Un giovane FINANZIERE e un ritrovamento di MONETE del 1956

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Umberto Di Donato, classe 1935, ha raccontato un episodio che lo ha visto protagonista, giovane finanziere, di un inatteso rinvenimento di monete romane

 

a cura della redazione | Il 13 gennaio scorso è apparso su La Stampa un interessante articolo a firma di Teresio Valsesia, la storia – risalente a 65 anni fa – di un finanziere in servizio in Valle Antrona, una delle sette valli che si diramano dalla Val d’Ossola, il quale fu protagonista di una scoperta numismatica inattesa e interessante.

Dalla testimonianza pubblicata su La Stampa

Si chiamava Umberto Di Donato, ed era uno assegnato alla stazione delle Fiamme gialle di Antrona. Questo ciò che accadde nel lotnano 1956: “In settembre arriva l’ordine di controllare i cippi di confine sulle montagne che separano dalla Svizzera. Cinque giorni di perlustrazioni nella zona del Passo di Saas (o di Antrona, come dicono gli svizzeri), a 3 mila metri di quota. Ci sono il brigadiere Francesco Pilloni e un altro finanziere, Franco Carcassi.

Umberto Di Donato, da giovane finanziere, ha rinvenuto tre monete romane in Valle Antrona e ha raccontato a "LaStampa" la sua storia
Umberto Di Donato, da giovane finanziere, ha rinvenuto tre monete romane in Valle Antrona e ha raccontato a “LaStampa” la sua storia

‘Il 18 settembre troviamo come bivacco una sorta di grotta con delle fessure sulle pareti. Scorgo qualcosa nascosto. Impossibile il recupero. Poi ci riesco con la canna del moschetto’.

Con destrezza e tenacia il finanziere riesce a fare scivolare una lama di coltello e tre dischetti di metallo, ricoperti da una ruggine verdastra. Avevano la forma di monete.

‘Da appassionato di numismatica com’ero, al ritorno in caserma ho cancellato lo strato superiore con il verderame. Ero sorpreso, meravigliato ed euforico. Due delle monete riproducevano dei ritratti e avevano incise le lettere S e C: Senatus consultus”, cioè coniato per decreto del Senato, e le iniziali di Menenio Agrippa e dell’imperatore Domiziano’”.

Da un giovane finanziere, un esempio di senso civico

Tre sole monete, non certo un tesoro quello rinvenuto dal giovane finanziere, ma in ogni caso la conferma che il Passo di Saas già ai tempi dell’antica Roma era un percorso frequentato da viandanti e soldati e che qualcuno di loro, probabilmente, aveva smarrito quelle monete trasformate dal tempo in piccole testimonianze di un remoto passato.

Tre sole monete per un esempio di comportamento civico: ecco gli esemplari rinvenuti nel lontano 1956 dal finanziere Umberto Di Donato
Tre sole monete per un esempio di comportamento civico: ecco gli esemplari rinvenuti nel lontano 1956 dal finanziere Umberto Di Donato

Trasferito poco dopo ad altra sede, il finanziere Umberto Di Donato fece ciò che ogni cittadino – appassionato di numismatica o meno – dovrebbe fare in casi simili. Racconta infatti al giornalista de La Stampa: “Ho ritenuto che rimanessero bene dove le avevo trovate. Quindi sono esposte nella sala del Comune di Antrona, a disposizione di tutti per ricordare questa originale pagina di storia ossolana”.

Oggi, Umberto Di Donato – classe 1935 – è noto in Italia per la una passione, non quella numismatica bensì quella per le macchine da scrivere alle quali a Milano ha dedicato un museo il cui sito potete visitare cliccando qui.