versione standard), cinque artisti di grido del Reparto incisione della Zecca si avvicendano nella celebrazione di eventi e ricorrenze.

I loro nomi sono Sergio Grossi, Uliana Pernazza, Claudia Momoni, Maria Carmela Colaneri e Luciana De Simoni e ciascuno di loro, col proprio inconfondibile stile, lascia la firma sui rovesci del tondello in acmonital e bronzital il cui dritto rimane appannaggio di quel delicato ritratto di giovane donna – l’Italia – modellato dal maestro Cretara.

1993: si festeggia il centenario della Banca d’Italia

Nel 1993, l’Italia è scossa dal ciclone Tangentopoli e la Prima Repubblica vacilla sotto i colpi delle inchieste giudiziarie che, di lì a poco, cancelleranno di fatto un’intera classe politica. Non vacilla invece, come non era successo nemmeno nei peggiori passaggi storici nazionali – da Caporetto alla spaccatura dell’Italia dopo l’8 settembre 1943, dagli anni della crisi petrolifera a quelli di piombo – la Banca d’Italia che, fondata un secolo prima, riceve dalla Zecca non uno ma tre omaggi in moneta.

Tocca a Palazzo Koch, al primo governatore Bonaldo Stringher e al grande economista e statista Luigi Einaudi inaugurare l’emissione delle 50.000 e 100.000 lire in oro per i collezionisti, novità assoluta che va a ruba e apre alla monetazione della Repubblica un nuovo scenario nella coniazione del biondo metallo.

Il monogramma ornato della Banca d'Italia impresso sulla prima 500 lire commemorativa di circolazione, quella del 1993 per il secolo dalla fondazione dell'istituto
Il monogramma ornato della Banca d’Italia impresso sulla prima 500 lire commemorativa di circolazione, quella del 1993 per il secolo dalla fondazione dell’istituto

Serve tuttavia anche una moneta che ricordi l’evento e possa circolare nelle tasche di tutti gli italiani e così Sergio Grossi riproduce sulle 500 lire bimetalliche il monogramma BI ornato dell’istituto di Via Nazionale affiancato dalle date 1893 e 1993 e circondato dalla legenda CENTENARIO DELLA BANCA D’ITALIA.

Nella tiratura di 90 milioni di pezzi si distinguono due varianti fondamentali, che accendono l’interesse su queste 500 lire bimetalliche: la prima ha il monogramma più grande e la firma dell’autore piccola, la seconda un monogramma più “compatto” e firma GROSSI più visibile.

1995: omaggio al genio matematico di Luca Pacioli

L’anno seguente, il 1995, è fra Luca Pacioli (1445-1517), rivoluzionario matematico ed economista, perfezionatore della partita doppia, ad essere ritratto sul rovescio delle 500 lire bimetalliche commemorative.

Nativo di Sansepolcro, in Toscana, patria anche di Piero della Francesca, il Pacioli nel 1494 pubblica a Venezia, in volgare, la Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalita, un vasto trattato di aritmetica e algebra, con elementi di aritmetica a uso dei mercanti e con riferimento a monete, pesi e misure utilizzate nei diversi stati italiani.

Luca Pacioli, genio rinascimentale della matematica applicata, fra l'altro, ad economia e finanza è protagonista delle 500 lire commemorative del 1994
Luca Pacioli, genio rinascimentale della matematica applicata, fra l’altro, ad economia e finanza è protagonista delle 500 lire commemorative del 1994

E tanto incide, sulla gestione dell’economia e della finanza, quel testo da far meritare al suo geniale autore la moneta – coniata in 50 milioni di pezzi – il cui rovescio, firmato Uliana Pernazza, ritrae il francescano con, sullo sfondo, il Duomo di Sansepolcro e il vicino Palazzo delle Laudi, oggi sede del Comune.

1996: un conio “architettonico” per i 70 anni dell’ISTAT

Dopo un anno di pausa, la produzione delle 500 lire bimetalliche in versione celebrativa riprende con un rovescio sul quale Claudia Momoni modella la facciata – simile alla prua di una grande nave – della sede centrale, a Roma, dell’Istituto nazionale di statistica da cui dipendono i censimenti della popolazione, dei servizi, dell’industria, e dell’agricoltura, oltre che indagini a campione sulle famiglie e ricerche economiche generali a livello nazionale.

La severa mole della sede dell'ISTAT a Roma modellata con abilità daall'artista della Zecca Claudia Momoni sulle 500 lire commemorative del 1996
La severa mole della sede dell’ISTAT a Roma modellata con abilità daall’artista della Zecca Claudia Momoni sulle 500 lire commemorative del 1996

L’autrice riesce nel non semplice compito di “costringere” nel tondello in bronzital non solo il maestoso edificio ma anche le date 1926 e 1996 e la dizione 70 ISTAT con la prima cifra che “deborda” sull’anello esterno dove viene impressa l’iscrizione ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA. Contingente: 97.755.000 esemplari.

1997: la Polizia stradale, mezzo secolo al servizio dei cittadini

Nata nel 1947, nell’ambito della riorganizzazione post bellica delle forze dell’ordine, la Polizia stradale viene festeggiata nel suo mezzo secolo di attività con le 500 lire bimetalliche del 1997 che vengono affidate a Maria Carmela Colaneri.

Anno 1997, il centauro della Polstrada e l'araldica della Polizia di Stato campeggiano sulle 500 lire "Arlecchino"opera dell'artista Maria Carmela Colaneri
Anno 1997, il centauro della Polstrada e l’araldica della Polizia di Stato campeggiano sulle 500 lire “Arlecchino”opera dell’artista Maria Carmela Colaneri

Con questa moneta, l’intero tondello diventa “campo d’azione” dell’artista che, sull’anello esterno, pone in alto il valore e in basso la scritta POLIZIA DI STATO, ma componendo il tutto con un reticolo che simboleggia la rete stradale, campo d’azione quitidiano del corpo.

Al centro, in basso l’araldica della Polizia di Stato, in alto il distintivo di reparto con il centauro alato nell’atto di scoccare un dardo. Ai lati POLIZIA | STRADALE e le date 1947 e 1997, in alto 50°. La moneta ha una produzione complessiva di 40 milioni di esemplari.

1998: vent’anni del Fondo internazionale per l’agricoltura

L’IFAD (International fund for agricoltural develompent) è un’agenzia dell’ONU specializzata per lo sviluppo agricolofondata a Roma nel 1997 e, da allora, coi suoi progetti ha raggiunto nei paesi poveri centinaia di milioni di persone, mettendole in grado di rendersi autonome economicamente e dal punto di vista della produzione di cibo.

Bello e poetico il rovescio delle speciali 500 lire del 1998 per i vent'anni dell'IFAD, agenzia ONU per lo sviluppo agricolo dei paesi poveri
Bello e poetico il rovescio delle speciali 500 lire del 1998 per i vent’anni dell’IFAD, agenzia ONU per lo sviluppo agricolo dei paesi poveri

Non a caso, per il rovescio delle 500 lire coniate nel ventennale dell’IFAD Luciana De Simoni compone una mano aperta con una spiga di grano e due di sorgo e col numero 20 mentre le date 1978 e 1998, il logo e l’acronimo IFAD sono distribuite, col valore L. 500, sull’anello in acmonital. Il tutto, per 100 milioni di monete che escono dalle presse della Zecca.

1999: le elezioni europee e i vent’anni del suffragio universale

Guarda all’Europa e, perché no, all’euro ormai prossimo l’ultima delle 500 lire bimetalliche della storia italiana: il 13 giugno, infatti, si vota per il rinnovo del Parlamento Europeo che, dal 1979, viene eletto ogni cinque anni e a suffragio universale.

L'ultima bimetallica celebrativa in lire, emessa nel 1999, guarda all'Europa e all'euro con un conio dedicato alle elezioni del Parlamento di Strasburgo
L’ultima bimetallica celebrativa in lire, emessa nel 1999, guarda all’Europa e all’euro con un conio dedicato alle elezioni del Parlamento di Strasburgo

Una ricorrenza storica che, in moneta, porta di nuovo la firma dell’artista Luciana De Simoni che modella un’urna elettorale sovrastata da una serie di stelle con, sotto, una geometria che evoca l’emiciclo del Parlamento Europeo e la bandiera dell’Unione. La storica data del 13 GIUGNO e la dizione ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO completano il tutto, sui 50 milioni di monete coniate, unitamente alle date 1979 e 1999.

Lo scintillio e la rarità delle versioni fondo specchio

A chiusura di questa carrellata sulle 500 lire bimetalliche commemorative non si può non ricordare come nel 1985 la Zecca di Roma introduca un’innovazione riservata ai collezionisti, ossia la realizzazione delle divisionali anche in versione proof (fondo specchio) in aggiunta al classico fior di conio.

Queste serie, prodotte in numero limitato, contengono di anno in anno anche le 500 lire “Arlecchino” di cui ricorre il 40° “compleanno” e, di fatto, gli esemplari fondo specchio sono gli unici ad apprezzarsi arrivando, col tempo, avere un valore più elevato.

A scanso di equivoci e fake news, infatti, le 500 lire rimaste nei nostri cassetti, per di più se con segni più o meno evidenti, non hanno alcun valore particolare dal punto di vista economico: solo quello, come ogni moneta del passato remoto o recente, di emozionarci e svelarci pagine di storia.