10 euro arnaldo pomodoro italia ipzs argento fior di conio collezione numismatica scultura arte sfera grande

Sono stati emessi ufficialmente dalla Zecca il 9 giugno i 10 euro per Arnaldo Pomodoro, uno dei giganti dell’arte italiana del XX secolo che, nato nel 1026, ci ha lasciati alle soglie del secolo di vita il 22 giugno dello scorso anno.

Nato nel Montefeltro, scultore e orafo (fu anche valente medaglista), Arnaldo Pomodoro matura il proprio linguaggio artistico adattandosi alle caratteristiche dei materiali: prima oro e argento, poi ferro, legno, cemento, utilizzati nelle sue sculture monumentali. Insieme a Lucio Fontana entra a far parte del gruppo Continuità, dove esalta l’equilibrio tra la geometria esterna e i meccanismi interni.

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Ecco i 10 euro per Arnaldo Pomodoro: l’argento celebra uno dei massimi maestri dell’arte italiana del Novecento, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo

 

Celebri le sue Sfere – molte delle quali esposte in spazi pubblici in Italia e nel mondo – nelle quali il contrasto la superficie lucida e perfetta che si lacera rivelando un interno complesso e meccanico, svela con una metafora visiva le contraddizioni e le lacerazioni della storia e dell’uomo moderno.

I 10 euro per Arnaldo Pomodoro sono certamente una delle monete più belle della collezione numismatica italiana del 2026: a realizzarli Annalisa Masini che ha dedicato il dritto ad un espressivo e profondo ritratto dello scultore, di tre quarti, lo sguardo intenso, componendolo con quelle legende che su moneta non possono mancare ossia il nome del paese emittente (REPUBBLICA ITALIANA), il valore nominale 10 EURO, le date – in questo caso il 1926, anno di nascita del maestro, e il 2026, anno di emissione, e il segno di zecca. Sotto il taglio del busto, in caratteri minuti, la firma A. MASINI.

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Finitura opaca, un forte senso di sfondamento, il volto intenso del maestro sul dritto della 10 euro emessa da IPZS il 9 giugno in 5000 esemplari (foto: IPZS)

 

Spettacolare, anche a motivo della finitura lucida dei rilievi sul classico fondo opaco del fior di conio, il rovescio del tondello su cui si erge, letteralmente, la Sfera grande, una delle opere più celebri dell’artista. Un’opera complessa e suggestiva, emozionante anche per quanti nulla sanno di arte contemporanea.

Nei 10 euro per Arnaldo Pomodoro, come si legge in una nota di IPZS, “questa complessità è resa attraverso una modellazione particolarmente accentuata: il rilievo del rovescio supera quello abituale delle monete, oltrepassando la cornice, rafforzando l’effetto plastico dell’opera. Pur nella finitura fior di conio, alcuni elementi della superficie – come le fratture e le faccette interne della sfera – presentano una lucidatura più marcata, scelta che esalta il contrasto tra la perfezione esterna e l’intricata struttura interna, cifra distintiva della poetica di Pomodoro”.

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La Sfera grande sul rovescio anepigrafe: l’alternarsi di superfici lisce e scabre, lucide e satinate porta una celebre scultura del maestro marchigiano in moneta (foto: IPZS)

 

Coniata in 5000 esemplari e realizzata in stretta collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro, la celebrativa è realizzata nel classico formato da 34 millimetri per 22 grammi d’argento a 900 millesimi, con bordo zigrinato discontinuo. Nello shop online di IPZS è commercializzata in astuccio a 120 euro.