Reca in bella vista il profilo di Mussolini una 10 lire ribattuta: un esempio moderno di uso “improprio” e propagandistico della moneta

 

di Roberto Ganganelli | Ci scrive il signor I.B. dalla provincia di Reggio Emilia: “Tempo fa, in un accumulo di monete della Repubblica mi è capitato l’esemplare, bombato sul rovescio, di cui vi invio foto. L’ho fatto vedere ad un amico che colleziona oggetti del Ventennio e mi ha offerto ben 200 euro. E’ il valore giusto? E come si spiega il volto di Mussolini? Grazie e congratulazioni per la bellissima rivista online”.

Il dritto della 10 lire ribattuta del 1973 appare convesso e il profilo di Mussolini si compone con l'aratro dell'impronta originaria
Il dritto della 10 lire ribattuta del 1973 appare convesso e il profilo di Mussolini si compone con l’aratro dell’impronta originaria

L’esemplare – il primo che ci capita di vedere di questo tipo – è una comunissima 10 lire Aratro/Spiga del 1973, moneta coniata in 145,8 milioni di pezzi dalla Zecca di Roma. E’ in italma, mm 23,3 per g 1,6 ed ha il contorno liscio.

La particolarità dell’esemplare scovato dal nostro lettore è che qualcuno si è applicato – a dir la verità, con un risultato perfino curato – nel ribattere la moneta al dritto con un conio raffigurante il profilo di Mussolini a sinistra. La coniazione ha lasciato intatta parte dell’impronta precedente – l’aratro – e, curiosamente, l’elmetto mostra bel leggibile l’iscrizione REPUBBLICA ITALIANA su due righe.

Il rovescio della moneta appare concavo e porta gli appiattimenti tipici di una ribattitura
Il rovescio della moneta appare concavo e porta gli appiattimenti tipici di una ribattitura

Chi abbia realizzato questa 10 lire ribattuta è impossibile dirlo – forse qualche nostalgico – anche se adottando scherzosamente un metodo proprio dell’archeologia possiamo stabilire il “quando”, o per lo meno una data post quem, che è proprio quel 1973 indicato sulla moneta.

In merito alla rarità si può affermare che, di certo, questa curiosità numismatica non è certo comune e che il “valore presunto” di 200 euro è dettato solo da una personale valutazione del collezionista potenziale acquirente.

Molti non pagherebbero neppure un euro per questo spicciolo “sfregiato”, mentre qualcuno potrebbe considerare questa 10 lire ribattuta un pezzo di gran pregio. E’ dunque il tipico caso in cui devono incontrarsi domanda e offerta, senza che alcun catalogo prezziario o passaggio in asta possano stabilire dei termini di seppur vago riferimento.

Esemplare integro delle 10 lire repubblicane Aratro/Spighe: una moneta intramontabile nella sua semplicità ed eleganza modellata da Giuseppe Romagnoli e coniata per la prima volta nel 1951
Esemplare integro delle 10 lire repubblicane Aratro/Spighe: una moneta intramontabile nella sua semplicità ed eleganza modellata da Giuseppe Romagnoli e coniata per la prima volta nel 1951

Sta di fatto che l’esemplare è un ulteriore esempio di “uso improprio” della moneta, peraltro risalente a tempi recenti, specchio di un momento storico (che la data 1973 sia stata scelta per ricordare il 90° anniversario della nascita di Mussolini? O magari il 1943, anno di nascita della Repubblica Sociale Italiana?). Come tale, il suo valore prescinde da ogni quantificazione o visione politica.